Racconti di quotidianità e ricette per arricchirla

lunedì 10 marzo 2014

UNA CUCINA DA CONDIVIDERE - BRANZINO IN CROSTA DI PATATE

C’è qualcosa di più sensuale che cucinare insieme a qualcuno?
E pensare che fino a quando ne ho avuto l’opportunità praticamente tutte le sere nemmeno gli ho dato il giusto peso. Convivere ti fa dare molte cose per scontato. Vivere da sola, invece, te le fa ricordare come fossero state l’aspirazione più grande di tutta la giornata. E forse era così. Quando convivevo, ricordo che la mattina uscivo di casa con il desiderio di tornarci il prima possibile. E spesso mi sorprendevo a pensare a cosa poter comprare all’alimentari sotto il lavoro per aperitiveggiare durante la preparazione della cena. Condividevamo all’unisono i movimenti, spesso ci scontravamo nella nostra piccola cucina, ma erano scontri dovuti alla condivisione di un nostro momento.
Cucinare insieme richiede l’intuizione dei gesti dell’altro, una conoscenza reciproca data solo da un affiatamento costruito quotidianamente. Se non c’è si rischia di mettere il sale due volte, di far scuocere la pasta. E non è questa metafora dell’andatura della coppia?
Tanto è vero che gli ultimi tempi la nostra credenza era piena di zuppe pronte, creme knorr e qualsiasi cosa fosse pronto e servito in cinque minuti e che non richiedesse del tempo da trascorrere insieme. E’ stato probabilmente uno dei nostri modi per tagliare via la parte di seduzione e corteggiamento nella coppia. E’ stato uno di quei campanelli d’allarme che per un po’ abbiamo fatto finta di non vedere.
La cucina è per me luogo di incontro, di dialogo, di comunicazione e interscambio. E’ luogo di fusione ed è per questo che l’ho piazzata al centro del mio salotto. Purtroppo però, da quando vivo in questa casa continuo a cucinare da sola. Alcune volte hanno anche cucinato per me. Spesso ho cucinato io per altri, ma non mi è più capitato di cucinare insieme a qualcuno. Ed evidentemente questa cosa mi manca, perché questa notte mi sono svegliata alle 2 con l’ansia di dover andare a spegnere il forno per non bruciare un branzino in crosta di patate. Ovviamente in forno non c’era nessun branzino, anche perché essendo andata a dormire verso mezzanotte a quell’ora sarebbe stato carbonizzato insieme al resto di casa. Ma se addirittura arrivo a sognare un battibecco con un ragazzo sui giusti tempi di cottura di una branzino al forno, allora vuol dire che la cosa inizi a pesarmi più di quanto credessi. O forse vuol dire solamente che non mangio pesce da troppo tempo.
Certo, trovare un branzino fresco a Roma di lunedì sarà cosa ardua, però magari sarò fortunata e stasera proverò a valutare l’ipotesi che sia solo una mancanza di omega 3 e 5 nel mio sangue. Ovviamente se poi anche stanotte mi sveglierò con l’ansia di aver lasciato fornelli accessi e pentole in ebollizione, allora dovrò arrendermi all’evidenza. Ma ad ogni modo, tutto quello che potrò fare è solo esercitarmi nella cottura e sperare che presto a qualcuno dei miei ospiti venga voglia di cucinare insieme a me!

BRANZINO IN CROSTA DI PATATE


Ingredienti:

1 BRANZINO da 800 gr -1 kg

4-5 PATATE

2 rametti di ROSMARINO

OLIO EXTRA VERGINE D’OLIVA

SALE

PEPE NERO

Preparazione:


1) Sbucciate le patate, lavatele, tagliate a fettine sottili (come per le patatine fritte).

2) Ungete una teglia e disponete le fettine di patate una vicina all'altra leggermente sovrapposte a spina di pesce - dovete formare un letto per il pesce.

3) Squamate e pulite le interiora del branzino, lavate bene, salate e pepate la cavità, aggiungete all'interno dei rametti di rosmarino. Posate l'orata sul letto di patate e ricoprite nello stesso modo anche di sopra.

4) Le patate devono ricoprire interamente il pesce. Ungete di nuovo usando un rametto di rosmarino a mò di pennello - aiuta a distribuire l'olio e dà profumo alla preparazione.

5) Infornate a 200°C (forno ventilato) per 30 minuti. Se il pesce è più grande calcolate 7 minuti in più per ogni 100 gr. di peso ulteriore.

6) Sfornate, salate la crosta di patate e servite.

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