Racconti di quotidianità e ricette per arricchirla

giovedì 20 marzo 2014

NOTTATA INSONNE - TORTA LIGHT RICOTTA E COCCO

Mia madre dice sempre "chi ha più intelligenza la usi".
Spesso questo nella vita si traduce nel saper valutare la situazione e capire quando è il caso di mettere da parte l'orgoglio. Altrettanto spesso, quindi, si traduce in due tipi di gesti: tendere la mano e fare per primi il passo verso un'altra persona; saper ammettere i propri errori e chiedere scusa.
Forse è proprio a causa dell'insegnamento di mia madre che quasi sempre, soprattutto quando riguarda la sfera dei sentimenti, in genere la prima a tendere la mano, o ad ammettere i propri errori sono sempre io. Evidentemente, però, negli ultimi tempi non riesco a leggere bene il quadro della situazione, perché per l'ennesima volta nell'arco di poco tempo mi è capitato di accantonare l'orgoglio e di aver ricevuto di tutta risposta un bel due di picche.
Ricordate che già vi avevo raccontato che col Pantofolaio Rosa, dopo aver ammesso di essermi comportata come una labile psicotica e avergli chiesto di ripartire da zero, lui mi ha sostanzialmente risposto "rifiuto l'offerta e vado avanti... ma con un'altra"? Ecco, più o meno lo stesso pacco l'ho ricevuto anche ieri.
Dato che la ferita però ancora brucia, non ho voglia di dilungarmi su quanto accaduto e sui motivi che mi hanno fatto rompere i rapporti con questa mia amica. Quello che tutta questa notte non sono riuscita a togliermi dalla testa è piuttosto come mai ultimamente non riesca ad interpretare quello che mi fa arrivare alla rottura e che poi, quando provo ad aggiustarlo, mi scivoli inesorabilmente dalle mani rompendosi definitivamente. Voglio dire, quando si arriva allo scontro, difficilmente il torto risiede solo da una parte ed in genere sono io quella parte che per prima si mette in discussione. Così ho fatto col Pantofolaio Rosa e così ho fatto con questa mia amica, ma in entrambi i casi non avevo capito che era volontà dell'altra parte portarmi allo scontro, probabilmente per poter più facilmente fuggire da me.
Dopo una nottata passata ad analizzare ogni singolo evento che ha portato al rifiuto di voler andare avanti (per lo meno con me!) ho iniziato ad inquadrare i miei gesti e comportamenti come sostanzialmente delle risposte ai loro atteggiamenti nei miei confronti. E allora devo dar ragione al mio amico Massimiliano quando ha sentenziato che sia stato il mio subconscio a farmi agire in una determinata maniera, perché razionalmente non volevo ammettermi quanto invece avevo percepito già a livello inconscio.
Ma allora quale tipo di corto circuito è avvenuto in questi casi nel mio cervello che non mi ha permesso di capire anticipatamente che davanti a me avevo una persona a cui di me non interessava poi molto?
Sono sicura che per risolvere questo interrogativo, dato che non penso che avrò mai la possibilità di chiederlo alla persona interessata, mi ci vorrà qualche altra serata insonne e dato che stanotte non vorrò trovarmi impreparata come questa appena trascorsa, ecco la ricetta di un dolce ipocalorico, da poter mangiare tutta la notte senza avere i sensi di colpa la mattina dopo. Almeno per quello!

TORTA LIGHT DI RICOTTA E COCCO
Ingredienti:
130 g di ricotta
130 g di farina 00
130 g. di farina di cocco
qualche goccia di dolcificante 
un vasetto di yogurt 0%
una bustina di lievito

Preparazione:
1) versare tutti gli ingredienti insieme in una terrina
2) impastare tutto insieme e amalgamarli bene
3) a questo punto bagnare un foglio di carta forno e strizzarlo bene
4) stendere il foglio nello stampo da forno e versarci sopra il composto 
5) livellare con una spatola il composto e metterlo al forno a 140° per circa mezz'ora.

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