Racconti di quotidianità e ricette per arricchirla

giovedì 20 febbraio 2014

1 ANNO DA SINGLE - TIRAMISU

E’ arrivata l’ora di tirare le somme. Tra due giorni esatti compirò il mio primo anno da single. Anzi, diciamo “un anno da single", perché dire “il primo anno” equivale ad affermare che ne seguiranno anche molti altri, e invece io, per quanto ne dica mia madre e anche qualche mia amica, sono certa che presto troverò l’anima gemella.
Il mio anno da single inizia esattamente la mattina del 22 febbraio 2013, quando piombo nella stanza d’ufficio della Runci col mio cappottino bianco e due buste di mais del supermercato con dentro vestiti messi a casaccio: “mi serve un posto dove andare e magari anche qualche mutanda”. Da lì in poi, lo sapete tutti, non solo la Runci mi ha riempito di mutande (non so come, perché da quando la conosco non fa che comprarne di nuove perché a quanto pare una volta entrate nella lavatrice non ne riescono e quindi il cassetto è sempre vuoto) ma ha riempito il mio cuore con tutto il suo amore. La Runci mi ha viziata, coccolata, tolto gli occhiali quando mi sono addormentata sul divano, ascoltato ogni mio singolo mugugno, fatta ridere a crepapelle solo per il fatto di esistere nella mia vita, insegnato a vivere il momento (qui qualcuno avrebbe da ridire, ma immaginate cos’ero prima!), incoraggiata ad essere me stessa e seguire cosa sentivo… Insomma, nella pratica ha sostituito egregiamente la figura dell’uomo che vorrei accanto, anzi lo ha fatto a dir poco troppo bene dato che non ho ancora trovato nessuno che possa sostituirla!
Così dal 22 Febbraio 2013 ho cambiato casa, ho cambiato stile di vita e ho cambiato fidanzato, anzi ne ho cambiato più di uno! Il primo che ho frequentato dopo essermi lasciata, su questo blog non ve ne ho mai parlato, e non perché non sia stato importante, ma all’epoca la ferita per me e per il Calzinaio Matto era ancora un po’ aperta e ci vedevamo ancora spesso e quindi non ho voluto informarlo di come proseguisse la mia vita privata. La relazione con questo ragazzo è iniziata abbastanza presto, circa un mesetto e mezzo dopo la rottura con il Calzinaio Matto e tra stop vari e una frequentazione in mezzo con il ragazzo delle faccine, alla fine è stata trascinata fino a dopo l’estate. Durante l’estate, appunto, come ricorderete, c’è stata la conoscenza delle emoticon di whatsapp che ho scoperto vivere di significato proprio. E devo alla relazione facebookiana che ho avuto con questo tipo anche la scoperta di nuovi tasti del cellulare, dell’applicazione note per scrivere la brutta dei messaggi e la voglia di tornare a scrivere sul mio blog. Quindi, in realtà, per quanto ci sia stato poco o nulla tra di noi, alla fine anche questo tipo ha per me avuto una certa rilevanza, tanto che, se ora mi è chiaro che cerco qualcuno che usi il cellulare solo per chiamare e magari anche spesso, lo devo a lui!
Dopo questi due ragazzi, poi, sono seguiti i miei dovuti mesi di letargo. Se, appena lasciata, ho cercato in tutti i modi di non pensare a cosa mi era capitato, sostituendo più o meno casualmente la figura del Calzinaio Matto e cercando conferme altrettanto a casaccio, durante i mesi di novembre e dicembre ho avuto proprio bisogno di una pausa di riflessione. Mi sono staccata da tutti i flirt che avevo intrapreso, ho chiuso finalmente la parentesi con il primo ragazzo con cui mi sono frequentata e mi sono concessa un po’ di sana e vera singletudine. E’ come se il mio cervello si fosse svuotato da tutte le cose inutili che lo ingolfavano e avesse ripreso a riflettere. Così ho capito cosa non avesse funzionato veramente con il Calzinaio Matto, individuandone le mie vere colpe e capendo quali errori non avrei più dovuto commettere, compresa la depilazione inguine, ascelle, gambe e sopracciglia che prometto prenoterò con cadenza mensile! E talmente mi sono chiarita su cosa voglio da un uomo, che il poveretto che è capitato non appena mi sono riaperta al mondo è stato liquidato in meno di una settimana! Una cena fuori e due uscite e ho capito che era inutile sforzarmi di stare bene con un ragazzo perché aveva tutte le qualità che sarebbero piaciute a mia madre. Ho specificato mia madre, perché invece devo dare atto a mio padre che, già dal mio primo racconto, lui mi aveva suggerito di lasciar stare! Tutto sommato, quindi, anche questo tipo mi ha fatto capire qualcosa in più di me, soprattutto perché mi ha ribadito che forse i bravi ragazzi (intelligenti, affabili, educati, diplomatici, pacati, emotivamente stabili…in pratica il mio esatto contrario!) non fanno per me, anche se vorrei tanto per una volta poter assecondare i gusti di mia madre!
Così, nemmeno il tempo di pensare che forse la mia pausa di riflessione dovesse continuare un altro po’ perché probabilmente non avevo ben capito cosa cercare, è arrivato per caso l’ultimo ragazzo di cui vi ho parlato nei giorni scorsi. Colpo di fulmine. Penso che se non fossi riuscita a conoscerlo già quella sera sarei potuta andare al manicomio. Cosa che ho ugualmente fatto perché per un mese praticamente non ci ho capito niente e ho avuto sbalzi umorali, nemmeno fossi una donna in menopausa. Poi ho capito che i miei sbalzi d'umore non erano dovuti ad una menopausa precoce e così anche lui mi ha insegnato a decifrare i segnali di quando ad una persona non piaci abbastanza.
Insomma, a dir la verità quando ho ripreso questo blog non avrei mai pensato che a distanza di un anno sarei stata ancora qui a raccontarvi dei miei amori e dei miei tormenti, ma tutto sommato devo dire che la cosa non mi dispiace più di tanto. Certo, dico sempre di essere fatta per vivere in coppia ed è lì che do il meglio di me e, a volte, non nego che quando torno a casa mi manca condividere e raccontare la mia quotidianità ad una persona che mi sappia capire e ascoltare, ma spesso e volentieri a casa non ci torno se non tardi, o ancora capita che la Runci venga a dormire sul mio divano. Per il resto, credo che già essermi riuscita a chiarire su cosa aspettarmi dalla relazione futura e sentirmi anche pronta per un qualcosa che sia divisibile per due, (sì anche l’ultimo pezzo di tiramisu che non dividerei neanche con mia sorella gemella - che infatti non ho - e che tra due giorni mi mangerò da sola per festeggiare la mia singletudine) sia comunque una conquista importante. Poi sono certa che l’uomo perfetto arriverà, forse dovrei smettere di sognarlo con una calzamaglia azzurra addosso, ma magari un cavallo bianco potrebbe anche averlo!

TIRAMISU

ingredienti
  • 250 g di SAVOIARDI 
  • 500 g di MASCARPONE
  • 100 g. di PANNA FRESCA
  • 6 UOVA
  • 100 g di ZUCCHERO
  • CAFFE'
  • CACAO AMARO in polvere

Preparazione:

1) iniziare con il preparare il caffè (a noi sono bastate due caffettiere da 4)
2) aprire le uova separando i rossi dagli albumi (purtroppo dovremo eliminare gli albumi)
3) sbattere i rossi d'uovo in una terrina bella capiente con tutto lo zucchero (se necessario aiutatevi con la frusta elettrica)
4) una volta mescolato bene, agigungere il mascarpone
5) amalgamare il tutto e mescolarlo bene con l'aiuto di una frusta elettrica fino a che non diventa amogeneo
6) a questo punto montate a neve 100 g di panna e poi unirla al composto
7) anche in questo caso, mescolare il tutto con la frusta
8) ora che la crema è pronta e ance il caffè immergiamo un sacoiardo alla volta nel caffè
9) il primo strato di sacoiardi deve essere meno intinto nel caffè perchè altrimenti avremmo una base molla
10) steso il primo strato nella teglia, versare la metà della crema. stenderla omogeneamente
11) ora intngiamo gli altri savoiardi un pò più dei primi e andiamo a comporre il seconod strato nel verso opposto a quello precedente
12) versare sopra il secondo strato di crema e livellarla bene
13) il tutto ora andrà in frigo per almeno un paio d'ore
14) non appena pronto il tiramisu, a piacere spolverare sopra un pò di cacao amaro e/o scaglie di cioccolato.

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