Racconti di quotidianità e ricette per arricchirla

mercoledì 16 ottobre 2013

RAGAZZI IN SOSPESO - SPAGHETTI DI SOIA

Ovviamente, non è che basti bloccare su whatsapp tutta la serie di tipi in pending da mesi per poter dichiarare che abbia dato la sterzata alla mia vita. Anche perché, tutto d’un tratto, quando si decide di prendere in mano la situazione, poi capita come sempre l’imprevisto. Capita come sempre di ritrovarsi davanti quel tipo che, appunto, non sapevi di aver lasciato in sospeso.
E infatti così è stato, ma ancora una volta, per fortuna, avevo a fianco Marianna che mi ha ripreso letteralmente per la manica della giacca. Vabbè, io le giacche non le uso: la manica era della solita felpa che mettevo ad ogni esame d’università perché mi portava fortuna.
Per raccontarvi questa storia devo però fare un passo indietro a sabato scorso. Tornate da Castel Romano, io e Marianna ci siamo dirette verso casa mia perché volevo farle vedere gli ultimi lavori e la nuova super cucina, che è appunto nuova pur essendo montata da un mese, perché non ci ho ancora mai cucinato. Mentre percorrevamo gli ultimi metri prima di entrare nel portone, vedo camminare davanti a me nel senso opposto il mio ex-ex ragazzo con la sua nuova ragazza. Sì, lo so che di lui su questo blog non vi ho mai parlato, ma è passato talmente tanto tempo da quando ci siamo lasciati che, infatti, non pensavo fosse ancora in sospeso. Da come ho reagito, però, dovrei pensare lo sia ancora, dato che appena li ho visti mi sono letteralmente fiondata tra due macchine, chinandomi fino a terra, nella speranza che nessuno si accorgesse di me. Ma dato che non ero sola, anzi con me c'era Marianna che per un paio di metri ha parlato all'aria, lei si è accorta di me, o meglio della mia assenza, e subito si è precipitata capendo che stava succedendo qualcosa di strano. È stato un attimo. Il tempo di avvicinarsi e le ho iniziato a ripetere tipo disco rotto "c'è XXX, c'è XXX" (No, il nome anche all'ex-ex su questo blog mi rifiuto di darglielo, altrimenti significa che è ancora in pending e questa cosa non posso proprio accettarla nella maniera più assoluta). 
Insomma, Marianna capendo al volo la situazione mi ha riacchiappato per la manica e, intimandomi di non fare la scema, mi ha ritirata su e rimessa sul marciapiede: "Respira, stai tranquilla e vai avanti, perché non credo ti abbiano visto". Ma perché, in caso non sarebbe stato plausibile pensare che stessi giocando a nascondino? Evidentemente secondo Marianna no, perché mi ha dato un bello scossone e mi ha fatto percorrere gli ultimi metri, che a me sono sembrati lunghi quanto la maratona di newyork, percorsa però con un bel paio di occhiali da sole che nemmeno io so come ho fatto in quella frazione di secondo a tirarli fuori dalla borsa e ad indossarli. Perché va bene incontrare il mio ex-ex mentre cammina mano nella mano della sua nuova ragazza proprio sotto casa mia - anche se a dirla tutta, a me poi tanto nuova non è sembrata - ma non quando torno da un tour de force di shopping, struccata e mano nella mano della stessa amica con cui lui mi ha lasciato 6 anni fa. Vabbè, almeno io ho l'amica fedele e che lo sia anche la sua ragazza è tutto da dimostrare! Comunque, sguardo dritto, petto in fuori, pancia in dentro e la prima a salutare sono stata io, perché lui per tutta la maratona di newyork non ha fatto altro che cercare di guardare altrove ed evitare a lei di inciampare per l'ansia. E proprio questo mi ha fatto capire che in pending non avevo lasciato nessuno, perché salendo i gradini del portone il ritmo cardiaco era già tornato a livelli normali e quando ho aperto la porta di casa non ho più pensato a niente, se non a mostrare il bagno a Marianna, che a detta sua "è proprio coatto"!
Ovviamente, la sera non mi sono fatta sfuggire l'occasione di fare qualche domandina al marito di mia sorella, amico intimo dell' ex-ex, giusto per scoprire che dovrò - ma forse più dovranno - fare l'abitudine a questi incontri. Pochi giorni fa anche loro si sono trasferiti praticamente sotto casa mia, anzi peggio, sopra al cinese della piazza, dove avrei volentieri ordinato la cena circa 5 giorni su 7. E dato che, va bene aver dichiarato di non aver lasciato nessuno in sospeso, ma è sempre meglio evitare le frequentazioni con l'ex... vabbè con l'ex-ex, perché il mio ex invece me lo tengo stretto (!), mi sa che gli spaghetti di soia me li dovrò cucinare da sola!


SPAGHETTI DI SOIA
Ingredienti:
4 matassine di spaghetti di soia
2 carote
1 zucchina
1 cipolla
1 busta di germogli di soia
piselli
salsa di soia
sale
pepe

Necessaire: padella wok

Preparazione:
- tagliare finemente le zucchine e le carote
- tagliare la cipolla (tutta!) finemente, o passarla al trita verdure
- far dorare la cipolla tagliata con un pò d'olio e qualche goccia di soia. Nella wok!
- una volta dorata, unire le zucchine e le carote.
- far cuocere per 15 minuti circa a fuoco non troppo alto. Rischiate di abbrustolire troppo le verdure.
- a questo punto aggiungere i germogli di soia.
- in caso sia già tutto asciutto, aggiungere una tazzina d'acqua. C'e' chi mette il dado sciolto, ma io preferisco evitarlo.
- Far cuocere altri 5 minuti e salare. Poco sale, mi raccomando, perchè la soia è saporitissima!
- nel frattempo cuocere gli spaghetti di soia. In genere, sulla confezione c'e' scritto come fare. In caso non fosse così, basta immergerli in acqua bollente per pochi minuti.
- Appena cotti, farli ripassare nelle verdure e aggiungere ancora un pò di soia liquida.
- Farli ripassare un paio di minuti.

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