Racconti di quotidianità e ricette per arricchirla

venerdì 4 ottobre 2013

IL TIPO DELLE COINCIDENZE CON LE POLPETTE

Sabato pomeriggio dopo il mare io e la Runci siamo andate direttamente al centro commerciale. Lei aveva una serata dove a detta sua "doveva essere la più bella" e io invece non avevo niente di meglio da fare che accompagnarla. Al terzo giro completo del primo e del secondo piano, a lei hanno regalato un buono sconto dall'estetista come premio consolazione per non essere riuscita a trovare ancora nulla di adatto per la serata e a me un pacchetto di sigarette da fumare in attesa che lei finisse tutti i suoi giri. La mia relazione con i negozi é un po' lunga da spiegare. Diciamo che vale un po' come un'equazione matematica: se un vestito sta bene al manichino, sta bene anche a me. E dato che funziona proprio come un'equazione matematica, poi i conti a casa non tornano mai e ogni volta devo tornare al negozio a cambiare il vestito con i soliti jeans. Insomma, a me lo shopping annoia da morire e così sabato me ne sono andata fuori a sedere su una panchina presa da un'irrefrenabile ispirazione per il blog, quando mi sento chiamare da lontano. Alzo lo sguardo e dentro di me penso proprio: "ma porca puttana"! E meno male che l'ho solo pensato perché nel giro di un secondo mi è venuto incontro il tizio di cui vi ho già parlato, quello con cui i tempi coincidono. Sì, ma troppo, perché che coincidano così tanto da incontrarci anche dall'altra parte di Roma mi va anche bene, ma una volta ogni tanto i nostri tempi non potrebbero coincidere, non so, appena metto piede fuori dal parrucchiere? Sì, lo so che se vado dal parrucchiere una volta all'anno le probabilità si abbassano e infatti è per questo che, una volta salutato, ho chiamato Laura per prenotare una tinta e un nuovo taglio di capelli. Magari così  la prossima volta, invece di farmi trovare con i leggins che uso ogni tanto come pigiama, d'inverno come calze e oggi come tuta, riuscirò a fargli credere che in genere mi lavo e ogni tanto mi trucco anche!
Insomma, dopo qualche istante di chiacchiera su "Venezia è bella ma non ci abiterei mai" e "non esistono più le mezze stagioni" (su questa ce l'ho portato io per dirgli che ero andata al mare, così magari avrebbe pensato che i leggins e la felpa a mò di vestito avevano senso) il tipo mi ha spiegato che stava andando da Ikea a comprare delle cose per il locale e dato che io non avevo nulla da fare, che le sigarette - si sa - fanno male, che ho una casa da arredare, stavolta ho tolto il pilota automatico a Gigi e sono andata con lui. E non avete idea di quanto, per una volta, sia stata felice che da Ikea di Porte di Roma ti obblighino a fare tutto il giro del negozio, prima di scendere al piano inferiore per comprare piatti e bicchieri. Per fortuna poi la Runci doveva attuare la trasformazione da "che si vede che vengo dal mare?" a "questo è il mio colore di pelle naturale!" che ha richiesto almeno un paio d'ore, perché il tipo si è offerto di farmi compagnia andando a mangiare le famigerate polpette svedesi. E si vede che dentro ci mettono un ingrediente segreto, perché il tipo si è finalmente deciso a chiedermi il numero di telefono, che ha anche usato proprio ieri per chiamarmi, e dico chiamarmi, per invitarmi a cena stasera!
E dato che secondo me è tutto merito di quello che mettono in queste polpette, sono andata a chiedere la ricetta direttamente al responsabile del negozio, il quale però mi ha preso per una pazza. Quindi, la ricetta di Ikea non ve la posso dare, ma spero portino fortuna anche quelle che faccio io.

POLPETTE

Ingredienti per 3-4 persone:

- 250 g di CARNE MACINATA mista
- 1 UOVO
- 50 g di PARMIGIANO
- 30 g di PECORINO
- PREZZEMOLO 1 manciata
- SALE q.b.
- PEPE q.b.
- NOCE MOSCATA (?)
- 1 spicchio piccolo di AGLIO
- PANE 100 g
- LATTE 1 bicchiere
- PANGRATTATO
- OLIO per friggere

Necessaire:
padella antiaderente

Preparazione:
  1. mettere a mollo il pane nel latte e lasciarlo ammorbidire bene
  2. tritare il prezzemolo e l'aglio
  3. grattugiare il parmigiano e il pecorino
  4. mettere la carne macinata in una ciotola, aggiungere il pane senza strizzarlo dal latte, il parmigiano, il pecorino, l'aglio e il prezzemolo. Aggiustare di sale e pepe. A vostro piacimento una grattata di noce moscata.
  5. Iniziare ad amalgamare tutti gli ingredienti con le mani.
  6. Se al tatto vi sembrerà troppo duro aggiungere un pò di latte usato per il pane. Se al contrario vi sembrerà troppo lento, aggiungere un pò di pangrattato.
  7. Appena il composto sarà uniforme, rompere dentro un uovo.
  8. Continuare ad amalgamare. Il composto diventerà un pò più scivoloso.
  9. A questo punto, formare delle palline di carne con le mani, proprio come nel film Piovono polpette!
  10. In un piatto versare abbondante pangrattato dove passeremo ciascuna pallina di polpetta per cospargerla interamente.
  11. Mettere le palline passate nel pangrattato in un piatto e scaldare l'olio versato nella padella antiaderente
  12. Non appena l'olio sarà sufficientemente caldo, mettere a friggere le polpette abbastanza distanziate tra loro,
  13. Dorarle bene senza farle bruciare.

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