Racconti di quotidianità e ricette per arricchirla

martedì 15 ottobre 2013

DISINTOSSICAZIONE DA iPHONE - TONNARELLI CACIO E PEPE

Per tutti coloro che in privato mi hanno chiesto come sia andata a finire la storia col tipo delle coincidenze, devo dire che la risposta è formulata nella maniera più corretta, perché la storia è proprio andata a finire! Il tipo delle coincidenze ha sostanzialmente preferito rimanere alla cronaca come, appunto, il tipo delle coincidenze, perché non ha gradito abbia parlato di lui su questo blog e molte altre cose che vi potete immaginare, anche se una non la immaginavo nemmeno io.
Dall’uscita del post in cui gli chiedevo di provare a scoprire di persona come fossi fatta, non l’ho sentito e né visto per due giorni, fino a quando non ho scritto che un altro ragazzo mi aveva fatto riflettere un po' su di me. Ecco, questo ragazzo non gli è proprio andato giù. E non gli sono andati giù nemmeno i pasticcini che aveva portato, perché in un impeto di rabbia gli ho sentito dire che sperava mi fossi strozzata con un diplomatico. Purtroppo per lui a me è andato giù tutto liscio, perché ho avuto abbastanza fiato in gola per spiegargli che non coincidevamo più e che forse, proprio grazie al ragazzo dei pasticcini e a quel diplomatico col quale mi aveva augurato di strozzarmi, avevo capito che non avevamo mai coinciso.
Doppia mandata non appena è uscito dalla porta di casa e, richiudendola alle sue spalle, è come se avessi chiuso fuori dalla mia testa anche tutta una serie di pensieri e di altri tipi che stavano diventando ingombranti, quanto futili.
E così ho iniziato il mio weekend uscendo come al solito tardi da lavoro e correndo a casa di Mari a tagliare i pomodori per la grigliata che abbiamo fatto sul suo terrazzo con un po' di amici, quelli che appunto non ti augurerebbero mai di strozzarti. E sono stata bene! Soprattutto perché per tutta la sera ho lasciato il cellulare in camera da letto senza mai sentire il bisogno di doverlo andare a controllare come fosse un bambino di pochi mesi che, invece di piangere per la pappa, squilla per la pastura! Per chi segue a salti questo blog, dicesi pastura quella cosa che fa il mio amico Daniele quando vuole rimorchiare qualche ragazza senza una particolare preferenza al riguardo. In sostanza, prende spunto dall’arte della pesca e inizia a dar da mangiare a tanti pesci del mare, certo che prima o poi ne abboccherà qualcuno. E di solito qualcuna abbocca, ma tanto poi ci sono io ad intervenire sia sul blog, che su fb, per dare loro la possibilità di fuggire prima che Daniele le tiri su con la sua canna da pesca!
Tornando al mio weekend, ho iniziato così la mia lunga disintossicazione dall’uso sconsiderato del cellulare, ma soprattutto dalla dipendenza cronica da whatsapp e facebook. Sabato mattina mi sono svegliata sul divano di Marianna così come mi ci ero addormentata la sera precedente, ma con sopra una copertina che gli amici mi hanno messo per non farmi prendere freddo. Intorno a me, però, non c’era più nessuno e non c’era nemmeno il cellulare, cosa sconvolgente dato che da qualche tempo non riuscivo ad addormentarmi se non vi posavo una mano sopra. Così, dato che appena sveglia non avevo nulla da leggere, né messaggi da scrivere o da controllare, mi sono alzata, vestita e sono scesa a prendere la colazione. Caffè con Claudia, doccia e poi con Marianna e Stefano siamo andati all’outlet di Castel Romano. Magari sarà stata l’astinenza da whatsapp, però la prossima volta dovrò ricordare di lasciare a casa anche la carta di credito che ho svuotato praticamente tutta. E ne sa qualcosa il povero Daniele, perché il giorno dopo si è ritrovato con me da Ikea a dover sopperire al superato limite del plafond delle mie carte di credito.
Il pomeriggio è così volato senza nemmeno mi accorgessi che non stavo chattando con alcuno, tanto che ho avuto anche il tempo di ascoltare la nuova vita di Stefano e rimproverarlo per alcune scelte, aspettare fuori dai negozi che Marianna si provasse tutta l’intera collezione di non so quante marche e raccontare le ormai vecchie e chiuse disavventure tutte di fila, senza dovermi fermare per lo squillo del telefono. Vi siete mai domandati da quanto tempo non riusciate a fare una conversazione con qualcuno senza dovervi interrompere e riprendere poi il filo del discorso? Ecco, a me non capitava veramente da tanto tempo e non sapete quanto piacere ho ritrovato nell’essere completamente assorta dalle chiacchiere con il mio amico e dai jeans troppo stretti che si stava provando Marianna. In testa non avevo altro, era vuota e con un sacco di spazio da poter dedicare ai miei amici, proprio come loro hanno fatto con me in questi mesi di insopportabile follia e irrefrenabile voglia di avere qualcosa da raccontare. Perché, a questo punto, mi sto iniziando a chiedere se non fosse anche questo il motivo di tutte le storielle inutili, senza senso e sin da subito concepite senza avere un minimo di futuro. 
La sera, poi, è stata speciale. E me la sono proprio goduta, tantissimo. Al tavolo mancavano solo Claudia e il Calzinaio Matto per chiudere il cerchio degli affetti a me più cari. E questa volta, oltre ai cugini veri e acquisiti, alla nipotina preferita, a mia sorella col marito e alle mie migliori amiche, c’erano anche mio fratello con la ragazza. Erano mesi che con la Runci ci promettevamo di prenotare da Felice per la Cacio e Pepe più rinomata di tutta Roma e finalmente sabato ce l’abbiamo fatta. E se anche non è stata degna delle aspettative che vi avevamo riposto, vi posso assicurare che è stato uno dei piatti che più ho apprezzato negli ultimi mesi.

TONNARELLI CACIO E PEPE

Ingredienti per 4 persone:
400 g di TONNARELLI
250 g di PECORINO ROMANO stagionato
PEPE NERO
SALE

Preparazione:
1) cuocere i tonnarelli per pochi minuti in acqua salata
2) in un recipiente macinare il pepe nero e mescolarlo a 200 g di pecorino
3) versare un pò di schiuma dell'acqua di cottura nel recipiente e mescolare con la forchetta il composto col pepe nero e il pecorino fino a formare una cremina
4) quando ancora al dente alzare i tonnarelli con un mestolo, senza scolarli e versarli rapidamente nel recipiente
5) girare bene e amalgamare e cospargere in ultimo di altro pecorino

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