Racconti di quotidianità e ricette per arricchirla

lunedì 16 settembre 2013

IN SPIAGGIA COL CALZINAIO MATTO E IL KEBAB


Nella mia vita da single ci sono cose che non mi sono chiare. Una tra tutte è per quale motivo io e il Calzinaio Matto, pur essendoci lasciati ormai dal lontano 22 febbraio e convivendo io con un'altra persona - la Runci se non l'aveste capito - e lui con il nostro gatto, io debba continuare a prendermi cazziatoni a buffo solo perché tengo il cellulare occupato, mentre lui non sa la strada per raggiungerci al mare. Voglio dire, mi sfugge qualcosa evidentemente, perché non riesco a trovare quale sia il vantaggio di esserci lasciati... 
Anche la serata di ieri (venerdì) è stata emblematica. Istantanea della serata: lui tutto il tempo a scherzare e bere birre con mio cugino ed io dall'altra parte del tavolo a ridere e spettegolare con la Runci e Domenico. Sono certa che se andassi a scandagliare le mie foto su facebook dei 4 anni che siamo stati insieme ne troverei almeno altre mille in fotocopia a questa. E anche adesso mentre sto scrivendo il mio post, lui è a giocare a beach con mio cugino e io sdraiata sul lettino tra mia cugina e la Runci. Oggi però in silenzio, perché la nuova perla di saggezza "runciana" dice che per prendere l'ultimo sole ci si deve concentrare e io le ho creduto, ma dalla risata di mia cugina forse dovrei sospettare che l'abbia detto per farmi stare un po' zitta!
Forse è così che dovrei spiegare a Domenico come riesco a scrivere post e raccontare storie così velocemente... La Runci mi rifila balle per far riposare le sue orecchie e io a qualcuno dovrò pur raccontare le mie disavventure! E infatti proprio adesso mi sono avvicinata al suo lettino iniziando a leggere gli appunti per questo post e lei si è alzata già con le lacrime agli occhi (ha un problema fisico-idraulico) e mi ha detto: "comunque io stavo dormendo"! E dato che subito dopo li ha richiusi ributtandosi giù, allora faccio a voi la domanda... Che il problema sia che io e il Calzinaio Matto dovremmo stare un pochino separati e iniziare a condurre le nostre vite in maniera autonoma? 
Ci ho pensato. E anche ripensato. Ma ho anche concluso che:
1) mi sembra che entrambi non abbiamo un' altra vita da condurre in maniera autonoma o con qualcun altro/a, o almeno io no. Lui non penso, anche se ovviamente evitiamo l'argomento, ma dato che mi ha ridato le chiavi di casa e mi ha detto che posso andare a trovare Lino quando voglio, immagino che se andassi all'improvviso non si dovrebbe preoccupare di nascondere perizomi nelle pentole, come faceva con le mie magliette per farmi i dispetti. Però, ora che ci penso, forse in settimana farò una prova.
2) ok, prima ho detto una mezza verità, perché io in effetti qualcuno ce l'ho e sono la Runci, Claudia, Marianna... Ma a parte qualche occhiataccia tra Runci e il Calzinaio Matto, qualche frecciata da parte di Claudia e qualche incontro con uomini non meglio definiti organizzato da Marianna, non mi pare che siano più di tante preoccupate e soprattutto gelose.
3) Aldo mi dice che così facendo, entrambi non ci stiamo dando l'opportunità di staccarci e ci impediamo psicologicamente di conoscere qualcun altro/a, ma d'altro canto gli fa eco mia madre che sostiene che se non cambio carattere e anche capoccia non ne troverò mai uno all'altezza, sostenendo però allo stesso tempo che non devo cambiare né carattere, né capoccia.
Quindi, a fronte di queste considerazioni posso legittimamente sostenere che il Calzinaio Matto sarà anche un rompipalle quando mi infila in borsa portafoglio e chiavi di casa perché in tasca gli pesano, (o perché spera che mi dimentichi di ridarglieli?), o quando mi chiama per chiedermi come si aggiusta la salsa al curry amara e io mi devo alzare dal tavolo per non far sentire al tizio carino che ho di fronte che parlo di cipolle al cellulare, o quando appunto mi urla perché si è dovuto fermare al chiosco a farsi un kebab in attesa che gli risponda al telefono per indicargli la strada per il mare, ma a me, ad essere sincera, le sue chiavi in borsa ancora non pesano, le sue chiamate idiote sui soffritti ancora mi fanno ridere e le sue sfuriate ancora mi lasciano quel senso di attesa nel rivedere poi il suo sorriso furbetto quando glielo rinfaccio. E poi, per quanto ormai siamo distanti e per quanto ci reputiamo due scassa cavoli a vicenda, mi rendo conto che ci vogliamo ancora un'infinità di bene, soprattutto quando scende in spiaggia con un kebab anche per me!

KEBAB CASALINGO

Ingredienti:
- 4 fette di coscia d'AGNELLO
- 1 PEPERONE rosso
- 1 POMODORO
- 4 PANINI ARABI
- 200 g di YOGURT
- 1 spicchio d 'AGLIO 
- 4 foglie di LATTUGA
- TIMO q.b.
- PREZZEMOLO q.b.
- OLIO extravergine d'oliva 
- 1/2 LIMONE
- SALE
- PEPE 

Preparazione:
 1) tagliate a listarelle sottili le fette di agnello
2) in una padella versate l'olivo e fatevi rosolare la carne
3) a fine cottura aggiustare di sale e pepe
4) ora tagliate a fettine fine anche il peperone
5) fate soffriggere l'aglio vestito in un'altra padella con un filo d'olio e cuoceteci poi il peperone
6) nel frattempo tagliate a striscioline la lattuga e il pomodori a cubettini più piccoli possibili e lasciateli da parte
7) in una ciotola versare lo yogurt e lavorarlo con il timo, il prezzemolo tritato, sale, pepe e qualche goccia di limone
8) una volta preparata la salsa di yogurt, scaldare i panini arabi su una piastra o nel forno
9) tagliateli a metà e farciteli prima con la carne, poi l'insalata e i pomodori e condire con la salsa.

2 commenti:

Posta un commento

Faccio tutto da sola