Racconti di quotidianità e ricette per arricchirla

lunedì 30 settembre 2013

IL PRINCIPE RANOCCHIO E LA BOMBA ALLA CREMA

Sono due giorni che rischio la vita sulla scaletta di casa perché anche questa sera la Runci se n'è uscita "tempo quattro minuti e dormo" e allo scoccare del terzo non si è più mossa dal divano. Devo dire che non sono più abituata a dormire in un letto matrimoniale, perché anche quando vado da Mari mi butto sul divano a due piazze e resto lì. Probabilmente la mia è una repulsione tanto quanto non voler andare a vivere a casa nuova: tutto questo spazio vuoto mi fa sentire sola.
Il Calzinaio Matto diceva che ero un koala perché mi addormentavo completamente spiaccicata sulla sua schiena e anche d’estate con 40 gradi gli infilavo un braccio sotto la pancia, l’altro sotto il suo braccio e lo stringevo come fosse un albero di eucalipto.
E forse è per questo che stanotte ancora non riesco a prendere sonno, o forse semplicemente perché le masticate da cammello che si sta facendo quella là sotto non mi aiutano di certo. Ore 2,30. Domani è domenica... Perché no? Mi vesto e vado a farmi una passeggiata a piedi fino a Trastevere alla ricerca di qualche localetto ancora aperto che offra anche qualcosa da mangiare. Anzi, ora che ci penso all'angolo di vicolo del Bologna c'è la cornetteria che fa la bomba alla crema più buona di Roma. All star e si parte, perché quando le nottate prendono questa piega malinconica è inutile continuare a rigirarsi nel letto. Soprattutto se sai che sotto di te c'è chi sta sognando di stare a cavallo col principe azzurro, mentre a te basterebbe intanto trovare un rospo.
Che poi quella della fiaba del Principe Ranocchio ha tantissime versioni. La più conosciuta vuole che la principessa, mossa a compassione dalla sindrome da crocerossina - che è un po' la sindrome di tutte le donne, specialmente la mia - abbatte ogni suo preconcetto baciando il rospo e trasformandolo così in principe. Ora, voglio dire, già il mondo è pieno di ragazzi che sembrano principi e poi quando il baci si trasformano in rospi, perché mai una ragazza dovrebbe pure baciare un rospo con la quasi certezza che questo rimanga tale? In pratica ha le stesse probabilità di riuscita di un altro derby Roma-Lazio di finale di Coppa Italia. In sostanza, quindi, le stesse probabilità che ho io di trasformare il tipo dell'altra sera nell'uomo che mi farà trovare l'anello di fidanzamento nella sorpresa dell'ovetto kinder.
Infatti, la fiaba raccontata dai fratelli Grimm e più veritiera ed è quella che, secondo me, la tradizione popolare avrebbe dovuto tramandare: la principessa incontra il rospo e dal disgusto lo lancia contro un muro. Che è esattamente quello che ogni donna dovrebbe fare non solo alla vista di un rospo, ma anche a quella di uno che già è stato baciato da altre che gli hanno fatto credere di essere un principe. E io di tipi così ne ho incontrati parecchi e vi assicuro che è bastato lanciarli via lontano da me per farli tornare con la stessa velocità di una palla da tennis ribattuta da Serena Williams.
Ma la domanda è: avete mai letto una fiaba in cui un principe qualsiasi si sia comportato male, abbia tradito, o non abbia riconosciuto a prima vista che chi aveva davanti era la sua principessa? Il principe di Cenerentola l'ha cercata per tutto il reame provando di donna in donna la scarpetta di cristallo e mettendo così a repentaglio il suo setto nasale. Il principe di Ariel se la sarebbe tenuta anche senza voce, e forse questo lo avrebbe accettato volentieri anche il Calzinaio Matto con me. La Bestia ha sequestrato Belle in un castello pur di trattenerla a sé e infatti era una bestia, ma possedeva pur sempre un castello da sturbo. Per finire, il principe di Biancaneve se l'è accattata con tutta la prole al seguito di ben 7 nani, uno più deficiente dell'altro. Insomma, i principi sono certa che esistano, ma vi assicuro che non c'è bisogno di dover baciare così tanti rospi nella speranza che si trasformino nell'uomo giusto per noi. Così, dando l'ultimo morso alla mia bomba, ho deciso di lanciare via tutti i rospi di cui mi ero circondata nell'attesa di quel principe azzurro che, con la scusa di pulirmi dalla crema spiaccicata sulla bocca e anche sul naso, mi dia quel famoso bacio, perché è lui che ha riconosciuto in me la sua principessa.

BOMBA ALLA CREMA

Ingredienti:
Impasto:
- 500 g di FARINA 00
- 100 g di BURRO
- 25 g di LIEVITO DI BIRRA
- una bustina di VANILLINA
- 1 LIMONE
- 1 pizzico di SALE
- 250 g di LATTE
- 60 g di ZUCCHERO
- OLIO DI SEMI q.b.
Crema:
- 250 g di LATTE
- 3 TUORLI D’UOVO
- 1/2 LIMONE
- SCORZA DI LIMONE q.b. 
- 60 g di ZUCCHERO
- 1/2 BACCA DI VANIGLIA

Preparazione:

Impasto:
1) Scaldare il latte (non farlo bollire).
2) Unire il sale e lo zucchero nel latte tiepido e mescolare finché non si sciolgano
3) dividere in due parti il latte, e aggiungere in una metà il lievito di birra.
4) far sciogliere anche il lievito di birra
5) aggiungere la farina, solo 100 g
6) Lasciar lievitare l'impasto per circa 1 ora
7) a questo punto aggiungere la farina restante setacciata (400 g)
8) aggiungere la scorza del limone grattugiato, il burro a temperatura ambiente (o fuso), il latte restante e la vanillina.
9) Impastare bene il tutto e far lievitare per circa 1 ora
10) Una volta raddoppiato il volume dell'impasto, stendere il tutto con il mattarello facendo la stesa alta almeno 1 centimetro.
11) Tagliare la pasta usando uno stampino rotondo con diametro di 7 o 8 centimetri.
12) Friggere ciascun panetto in olio bollente e abbondante facendole diventare dorate, gonfie e rotonde.

Crema:
1) Unire i tuorli, lo zucchero, la farina e il latte (50 ml)
2) Il latte restante lo portiamo quasi a bollore con la bacca di vaniglia dentro e il limone grattugiato.
3) Dopo aver fatto raffreddare un po' il latte con il limone e la vaniglia, lo uniamo al composto appena preparato con i tuorli, lo zucchero, la farina e il latte
4) a fuoco basso mescoliamo il composto con un cucchiaio fino a quando non raggiunge la cremosità che si vuole.
5) quando la consistenza è quella della crema, lasciar raffreddare il tutto

Quando le bombe si saranno raffreddate e anche la crema, fare un buco al centro e riempirle.

Spolverare con lo zucchero

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