Racconti di quotidianità e ricette per arricchirla

giovedì 12 settembre 2013

CENERENTOLA E LA SCARPETTA NEL RAGU'

Da ieri pomeriggio mi sono trasferita a casa di Marianna. No, non è finito l’idillio d’amore tra me e la Runci. Il vero amore dura per sempre, si sa! E’ che io e le mie amiche, più che una comitiva di ragazze, viviamo come in una comune. La casa che ci ospita è ovviamente quella di mamma-Marianna, dove lei paga l’affitto e noi usufruiamo di tutti i comfort. Eh sì, perché Marianna vive a Roma due giorni sì e gli altri no, e anche quando ci sta usa la casa solo per dormire, o meglio riposarsi dato che i suoi orari sono quelli di un animale notturno, solo che lei di giorno lavora anche. Insomma, dato che tra tutte le amiche in questo periodo sono io quella vagabonda, per la prossima settimana mi tocca stare a casa sua. E stavolta non è per piacere. Stavolta è la mia occasione per dimostrare di essere diventata una donna emancipata (non lo avevo già dimostrato andando da sola da Leroy Merlin incollandomi tutti i pacchi e non sbagliando nemmeno un acquisto di un faretto?), seria e soprattutto responsabile. E infatti, lei che non si fida più di tanto, ieri pomeriggio mi ha fatto trovare un bel biglietto sopra il tavolo del salone con su scritto:
 in frigo ti ho lasciato tutto quello di cui necessiti: vino, cocacola light, redbull. Anche se il vino non avrei voluto fartelo trovare...
- mi raccomando a non lasciare le chiavi dentro casa quando esci perché Claudia (l’altra posseditrice del mazzo di scorta) parte con me;
- se dai una festa per favore avvisa i vicini e cerca di farla di venerdì, così sabato viene Janet;
- a proposito di Janet, cerca di farti trovare sveglia quando viene e non romperle con le tue chiacchiere che altrimenti non pulisce casa;
- a proposito di Janet (2), non ti spaventare quando viene perché arriva col marito che deve sistemarmi gli ultimi mobili e se anche ti sembrerà un Golem tienitelo per te. Si sono sposati a Luglio!
Ora, voi capite bene che una persona normale si sarebbe dovuta offendere. Io invece mi ci sono fatta una risata sopra immaginandomi la sua faccia se me lo avesse detto dal vivo e mi sono precipitata verso il frigo per versarmi un bel bicchiere di vino. E…. come era logico accadesse, o meglio come era scontato accadesse a me, mi è scivolata la bottiglia dalle mani. Mentre precipitava inesorabilmente verso il pavimento – maledetta legge di gravità – per un attimo ho sperato fosse di quelle bottiglie di vino scrause di plastica che fanno per quegli ubriaconi dei turisti, ma dal botto che ha fatto e dai frantumi di vetro per terra mi sono subito ricordata per e dove lavora Marianna e ho maledetto anche tutte le serate in cui mi sono ubriacata senza pagare nemmeno un euro per il parcheggio dei locali.
Insomma, nemmeno ero entrata nella parte della donna matura che già avevo combinato il primo danno. Così mi sono subito ridimensionata e reinventata nella parte di Cenerentola con scopa e paletta alla mano, prima che il parquet si impregnasse di quell’odore per il quale Marianna mi avrebbe subito tanata. E mentre ero lì con il fazzoletto in testa per non far appiccicare la frangetta alla fronte sudata, mi è venuta in mente proprio Cenerentola, o meglio descritta dall’amica di Julia Roberts in Pretty Woman, “quella gran culo di Cenerentola”, che ha segnato la vita sentimentale di noi giovani fanciulle.
Ci avete mai pensato? Avete mai odiato Cenerentola? No? Beh, allora ora ve lo spiego io perché la Walt Disney dovrebbe essere citata in giudizio per raggiro di minori: il principe azzurro non esiste.
Il principe azzurro, o quello che traslato nella realtà definiamo come il fidanzato perfetto, esiste nelle fantasie di tutte le ragazze, a causa appunto di Cenerentola, ma non esiste e non lo troverete mai nella vita reale. Nemmeno se possiede un castello, o il nonno era stato nominato Cavaliere della Tavola Rotonda, anche se in tal caso vi consiglierei di tenervelo stretto! Il consiglio che vi do è allora quello di scendere a compromessi tra la nostra fantasia e la realtà. So che questa notizia vi farà sprofondare nello sconforto più totale, ma è giusto che qualcuno ve lo dica e che qualcuno denunci il reato. Quello che imputiamo come problema derivante dalle barbarie emotive degli uomini che non riescono ad esaudire le nostre romantiche fantasie, in realtà è colpa delle nostre mamme che ci hanno cresciuto a pane e Cenerentola, ma dato che non è “carino” esporre denuncia contro chi ci allevato con tanto amore, allora è giusto che l’Associazione per la Protezione Ragazze Single si esponga e muova azione legale contro il colosso cartooniano. E la motivazione è questa: Cenerentola ha lasciato cicatrici indelebili sulle idee di giovani innocenti, convincendole che l’impossibile sia possibile solo con l’aiuto di piccoli topini scodinzolanti e di una maga cicciona.
E nel frattempo che la nostra Associazione assuma un principe del foro, perché nella realtà i principi possono anche esistere, ma in genere vestono con toga nera e non mantello azzurro e sono talmente noiosi che non si sa bene con quale diritto si debbano soprannominare in tale maniera, io vi offro una scarpetta alternativa a quella di Cenerentola. Ok, non sarà di cristallo, ma quanto meno sono certa non ce la faremmo mai scappare davanti ad un buon ragù alla bolognese!


RAGU' ALLA BOLOGNESE
Ingredienti per 8 persone:
  • 250 gr. cartella di MANZO (macinato)
  • 250 g di carne di SUINO (possibilmente coscia macinata)
  • 100 gr. PANCETTA
  • 1 CAROTA
  • 1 costa di SEDANO
  • 1 CIPOLLA
  • 60 g BURRO
  • 30 gr. di estratto triplo di POMODORO
  • 250 ml di BRODO DI CARNE
  • 1 bicchiere di LATTE INTERO
  • 1 bicchiere di VINO ROSSO, secco non frizzante
  • Sale e pepe, a gusto
Preparazione:
  1. scogliere in un tegame abbastanza alto e largo la pancetta tagliata a dadini e tritata finementetritare finemente carota, sedano e cipolla
  2. aggiungere nel tegame il burro e le verdure tritate, non appena il grasso della pancetta si sia ben sciolto
  3. far insaporire le verdure e poi aggiungere la carne macinata.
  4. mescolare e lasciare su fuoco medio, fino a che la carne non inizi a sfrigolare
  5. a questo punto, alzare la fiamma e aggiungere un bicchiere di vino
  6. mescolare il concentrato di pomodoro in 200 ml brodo di carne
  7. non appena il vino si sia rappreso, versare il brodo mescolato al concentrato di pomodoro
  8. abbassare immediatamente la fiamma e lasciar bollire il sugo per almeno 3 ore, se non di più
  9. controllare il sugo di tanto in tanto e aggiungere un pò alla volta i 50 ml di brodo
  10. una mezz'oretta prima che il sugo sia pronto versare il latte
  11. aggiustare con sale e pepe
  12. continuare a far cuocere per un'altra mezz'oretta.

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