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martedì 29 maggio 2012

La crusca d'avena

Gli effetti benefici della crusca d’avena erano noti già ai tempi degli etruschi che ne consumavano grandi quantità. Eppure per tanto tempo questo cereale dalle virtù medicinali, è stato rilegato a ruoli marginali. Solo da qualche anno la crusca d’avena è stata riconosciuta per le sue proprietà e ha fatto la sua comparsa sulle tavole.

Come lo stesso Dukan spiega nelle pagine del suo libro, la crusca d’avena contiene fibre solubili, tra cui i beta-glucani che sono utili nella lotta ai chili di troppo. Assumendo un paio di cucchiai di crusca d’avena al giorno si elimina la fame nervosa perché le fibre solubili hanno un’elevata capacità di assorbimento, superiore a 20 volte il loro volume d’acqua. Se la crusca viene consumata durante un pasto, una volta che arriva nello stomaco, si riempie d’acqua e crea una patina gelatinosa che ricopre le pareti dello stomaco, si gonfia e restituisce un rapido senso di sazietà. La sazietà è fondamentale per la riuscita di un regime dietetico, dato che a decretarne il fallimento il più delle volte è la fame nervosa che vanifica sforzi e sacrifici. La patina, inoltre, grazie alla sua elevata viscosità, rallenta l'assorbimento dei grassi e degli zuccheri, ovvero riduce l'apporto calorico del pasto. L’avena diventa così una sorta di integratore naturale che, se introdotto in una dieta sana seguita con regolarità, restituisce subito i primi benefici.
Inoltre, la crusca d’avena regolarizza il transito intestinale favorendo la motilità, combatte e previene fenomeni di stipsi e diminuisce la velocità di assimilazione di zuccheri, colesterolo e calorie.

Le fondamentali virtù mediche:
• Abbassa il livello di grassi nel sangue, riduce il colesterolo e previene le malattie cardiovascolari;
• Previene il diabete tramite la riduzione dell'indice glicemico del bolo
alimentare;
• Difende dall’arteriosclerosi;
• Protegge il fegato;
• Protegge dal cancro del colon e del retto.

Non tutta la crusca d’avena è uguale. Quella che va consumata durante la dieta DUkan è la cosidetta crusca nutrizionale, le cui virtù medicinali sono dovute ad una particolare lavorazione nelle fasi di macinazione e setacciatura di questo cereale. Gli studi del dott. Dukan insieme a bio-ingegneri hanno mostrato che la crusca d’avena ottimale è quella che produce delle particelle di taglia media , ossia la M2bis e che la miglior fase di setacciatura è quella del sesto passaggio. In sostanza, il dott. Dukan indica come miglior crusca d’avena quella che un indice globale M2bis-B6. In realtà in nessuna confezione da me esaminata ho ritrovato un indice globale di alcun tipo, quindi se volete essere sicuri di acquistare quella ottima secondo il dott. Dukan, potete andare in una qualsiasi farmacia e acquistare direttamente quella da lui commercializzata. Personalmente non l’ho mai fatto per il semplice motivo che secondo il mio dietologo le varianti di crusca d’avena sono talmente insignificanti che economicamente non conviene proprio pagare 4,5 euro un pacche di 500 g di crusca d’avena, quando in un qualsiasi supermercato è reperibile la crusca d’avena alla stessa quantità ad un costo inferiore ai 2 euro.

Importante è che comunque acquistiate una crusca d’avena simile a quella della foto e non compriate quella in fiocchi, perché non sono la stessa cosa.

Di seguito propongo le quantità su come utilizzare la crusca d’avena in funzione delle diverse fasi della dieta:
1° Fase ATTACCO: 1,5 cucchiai
2° fase CROCIERA: 2 cucchiai
3° fase CONSOLIDAMENTO: 2 cucchiai
4° fase STABILIZZAZIONE: 3 cucchiai
Ovviamente la si può consumare come meglio preferite. Conosco persone che ne mettono due cucchiai nel latte per la colazione, o che la fanno sciogliere direttamente in una bottiglia di acqua.

Personalmente, ho trovato una soluzione molto gustosa. La passo nel mixer per renderla più farinosa e poi la uso al posto della farina per la preparazione di crepes e torte. Buonissime.

Ricette:




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