Racconti di quotidianità e ricette per arricchirla

martedì 22 maggio 2012

Dieta Dukan - TORTA ALLA VANIGLIA

Bentornati! O meglio bentornata a me!
Sono reduce da un lungo weekend spettacoloso pieno di sole, mare, amici vecchi e nuovi e, ahimè, tanto tanto buonissimo cibo che gironzolava intorno a me come fosse una mosca dispettosa. E come voi ormai ben sapete sono sotto stretto regime dietetico Dukan. Ammetto a malincuore che questo weekend sotto il il punto di vista culinario è stato una vera tortura. O forse lo potrei vedere come una lunga prova di determinazione, che devo dire ho superato a pieni voti, dato che non ho sgarrato nemmeno di una virgola. Certo, quando in barca a vela sotto il sole e ondulati dalle onde del mare, lo skipper ha tirato fuori dalla cambusa i nodini di mozzarella fatti appena la mattina prima qualche cedimento l'ho avuto, ma la voglia di non fallire mi ha spinta a resistere. In realtà, quello che più mi ha spinta a non cedere di fronte ad uno dei cibi che in assoluto preferisco è stata la rinuncia fatta la sera precedente davanti ad un metro di pizza pugliese con pomodoro, basilico e stracciatella. Se avessi sgarrato in barca con la mozzarella, annullando così tutto lo sforzo prodotto la sera precedente per non cedere con la pizza, non me lo sarei mai perdonato. 
Ma dieta significa rinuncia e non solo. Serve soprattutto tenacia, motivazione e anche molta organizzazione. Ho sentito più volte delle amiche che giustificavano i loro fallimenti con qualsiasi tipo di dieta con la difficoltà di reperire gli alimenti durante la giornata lavorativa, in cui si è abituati a saziarsi con un panino e via. E devo dire che in parte posso capire i loro disagi, ma questo tipo di disagio può essere superato dalla volontà. E volontà durante una dieta significa anche mettersi ai fornelli quando si è stanchi per portare con sè il piatto ideale il giorno seguente. E così ho fatto io. La partenza alla volta di Taranto era stabilita per le 7,00 di Venerdi, così Giovedi pomeriggio sono uscita presto da lavoro, passata in un negozio a comprare una borsa termica con i ghiaccioli, andata dall'estetista e una volta a casa mi sono messa a cucinare sia la cena, sia le colazioni per il weekend. In effetti, la mia preoccupazione più grande era poter buttar giù qualcosa per colazione che fosse concesso dai dettami del dott. Dukan. E così ho preparato una torta che potesse andar bene a colazione accompagnata da un caffè e al suo interno avesse la razione giornaliera di crusca d'avena prescritta dalla dieta. E bè, anche reperire la crusca in giro, o peggio ancora al mare, non sarebbe stato facile. E l'idea della torta che in un solo colpo mi aiutasse a risolvere il problema colazione e razione di crusca d'avena mi è sembrata ottima e nella fattispecie lo è stata veramente. Venerdì mattina alle 7,00 ero quindi pronta con la valigia fatta e il canestrello riempito a dovere: torta con razione di crusca per 4 colazioni, frittelle di crusca salate in caso avessi avuto voglia di salato al posto del dolce, 2 etti di bresaola, 2 etti di fesa di tacchino e 2 bottigliette da mezzo litro di acqua. I ghiaccioli sono stati utilissimi a mantenere tutto fresco, dato che il tutto era fatto con le uova.
Morale della favola, in un weekend tra amici trascorso in barca, in spiaggia, in giro, l'unico problema che ho veramente avuto è stato resistere alle tentazioni che mi si proponevano ogni ora davanti (gli altri non hanno fatto altro che mangiare e bere!), rinunciare ad uno dei miei momenti preferiti della giornata, ossia l'aperitivo rilassato mentre il sole tramonta (mi sono aiutata sgranocchiando una frittella e bevendo cocacola light) e subire tutte le prese in giro degli amici che invece si sono dati alla completa anarchia culinaria. Non è stato facile e ammetto che il primo giorno se non avessi avuto l'appoggio morale dell'immancabile Runci che da Roma mi spronava a resistere, forse non ce l'avrei fatta, ma da adesso in poi non voglio più sentire la scusa di aver mollato una dieta a causa della difficoltà di mangiare fuori casa!
Per chiunque quindi si troverà ad affrontare il mio stesso problema, dato che siamo prossimi alle vacanze, o per chi ha il bisogno irremovibile di dolci, oggi vi propongo la ricetta della torta alla vaniglia.
 
TORTA ALLA VANIGLIA
Fase di Corciera e Consolidamento
  • Ingredienti x 3gg di crusca
  • 8 cucchiai di CRUSCA D'AVENA
  • 2 cucchiai di FIOCCHI DI LATTE o PHILADELPHIA BALANCE o YOGURT MAGRO
  • 2 UOVA
  • 1 cucchiaino abbondante di VANILLINA
  • 3/4 gocce di DOLCIFICANTE liquido
  • 1/2 cucchiaino di lievito
 
Preparazione
1) dividere gli albumi dai tuorli in due ciotole capienti
2) montare gli albumi a neve ben ferma
3) sbattere con la forchetta i tuorli con le gocce di dolcificante
4) unire ai tuorli la vanillina, i fiocchi di latte e un pò di lievito
5) sbattere bene il tutto e solo dopo mettere la crusca d'avena e gli albumi montati a neve
6) mescolare bene prima con la forchetta e poi con la frusta elettrica per essere sicuri che venga tutto molto omogeneo
7) a questo punto prendiamo  la carta forno, la ritagliamo e la passiamo sotto il getto dell'acqua. La strizziamo bene e la stendiamo sulla teglia, così da no doverla ungere o imburrare
8) sopra la carta forno versiamo il nostro composto e mettiamo la teglia in forno già preriscaldato a 180°
9) il consiglio è quello di dare calore solo da sotto per i primi 20 minuti e sia sopra che sotto per i restanti 10 minuti 
10) in mezz'ora ecco pronta la nostra torta che possiamo tranquillamente dividere in tre parti, così da averne una bella fetta abbondante per tre giorni con il corretto apporto di crusca d'avena.
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

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