Racconti di quotidianità e ricette per arricchirla

martedì 17 aprile 2012

a volte anche il cibo in scatola....

Ciao a tutti!
In questi giorni non ho avuto molto tempo per scrivere, ma mi sembra di avervi lasciato in buona compagnia. Provata qualche ricetta americana di Martina? Spero che vi piacciano!
Come vi ho detto in qualche post precedente, ogni mattina vado in onda alle ore 11,00 sulla webradio di Radio Rai. Intervengo durante la trasmissione di Luana Giannini per raccontare una ricetta sempre nuova. Sembrerà una cosa da niente, ma mi porta via parecchio tempo e così alla fine non mi rimane granchè per postarvi le mie nuove ricette. Inoltre, in questi giorni mi sono sentita un pò come Fantozzi in Paradiso. Vi ricordate l'immancabile nuvoletta carica di pioggia?? Ecco, anch'io come lui sono stata perseguita da fulmini e saette. Tornati da Pasqua e Pasquetta in giro tra lidi e laghi della provincia io e il Calzinaio Matto ci siamo resi conto che si era rotto lo scaldabagno. Se era acceso lui, si spegneva il resto di casa, ossia andava tutto in corto. Panico. Cambiare lo scaldabagno ad un mese di distanza dal trasloco nella nuova casa sarebbe stata una folia. Andare a vivere o dai miei o dai suoi per un mese per non ripararlo peggio che sopra. E così per due giorni siamo stati senza acqua calda. Il primo ci siamo lavati a pezzi tanto quanto fanno gli orsetti lavatori in un lago ghiacciato canadese: stesso approfondimento nella pulizia ascellare! Per il secondo, dato ancora un briciolo di amor proprio e dei nostri colleghi (!), abbiamo optato per i genitori del Calzinaio Matto, il che non è stato un male visto che non godevo di una doccia comoda e veloce da almeno un paio di giorni! Poi però qualcosa doveva sbloccarsi e così quel sant'uomo del papà del Calzinaio Matto è venuto munito di tutti gli attrezzi del mestiere e si è messo all'opera. Ci sono volute tre ore. La colpa era, come avevamo previsto, del calcio solidificatosi tutto intorno alla resistenza dello scaldabagno. Non che avessi la minima idea di cosa fosse una resistenza, ma ero straconvinta che lui avesse ragione e che la colpa dovesse per forza ricadere sul fatto che lo scaldabagno facesse resistenza contro la corrente elettrica. Salvo scoprire qualche ora più tardi che la resistenza è quell'elemento di rame fatto a serpentina che serve a scaldare l'acqua. Insomma, ormai era tardi e si era fatta l'ora di pranzo e dato che l'elettro-papà era all'opera per svuotare lo scaldabagno da almeno un secchio intero di calcare, dovevo in qualche modo provvedere al pranzo. Ma come? Eravamo con la corrente staccata, onde evitare di prendere tutti una bella scossa che ci avrebbe fatti lasciare le penne e quindi mi sono dovuta ingegnare per trovare qualcosa di buono, ma preparato senza i fornelli. Sì lo so che il gas non c'entra nulla con la corrente elettrica, ma ero con una torcia mezza scarica che non potevo usare per tutto il tempo necessario a cuocere la pasta o cose simili. Dovevo per forza di cose cucinare qualcosa di veloce e soprattutto che avrei potuto preparare anche ad occhi chiusi. Così ecco che mi sono inventata:  olive nere condite, insalata di farro e fagioli col tonno. Ok ok, lo so che in un vero blog di cucina è bandito qualsiasi uso di scatolame, ma in casi di emergenza come questo non sapete come possano tornare utili!
E poi, anche questo post può essere considerato culinariamente utile, perché fa capire come mai nulla è perduto, anche in casi in cui lo scaldabagno spruzza acqua da tutti i pori, ops tubi, e si rischia di saltare in aria anche con un piccolo spiffero d'aria! Quindi, ecco a voi un post altamente controcorrente rispetto a tutti quelli scritti fino ad ora e utilissimo a tutti coloro che magari non hanno tempo di mettere a bagno i fagioli per 24 ore e che vogliono reinterpretare anche i cibi pronti e inscatolati!

OLIVE CONDITE
- 250g olive nere affumicate
- 1 arancia
- 2 spicchi d'aglio
- olio
- pepe nero
Mettere a macerare in una ciotola per almeno un'oretta le olive nere, la scorza di un'arancia, due spicchi d'aglio interi, l'olio e il pepe nero.
E le olive diverranno come le ciliegie, una tira l'altra!

INSALATA DI FARRO
- 1 scatola di farro precotto
- pomodorini pachino
- bocconcini di mozzarella
- rughetta
- olio
- sale
Scolare bene il farro e sciacquarlo con abbondante acqua fredda. Metterlo in una terrina e condirlo con i pomodorini pachino tagliati in 4 spicchi, qualche foglia di rughetta tagliata e bocconcini di mozzarella tagliati a piccoli pezzetti. Condire con olio e sale e mescolare il tutto.

FAGIOLI COL TONNO
- 1 scatola di fagioli borlotti
- 2 scatolette di tonno
- 1 cipolla rossa
- olio
- sale
- pepe nero
Scolare bene i fagioli e metterli in una terrina. Scolare anche le scAtolette del tonno e sminuzzarlo dentro la terrina dei fagioli. Tagliare a rondelle sottili la cipolla e versarla nella terrina. Condire il tutto con olio, sale e pepe nero. Lasciare insaporire il tutto per una ventina di minuti.

E anche se questo è un pranzo davvero spartano, buono gnam a tutti, soprattutto a chi non si perde mai d'animo!

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