Racconti di quotidianità e ricette per arricchirla

lunedì 30 aprile 2012

Pesce Spada e Food Tourism
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            Amo viaggiare (be, so che non e’ che sono l’unica – percio’ voi mi capite). Quando vado in una nuova citta’, non vado ai musei. Non vado ai monumenti, alle mostre o ai palazzi importanti e grandi. Io, invece, cammino, guardo la gente, e programmo il mio giorno intorno al mangiare. Mangio. Mangio tutto cio’ che siano i piatti tipici della citta’ e della sua gente. Mangio perche’ per me, una cultura si manifesta nel cibo e le tradizioni riguardando il cibo– mangiare, specialmente mangiare insieme, e’ molto piu’ di alimentarsi, ma puo’ essere davvero un squardo alla cultura nella sua forma piu’ pura. Si vedono le persone quando stanno facendo una cosa che unisce tutta l’umanita’ – come ho scritto nel blog della cucina, si vedono gli aspetti belli e brutti delle persone – a tavola si ride, si piange, si parla delle decisioni difficili e si chiacchiera delle cose leggere. Innanzitutto, si mangia. E nei piatti tipici di una regione – si mangia la terra, o almeno quello ch’e’ indigeno della terra – che e’ al suo proprio posto. Quindi, mangiare e’ qualcosa in cui si sente il proprio sentimento della regione – si sentono gli odori col naso, si sente la terra ed i frutti della terra con le dite, si degusta e si parla con la lingua, si vede la cultura con gli occhi, e si ascolta la gente con le orecchie.
            Per me e’ una bella cosa, mangiare i piatti di una regione nuova, ma non mi viene facile o senza problemi. Anche se mi piace provare le cose nuove, la mia passione per il quale ha cominciato senza un fondamento giusto o forte. Sono stata fortunata di essere un’americana che e’ nata e cresciuta nella stessa citta’  - anzi, la stessa casa. Secondo me, questo e’ un gran regalo dato a me dai miei genitori, considerando che tanti americani si trasferiscono spesso da una citta’ ad un’altra o almeno cambiano le case.  E’ una cosa bella, ma cosi’, mi sono limitata un po’ - sono cresciuta  nella stessa casa, le stesse scuole, e lo stesso cibo. Questo cibo include la cucina tipica del Sud, delle volte il cibo delle mie origini italiane fatto dalla mia nonna, ed sopratutto il cibo in scatola, famoso negli Stati Uniti negli anni ’80 e ’90. Non sapevo cos’era sushi, non avevo mai mangiato hummus, e nonostante il fatto che ho radici italiane non sapevo neanche cos’erano gli gnocchi fino a quando avevo 14 anni e la mia mamma non l’ha fatto dal pure’ di patate che avevamo avanzato dalla sera prima. Insomma, non avevo una grande ampiezza di conoscenza del cibo.
            La prima volta che ho davvero viaggiato e mangiato era quando avevo 16 anni. La mia famiglia e’ andata ad un Road Top - la cosa per la quale noi americani siamo famosi – abbiamo comprato una nuova macchina (ammetto che era piu’ una casa sulle ruote di una macchina), abbiamo fatto le valigie, e abbiamo guidato in giro per gli Stati Uniti per 5 settimane - da Georgia a California a Colorado fino alla Georgia. Durante questa avventura, ho assaggiato i gusti d’America – BBQ Beef Brisket a El Paso, TX, sopapillas a Winslow, AZ, e vero cibo cinese a San Francisco, CA. Ho scritto un diario del viaggio, ma quando riapro  questo diario e lo rileggo, e’ pieno delle descrizioni dei cibi che ho mangiato con solamente piccole frasi menzionando l’altre cose che ho visto (come il Grand Canyon). In questa vacanza sono diventata una “Food Tourist.”
            La mia prima esperienza di Food Tourism in Italia era quando stavo a Roma, e la seconda quando ho fatto la ricerca per la mia tesi di laurea a Bolzano.  Pero’ dovevo scoprire il cibo ad ogni citta’ da sola,  con l’eccezioni della mia unica visita a Torino con la mia famiglia italiana, e quindi non ho trovato tutti i cibi e mi mancavano l’aspetto della gente nei piatti. Ho visto che quando visiti un paese o citta, e’ sempre meglio conoscere qualcuno che “sa”, e percio’ quando non conoscevo nessuno e non avevo fatto la ricerca sulla cucina della citta’, non ho mangiato meglio che normale. Pero’, nel 2009 abbiamo visitato la famiglia del mio ragazzo in Catania e finalmente ho scoperto una citta’ italiana tramite il cibo. Ero emozionata per andare – ho fatto decine di domande a lui riguardando il cibo. Cos’e’ la cosa ch’e’ come gelato, ma e’ piu’ ghiacciata? (Granita) Sei sicuro che mi piacera’? Non mi piace ghiaccio saporito. (Provala almeno) Come sono I pranzi? Quattro o cinque corsi? E cosa mangiate?!? Non diventate pienissimi? Come si fa? Un giorno ho scoperto che una specialita’ della sua nonna sia il polipo. In questo tempo mangiavo calamari, ma solo fritti e non mangiavo i tentacoli. Ero proprio contro l’idea. Ma non volevo essere maleducata, e quindi mi sono abituata a mangiare i tentacoli. Ho cominciato ordinando I calamari fritti e mangiando solo uno. Poi uno e’ diventato due o tre, sono sono diventati calamari alla griglia, e alla fine ho mangiato il polipo a Catania. Era il mio piatto preferito che ha fatto la nonna – polipo pescato il giorno che abbiamo mangiato, bollito nell’acqua di mare, e finito con prezzemolo, olio, e limone. Soltanto pensandolo mi fa venire l'acquolina in bocca. Era ed e’ il sapore di Catania per me. Be, il mio punto e’: provate. Perche’ non e’ solo un cibo – e’ un’esperienza.
            Ogni tanto, vorrei rivisitare la mia esperienza in Sicilia, e in particolare il cibo. Purtroppo trovare il polipo in Ohio non e’ facile, e anche se si trova il nostro amico di otto gambe, non e’ proprio….fresco, possiamo dire. E quindi, facciamo un’altro piatto buonissimo. La prima cosa che ho mangiato quando sono arrivata a Catania era un piatto preferito del mio ragazzo - pesce spada della nonna. Il mio ragazzo mi ha raccontato il sapore del pesce spada tante volte ma prima di quel giorno nel 2009, non l’avevo provato. Le fettine di pesce erano fatte semplicemente sulla padella, servito con i proprio sughi, olio, prezzemolo, e limone. Lo facciamo spesso, e siccome tanto olio non fa bene o al mio stomaco, ho perfino creato una ricetta basata su quella che ho mangiato 3 anni fa, ma con meno olio. E ora – pesce spada alla nonna!

Buona cucina!
Marti

Pesce Spada alla Nonna (per 2 persone che hanno fame o 3-4 persone)
½ chilo pesce spada (per noi, potrebbe essere solo una fetta perche’ le tagliano spesse, ma in Italia potrebbero essere 2-4 o piu’)
acqua
Succo di limone
prezzemolo
sale, pepe
olio d’olive o lo spray antiaderente per cottura

            Pepate e salate il pesce ai tutti e due fianchi. Scaldate una padella alla temperatura media, sprizzatela con lo spray o un po’ d’olio d’olive. Quando lo spray o l’olio si e’ riscaldato, mettete il pesce e lasciatelo cucinare fino a quando comincia di rosolare (se il ½ chilo fosse una fetta sola, per 2-3 minuti, se ci fossero 2-4 fette, per 1-2 minuti). Cucinate l’altro fianco per la stessa durata. Quando il pesce e’ rosolato ad entrambi fianchi, mettete 3 cucchiai d’acqua nella padella e copritela. Lasciate cucinare per 1-2 minuti, rimuovete la copertina e cucinate fino a quando l’acqua si evapora. Poi girate il pesce, mettete un’altro po’ d’acqua e cucinatelo per altri 1-2 minuti, sempre tenuto coperto. Poi rimuovete la copertina fino a quando l’acqua si evapora. Fate cosi’ fino a quando il pesce e cotto e si squama. Rimuovete il pesce dal calore e mettetelo su un piatto. Spruzzate il succho di limone e spolverate il prezzemolo sopra. Se fosse una fetta, taglatela in quanti pezzi che volete.

Leggete la versione in inglese qui!

mercoledì 25 aprile 2012

Dieta Dukan - PIZZA DI CRUSCA CON SOTTILETTE E FESA DI TACCHINO
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Ciao a tutti!
L'esperimento della dieta Dukan continua e i risultati ci sono!
Le promesse fatte dal dott. Dukan si sono rilevate inaspettatamente veritiere. Oggi è il mio terzo giorno di dieta, il che vuole dire che sto raggiungendo la fine della prima fase Dukan, ossia l'ATTACCO! E già questa mattina la bilancia segnava -1,7 kg! E la riprova che questa nemmeno troppo dura fase della dieta non funziona solo su di me è stata il messaggio mattutino dell'altra pazza della mia amica che ho convinto a seguirla con me! Lei è già a -2 kg! Wow! E la cosa più sorprendente, ancora di più del fatto che i chili, almeno per ora, si perdono davvero e velocemente, è che non si sente quasi per niente la voglia di tornare al solito regime alimentare, fatto per la stragrande parte di cose mangiate un pò a caso e soprattutto ingerite più per gola, che per fame. Ance con questa dieta si può mangiare per pura golosità, perchè non si hanno limiti di peso e di orari e di quantità e le cose sono anche buone! Non ci credete? Bhè anch'io all'inizio pensavo che la mia fosse solo fame e che solo per questo mando giù tutto quello che cucino o impastrocchio, ma quando poi stamattina ho preparato una ricetta tutta mia per preparare una pizzetta e il Calzinaio Matto mi ha chiesto se ne avessi fatta un'altra, allora ho proprio capito che alla fine si mangia tutto, tanto e anche gustoso! Inoltre, ieri sera abbiamo avuto a cena una nostra amica e se inizialmente ero preoccupata perchè pensavo che avrei dovuto cucinare un doppio menu, il Calzinaio Matto ha tirato fuori dal suo magico "calzino" una cena squisita che abbiamo potuto mangiare tutti e tre. Di cosa si tratta? Del pesce ovviamente! Salmone marinato, tartar di pesce spada, sotè di vongole e bistecca di pesce spada. E sì, non mi sono proprio tenuta e infatti pensavo che questa mattina sarei rimasta proprio delusa, e invece ecco scomparire dal display della bilancia altri 7 etti rispetto al giorno precedente.
Io non so se andando avanti questa dieta risulterà difficile o noiosa, però intanto vi dico che mi sto divertendo molto a scambiarmi le ricette con la mia amica, a preparare piatti che non avrei mai pensato fossero dietetici e anche buoni, e a calare chili senza nemmeno sentire un minimo morso della fame! Per questo mi sono decisa ad aprire una nuova sezione del blog dove potrete mano mano trovare le ricette divise per ciascuna delle 4 fasi da seguire passo passo. Quindi, dopo la ricetta delle crepes con crusca d'avena, eccone un'altra che può andare benissimo per lo spunto pomeridiano, utilizzando la giusta quantità di crusca da assimilare quotidianamente!

PIZZA DI CRUSCA CON SOTTILETTE E FESA DI TACCHINO

Ingredienti per 2 porzioni:

  • 3 cucchiai di CRUSCA D'AVENA
  • un pizzichino di LIEVITO PER PIZZA
  • ACQUA CALDA q.b.
  • 2 SOTTILETTE LIGHT Kraft
  • 2 fette di FESA DI TACCHINO


Preparazione:
1) versare la crusca in un recipiente e mescolarla ad un pizzico di lievito
2) una volta setacciate la crusca e il lievito versare poca alla volta l'acqua calda

3) il punto giusto è quando il tutto sarà diventato un cosidetto "pappone". Non fatevi spaventare dalla parola "pappone" perchè una volta in forno diventerà croccante all'esterno e morbida dentro
4) a questo punto ritagliamo un pezzettino di carta forno, bagniamola e strizziamola. La giusta grandezza è poco più grande della teglia che avete scelto. Io ho usato una terrina con il bordo basso e di diametro non più grande di 10-12 cm. Voi potete benissimo stendere l'impasto della crusca direttamente sul foglio di carta forno e dargli una forma rotonda con le mani
5) a questo punto accendiamo il forno a 180 gradi dando il calore solo da sotto, inforniamo per 15 minuti così com'è
6) trascorso il tempo, stendete sula pizza prima una fetta di sottilette, poi due di fesa di tacchino e infine un'altra di sottiletta.. Lasciamo che il calore venga solo da sotto per altri 10 minuti
7) ora lasciate che il calore venga anche da sopra per 5 minuti. Infine altri 5 minuti di grill per far dorare e crostificare la sottiletta.
8) sfornate e gustate!

Un'ottima merenda, ve lo assicuro!















Ed ecco la mia metà e la metà per il Calzinaio Matto!


lunedì 23 aprile 2012

Dieta Dukan - CREPE CON CRUSCA D'AVENA e YOGURT
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 Ciao a tutti di nuovo!
Come vi avevo detto nel post sulla Dieta Dukan, ecco la prima ricetta che ho provato, tra quelle consigliate direttamente dal Dott. Dukan sul suo libro.
Durante la dieta, ma poi viene consigliato anche per tutta la vita, è necessario mangiare un cucchiaio e mezzo di crusca d'avena. A primo impatto questa cosa mi stava già per far crollare ogni mia buona motivazione per seguire la dieta, ma poi ieri neanche a farlo apposta mi sono accorta che non è di così difficile reperibilità e nemmeno il costo risulta essere proibitivo. Certo, come vi ho detto sul post questa dieta costa molto, ma del resto come tutte le diete iperproteiche, dato l'eccessivo costo della carne e e del pesce.
Insomma, ciò che mi faceva inorridire non erano solo il costo, che invece ammonta a nemmeno 2 euro un pacchetto di 250 g di crusca setacciata e la sua difficile reperibilità, ma anche il fatto di dover ingurgitare tutti i giorni un cucchiaio e mezzo di farina stoppacciosa e dal gusto non propriamente esaltante. Dentro di me pensavo che se la crusca è l'involucro esterno dell'avena che viene scartato ci sarà pure un motivo, no? E invece no! Sulla crusca va aperta una parentesi chiarificatrice. Per prima cosa bisogna dire che ormai si trova in quasi tutti i grandi supermercati e che non costa moltissimo. Poi, in commercio si trovano facilmente due tipi, quella tipo farina e quella fatta a fiocci tipo i cereali al cioccolato nesquik. Allora, via libera alla fantasia! A chi piace, durante ilr egime della dieta Dukan, la può consumare a fiocchi nello yogurt, nel latte di soia, nel latte scremato, addirittura nel thè o caffè; per chi invece non trova molto soddisfacente il sapore la può usare come una vera e prorpia farina, consumandone in egual modo un cucchiaio e mezzo prescritto dal dott. Dukan. Essendo alle prime armi e al primo approccio con questa dieta, ieri ho quasi fedelmente rifatto la ricetta scritta sul libro, mettendoci solo un pizzico di curry per dargi un saporino più ricercato e l'ho usata un pò questa mattina a colazione mangiandola insieme al caffè e un pochina la userò oggi pomeriggio nello spuntino arrotolata insieme a qualche fetta di bresaola.

Crepe alla crusca d'avena e yogurt

Ingredienti per 2 persone:
3 cucchiai di CRUSCA D'AVENA
2 UOVA
4 cucchiai di YOGURT TOTAL 0%
SALE
PEPE
CURRY





Preparazione:
1) in una ciotolina aprire le due uova e sbatterle con la forchetta finchè gli albumi non siano ben amalgamati


 




2) una volta sbattutte le uova, aggiungere la crusca d'avena



3) amalgamata bene anche la crusca, aggiungere lo yogurt


4) io ho deciso di fare le crepes salate per poterle mangiare anche a merenda con la bresaola, ma si possono fare anche dolci, basta usare l'aspartame, anzichè lo zucchero. Aggiungere quindi a questo punto le vostre spezie preferite e mescolare.

5) a questo punto, quando l'impasto è pronto e condito a vostro piacimentio, scaldare sul fuoco una padella antiaderente. Io ho prima usato una padella piccola, ma non essendo oleata o imburrata, mi sono accorta che girare le crepes era difficile, così piano piano ci ho preso la mano e usando una padella da 28 cm sono riuscita a fare ogni volta 4 piccole crepe da girare facilmetne. Ecco el foto dei vari tentativi!
 



La misura corretta di impasto da versare in padella è un cucchiaio grande.
 
Versar eun cucchiaio di impasto, aspettare che si formino le bolle d'aria e girare la crepe dall'altra parte con l'aiuto di una spatolina piatta come nella foto. Aspettare che si cuocia anche da questa parte per circa 2 minuti e toglierle dalla padella
 




 A questo punto ho capito le dimensioni esatte. Ho rimescolato il tutto e ecco allora le misure esatte.

 

 E come direbbe dott. Dukan... Et voilà!



Come sempre, anche a dieta, buono gnam a tutti!

Dieta Dukan
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Buongiorno amiche e amici,
oggi ho iniziato la famosissima dieta Dukan.
 Dopo una settimana passata a studiare il libro del Dott. Dukan, a prendere appunti per capire come bisognasse seguire il suo regime, a chiedere in giro se funzionasse davvero, finalmente sono arrivata alla conclusione. Devo perdere assolutamente tra i 3 e i 5 chili entro l'estate per ritrovare un pò di serenità culinaria e dedicarmi a delle nuove ricette da proporvi. Certo, avrei potuto scegliere tra tantissime ricette, ma ciò che mi ha fatto propenedere per questa dieta è stata principlamente la grande richiesta da parte di tutti i lettori del blog di proporre ricette da poter preparare anche in un regime dietetico e la dieta del Dott. Dukan mi è sembrata quella che propoenesse una grande varietà di alimenti da poter combinare a proprio piacimento tra di loro.
Prima però di passare alla spiegazione di questa dieta devo darvi un'importante avvertenza. Prima di iniziare la dieta ho parlato con un rinomato medico di Roma, il Dott. Aldo Avincola, il quale pratica da ormai quasi trent'anni la professione di dietologo e che si impegna quotidianamente nello studio di nuove e vecchie pratiche di dimagrimento. Il dott. Avincola , messo a conoscenza della mia volontà di seguire questo regime alimentare, mi ha delucidato circa i pro e i contro di questo tipo di diete sostanzialmente iperproteiche, già notoriamente conosciute e studiate da moltissimi anni e che a lungo andare creano un innalzamento dei valori del colesterolo e un affaticamento dei reni. Per questo motivo viene suggerito di seguire questo tipo di alimentazione per brevi periodi e di bere almeno un litro e mezzo d'acqua al giorno (anche il dott. Dukan dà come regola fondamentale della sua dieta di berne così tanta, per aiutare così i reni ad espellere le scorie derivate dall'assimilazione delle proteine).
Allora, quello che vi chiedo prima di seguire passo passo i precetti del Dott. Dukan è di sottoporvi durante le fasi della dieta ad analisi del sangue e comunque di farvi seguire da un nutrizionista, o meglio ancora un medico dietologo che possa seguirvi e condurvi in una fase delicata come quella del dimagrimento.
Ora che ho la coscienza apposto per avervi avvisati, ecco a voi la spiegazione passo passo della dieta Dukan, sintetizzata direttamente dal libro che è ora in commercio.
Alla prima lettura sembrava di difficile attuazione, ma poi mi sono messa a farmi tutti i miei schemetti mentali e ho capito che alla fine non è impossibile da seguire, soprattutto se si è molto motivati. Quello che ho capito erò principalmente durante la mia settimana di studio è che questa non è la ricetta miracolasa per poter calare tanti chili in pochi giorni. Questa è una dieta e come tale non fa miracoli, ma vi farà raggiungere il vostro peso giusto e desiderato a patto che seguiate tutti i precetti del dottor Dukan che l'ha "ideata" e la sta promuovendo anche con un discreto successo.
Ecco quindi prima una lista di pro e contro della Dieta Dukan:
PRO
- tutti coloro che l'hanno seguita alla lettera dicono di essere dimagriti sul serio e di non aver più preso i chili persi
CONTRO
- è una dieta. Questo vuol dire che come tutte le diete non fa miracoli, ma va seguita come una dogma, pena la non riuscita della dieta. Non si può sgarrare.
PRO
- non è così difficile da fare anche se si lavora e non si può tornare a casa all'ora di pranzo, cosa di cui si lamenta la maggior parte delle eprsone costrette a dover seguire una dieta dimagrante
CONTRO
- per farla però ci si deve organizzare dettagliatamente, fare la spesa pensata e ragionata, tra l'altro spendendo anche parecchio.
PRO
- ci sono miliardi di ricette su internet e molte le metterò anch'io sul blog per seguirla alla lettera
CONTRO
- bisogna cucinare tutti i giorni per potersi portare le cose pronte a lavoro.
PRO
- si può fare anche andando al ristorante
CONTRO
- e' una dieta lunga che dovrebbe diventare uno stile di vita. Non si dimagriscono 7 chili in 7 giorni, proprio come accade nel celeberrimo film di Verdone. Ripeto non fa miracoli.
CONTRO
- è una dieta iperproteica e quindi può far aumentare il colesterolo e affaticare i reni. Seguitela non più di due mesi, che tanto basteranno per chi non vuole buttare giù più di 5 chili.

Allora, se non vi siete scoraggiati vi racconto la dieta, che ripeto va seguita come la Bibbia, altrmenti non funziona.


La dieta Dukan si divide in quattro distinte fasi:

per chi vuole dimagrire meno di 10 chili questa fase deve durare solo 3 girni
per chi vuole dimagrire meno di 5 chili questa fase deve durare un solo giorno
per chi deve perdere tra 10 e 20 chili questa fase deve durare 5 giorni
per chi deve perdre più di 20 chili, a seconda dei casi questa fase dura dai 7 ai 10 giorni

Io per stare tranquilla, pur esagerando, la faccio di 5 giorni.

Si possono mangiare i seguenti alimenti, e solo gli alimenti che sotto vi riporto, in qualsiasi quantità, a qualsiasi ora del giorno, mischiandoli tra di loro a vostro piacimento e cucinati come meglio credete (bollite, al cartoccio, al vapore, al tegame, in padella, alla griglia, al forno, crude)

Le regole fondamentali di questa fase sono:
- BERE ALMENO 1 LITRO E MEZZO DI ACQUA AL GIORNO
- MANGIARE 1 CUCCHIAIO E MEZZO DI CRUSCA D'AVENA
- CAMMINARE ALMENO 20 MINUTI OGNI GIORNOù
- NON SALTATE MAI UN PASTO (pranzo, cena, colazione) gli spuntini se non ne sentite il bisogno potete non farli.
Questa regole sono tassative e non discutibili ai fini della dieta.
I cibi permessi sono( messi in ordine di priorità e consumabilità):
- MANZO: tutte le parti magre (fesa, filetto, controfiletto, girello). Assolutamente scartate il grasso, la costata e la lombata
- VITELLO: come il manzo, anche se la costata in questo caso si può mangiare a patto che scartiate tutto il grasso
- CAVALLO: tutto
- MAIALE E AGNELLO non sono permessi
- FRATTAGLIE: fegato e lingua sono ottimi
- PESCE: tutto, anche quello più grasso come il tonno, il salmone. Tonno in scatola al naturale e non sott'olio. Comunque a scanso di equivoci eccovi la lista: sogliola, merluzzo, nasello, orata, triglia, branzino, razza, trota, rana pescatrice, sardine, sgombri, tonno, salmone, surimi. Va cucinato senza aggiunta di grassi, in tutti i modi che volete. Vanno bene anche i pesci affumicati (per capirci il salmone del banco frigo del supermercato), surgelati, essicati.
- FRUTTI DI MARE: tutti. corstacei e molluschi tutti permessi. ostriche, gamberi, vongole, cozze, granchio, granseola, astice, aragosta, scampi, capesante, telline.
- POLLAME E CARNI BIANCHE: pollo, gallina, fagiano, pernice, coniglio, lepre, piccione. Cucinati come vi pare. Sono esclusi i pollami a becco piatto come l'oca e l'anatra. Escludere a tutti la pelle. Del pollo si consiglia il petto e la coscia. L'ala è troppo grassa ed è difficile scartare la pelle.
- AFFETTATI: sono permessi i prosciutti light con meno 4% di grassi (prosciutto cotto AIA Equilibrium, ma costa tantissimo), bresaola, arrosto di tacchino, fesa di tacchino. State però attenti che sulla confezione ci sia scritto che sono con meno 4% di grassi. Io personalmente ieri ho comprato le mini porzioni di 0-24 Beretta per fare merenda, ma anche quelle costano molto, a meno che non rpendiate le offerte che ogni tanto escono in qualche supermercato.
- UOVA: tutto
- PROTEINE VEGETALI: io sinceramente non penso che le comprerò mai, ma si può mangiare il TOFU e il SEITAN. Altri che si possono mangiare e che non so nemmeno cosa siano sono: tempeh, bistecche di soia, burger vegetali, proteine di soia testurizzate, latte di soia, yogurt di soia
- LATTICINI MAGRI: sono gli yogurt e i formaggi a basso contenuto di grasso. Ieri ho comprato la philadelphia balance, lo jocca, lo yogurt total a 0% di grassi. Esiste anche la ricotta a basso contenuto di grassi sotto il 4%. Da evitare o limitare gli yogurt con frutta, anche a basso contenuto di grassi.
- ALTRI ALIMENTI che fanno da complemento e che possono essere mangiati e bevuti: latte scremato, fresco o in polvere per macchiare il caffè, caffè, thè, tisane, cocacola zero o light, aspartame, aceto bianco e aceto balsamico, erbe aromatiche e spezie tutte (timo, rosmarino, curry, basilico, vaniglia, cannella, prezzemolo, pepe, etc...) aglio, cipolla, scalogno, limone solo qualche goccia perchè è pur sempre un frutto, sale moderato, senape moderata, chewingum però solo senza zucchero,
- ALIMENTI NON CONSENTITI: farinacei (pasta, riso, patate, farina etc), legumi (piselli, ceci, fagioli, lenticchie etc), verdure (pomodoro, peperone, carciofo, zucchine etc), olii in genere, burro, margarina, zucchero, ketchup e in sostanza tutti gli alimenti non scritti sopra. Non potete sbagliare.


La fase di crociera è quella che vi condurrà al peso desiderato, quindi durerà fino a che non avrete raggiunto il peso giusto. Non ci sono tempi prestabiliti.
La fase di crociera alterna giorni in cui si mangia come nel regime delle proteine pure, ossia solo i cibi elencati nella fase precedente e giorni in cui si associano a quei cibi anche le verdure. Rimangono inalterate le stesse regole della fase precedente.
Si può scegliere se fare 1 giorno di proteine pure e 1 giorno di proteine pure + verdure, oppure 5 giorni di proteine pure e 5 giorni di proteine pure + verdure. Io personalemnte ho scelto 1 e 1. Le verdure, come per gli alimenti della fase precedente possono essere cotte come volete, oppure mangiate crude.

- VERDURE CONSENTITE ( messe in ordine sparso, nessuna ha la priorità sulle altre):
pomodori, radicchio, indivia, funghi, bieta, bietole, cicoria, cetrioli, radicchio, spinaci, asparagi, porri, fagiolini, cavoli, sedano, finocchi, insalate tutte, melanzane, zucchine, peperoni
- VERDURE CON LIMITAZIONI (non conusmarle a tutti i pasti)
carote
barbatiele
- VERDURE E ALIMENTI VIETATI
alimenti ricchi di amido come mais, patate, riso, piselli, ceci, fave, lenticchie, fagioli, carciofi e scorzonera (che non so nemmeno cosa sia!)

Le regole scritte per la fase precedente e che vi ripeto qui sono valide anche in questa fase.
- BERE ALMENO 1 LITRO E MEZZO DI ACQUA AL GIORNO
- MANGIARE 1 CUCCHIAIO E MEZZO DI CRUSCA D'AVENA
- CAMMINARE ALMENO 20 MINUTI OGNI GIORNO
- NON SALTATE MAI UN PASTO (pranzo, cena, colazione) gli spuntini se non ne sentite il bisogno potete non farli.
Questa regole sono tassative e non discutibili ai fini della dieta.


Bene, se siete arrivati fino a qui avete finalmente raggiunto il vostro obiettivo. Ora bisogna saperlo mantenere, non pensate assolutamente di aver risolto, perchè in più del 50% dei casi, arrivati a questo punto, essendo soddisfatti per i propri sforzi, si molla tutto, ma la dieta non è ancora finita. Certo, ora sarà una passeggiata di salute in confronto alle fasi precedenti, ma comunque si è ancora in un regime di sorveglianza. State attenti e non mollate, perchè in questo modo non recupererete più i chili persi.

Questa fase deve durare esattamente 10 giorni per ogni chilo perso. Esempio: se avete perso 5 chili, questa fase dovrà durare 50 giorni.

Questa fase, inoltre, si divide in due parti: la prima metà (se avete perso 5 chili, tuta la fase di consolidamento dura 50 giorni, la prima metà 25 gg) con l'aggiunta dei seguenti cibi:

- tutte le proteine e le verdure delle fasi precedenti senza doverle alternare, quindi ad ogni pasto.
ripeto velocemente gli alimenti:
carni magre
pesci e frutti di amre
pollame (esclusa oca e anatra)
uova
tofu e seitan
latticini magri
verdure cotte e crude

- una porzione di frutta al giorno, ad eccezione di ciliege, banane, uva e frutta secca
più o meno le porzioni sono: 1 mela, pera, arancia, pompelmo, pesca, prugna; una coppa di fragole o di lamponi, una fetta di melone, una bella fetta di cocomero, due kiwi, due albicocche, un mango piccolo.

- due fette di pane integrale al giorno

- una porzione di formaggio al giorno (formaggio a pasta cotta e da evitare formaggi fermentati e grassi)

- un pasto della festa a settimana (potete consumare qualsiasi tipo di alimento che vi sia mancato più di tutti, ma solo per un pasto, non per un intero giorno. La regola da seguire è di non servirvi mai due volte della stessa portata. E' concesso tutto: un primo, antipasto, un seocndo, una frutta, un dessert, un formaggio, un bicchiere di vino, di birra, il tutto in buona quantità ma solo una volta.)

- agnello, arrosto di maiale, prosciutto cotto

La seconda metà (ultimi 25 giorni), oltre ai cibi sopra menzionati potete aggiungere:

- due porzioni di cibi amidacei alla settimana (patate, riso, pasta, cereali, mais, couscous, polenta, lenticchie, fagioli, ceci, etc)

- due pasti della festa a settimana

Le reogle sono sempre le stesse, ma con l'agigunta di qualcosa. Ecco le vostre nuove regole:
- BERE ALMENO 1 LITRO E MEZZO DI ACQUA AL GIORNO
- MANGIARE 2 CUCCHIAI DI CRUSCA D'AVENA
- CAMMINARE ALMENO 30 MINUTI OGNI GIORNO
- OGNI GIOVEDI, tornate al regime delle proteine pure. E' una regola non modificabile e non trattabile. Ogni giovedi dovrete di nuovo mangiare unicamente proteine, coem nella prima fase di attacco.
- NON SALTATE MAI UN PASTO (pranzo, cena, colazione) gli spuntini se non ne sentite il bisogno potete non farli.
Queste regole sono tassative e non discutibili ai fini della dieta.


A questo punto la vostra dieta è terminata, VERAMENTE! Quello che ora dovrete fare è seguire delle semplici regole per tutta la vita. Fatele diventare un'abitudine e uno stile di vita a cui non dovrete rinunciare.

Ora potete veramente mangiare di nuovo quello che volete a patto che seguiate queste regole:

- OGNI GIOVEDI TORNATE AL REGIME DELLE PROTEINE PURE. Per un unico giorno alla settimana dovrete fare lo sforzo di mangiare solo proteine.
- BERE ALMENO 1 LITRO E MEZZO DI ACQUA AL GIORNO
- MANGIARE 2 CUCCHIAI DI CRUSCA D'AVENA
- CAMMINARE ALMENO 25 MINUTI OGNI GIORNO
- RINUNCIATE ALL'ASCENSORE
- NON SALTATE MAI UN PASTO (pranzo, cena, colazione) gli spuntini se non ne sentite il bisogno potete non farli.
Queste regole sono tassative e non discutibili ai fini della dieta.


Allora, come vi dicevo il pro di questa dieta è che potete trovare moltissime ricette gustose da fare in ogni fase. Io le metterò mano mano sul blog www.facciotuttodasola.com, e le potrete trovare lì con le foto del procedimento, altrimenti itnernet in generale è pieno.
Quello che vichiedo se arriverete alla fine della dieta è di tenere sotto controllo pressione, fegato, e colesterolo, quindi vi suggerisco di parlarne col vostro medico e di farvi prescrivere le analisi per questo tipo di accertamenti. Non spaventatevi, ma è solo per tutelare al massimo la vostra salute fisica.

A me ora non resta che augurarvi buona dieta e di suggerirvi di tornare tra poco sul blog dove metterò la ricetta (mi sono venute pure buone) delle crepes con la giusta quantità di crusca d'avena da mangiare a colazione o quando volete. Essendo la crusca un alimento pastoso, è meglio che lo mescoliate al latte scremato o di soia o vi inventiate qualche ricetta per mischiarlo. Io ho fatto le crepes suggerite nel libro e sono buone, soprattutto a colazione o come spuntino!

Amici miei, anche sotto dieta, buono gnam a tutti!

giovedì 19 aprile 2012

Dieta Dukan - fase di stabilizzazione
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FASE DI STABILIZZAZIONE FINALE

A questo punto la vostra dieta è terminata, VERAMENTE! Quello che ora dovrete fare è seguire delle semplici regole per tutta la vita. Fatele diventare un'abitudine e uno stile di vita a cui non dovrete rinunciare.

Ora potete veramente mangiare di nuovo quello che volete a patto che seguiate queste regole:


- OGNI GIOVEDI TORNATE AL REGIME DELLE PROTEINE PURE. Per un unico giorno alla settimana dovrete fare lo sforzo di mangiare solo proteine.

- BERE ALMENO 1 LITRO E MEZZO DI ACQUA AL GIORNO

- MANGIARE 2 CUCCHIAI DI CRUSCA D'AVENA

- CAMMINARE ALMENO 25 MINUTI OGNI GIORNO

- RINUNCIATE ALL'ASCENSORE

- NON SALTATE MAI UN PASTO (pranzo, cena, colazione) gli spuntini se non ne sentite il bisogno potete non farli.
Queste regole sono tassative e non discutibili ai fini della dieta.


Dieta Dukan - fase di consolidamento
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FASE DI CONSOLIDAMENTO DEL PESO RAGGIUNTO


Bene, se siete arrivati fino a qui avete finalmente raggiunto il vostro obiettivo. Ora bisogna saperlo mantenere, non pensate assolutamente di aver risolto, perchè in più del 50% dei casi, arrivati a questo punto, essendo soddisfatti per i propri sforzi, si molla tutto, ma la dieta non è ancora finita. Certo, ora sarà una passeggiata di salute in confronto alle fasi precedenti, ma comunque si è ancora in un regime di sorveglianza. State attenti e non mollate, perchè in questo modo non recupererete più i chili persi.

Questa fase deve durare esattamente 10 giorni per ogni chilo perso. Esempio: se avete perso 5 chili, questa fase dovrà durare 50 giorni.

Questa fase, inoltre, si divide in due parti: la prima metà (se avete perso 5 chili, tuta la fase di consolidamento dura 50 giorni, la prima metà 25 gg) con l'aggiunta dei seguenti cibi:

---> tutte le proteine e le verdure delle fasi precedenti senza doverle alternare, quindi ad ogni pasto
- carni magre
- pesci e frutti di amre
- pollame (esclusa oca e anatra)
- uova
- tofu e seitan
- latticini magri
- verdure cotte e crude

---> una porzione di frutta al giorno, ad eccezione di ciliege, banane, uva e frutta secca
più o meno le porzioni sono: 1 mela, pera, arancia, pompelmo, pesca, prugna; una coppa di fragole o di lamponi, una fetta di melone, una bella fetta di cocomero, due kiwi, due albicocche, un mango piccolo.

---> due fette di pane integrale al giorno

---> una porzione di formaggio al giorno (formaggio a pasta cotta e da evitare formaggi fermentati e grassi)
I formaggi a pasta cotta sono quelli la cui tempratura di cottura è superiore a 48 gradi. La porzione concessa al giorno è di 40 grammi. I formaggi sono:
- Ricotta
- Grana Padano
- Parmigiano Reggiano
- Bitto
- Emmenthal
- Gruyér

---> una porzione di amidacei alla settimana
- 220 g di pasta di grano duro, evitando di aggiungervi grassi
- 200 g di cous cous, polenta, bulgur, chicchi di grano interi
- 220 g di lenticchie
- 125 g di riso bianco
- 220 g di riso integrale pesato cotto
- patate, che devo essere cotte o con la buccia o in cartoccio e senza aggiunta di grassi
---> un pasto della festa a settimana
potete consumare qualsiasi tipo di alimento che vi sia mancato più di tutti, ma solo per un pasto, non per un intero giorno. La regola da seguire è di non servirvi mai due volte della stessa portata. E' concesso tutto: un primo, antipasto, un secondo, una frutta, un dessert o  un formaggio, un bicchiere di vino, di birra, il tutto in buona quantità ma solo una volta.

---> agnello, arrosto di maiale, prosciutto cotto una o due volte alla settimana
senza limiti di quantità e quando preferite

La seconda metà (ultimi 25 giorni), oltre ai cibi sopra menzionati potete aggiungere:

- due porzioni di cibi amidacei alla settimana (patate, riso, pasta, cereali, mais, couscous, polenta, lenticchie, fagioli, ceci, etc)

- due pasti della festa a settimana
non servitevi mai due volte della stessa portata e fate in modo che a un pasto della festa non ne segua immediatamente un altro.


Le reogle sono sempre le stesse, ma con l'agigunta di qualcosa.
Ecco le vostre nuove regole:
- BERE ALMENO 1 LITRO E MEZZO DI ACQUA AL GIORNO
- MANGIARE 2 CUCCHIAI DI CRUSCA D'AVENA
- CAMMINARE ALMENO 25 MINUTI OGNI GIORNO
- OGNI GIOVEDI, tornate al regime delle proteine pure. E' una regola non modificabile e non trattabile. Ogni giovedi dovrete di nuovo mangiare unicamente proteine, coem nella prima fase di attacco.
- NON SALTATE MAI UN PASTO (pranzo, cena, colazione) gli spuntini se non ne sentite il bisogno potete non farli.

Queste regole sono tassative e non discutibili ai fini della dieta.

Dieta Dukan - fase di crociera
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FASE DI CROCIERA
regime delle proteine alternate a verdure
La fase di crociera è quella che vi condurrà al peso desiderato, quindi durerà fino a che non avrete raggiunto il peso giusto. Non ci sono tempi prestabiliti.

La fase di crociera alterna giorni in cui si mangia come nel regime delle proteine pure, ossia solo i cibi elencati nella fase precedente e giorni in cui si associano a quei cibi anche le verdure. Rimangono inalterate le stesse regole della fase precedente.

Si può scegliere se fare 1 giorno di proteine pure e 1 giorno di proteine pure + verdure, oppure 5 giorni di proteine pure e 5 giorni di proteine pure + verdure. Io personalemnte ho scelto 1 e 1. Le verdure, come per gli alimenti della fase precedente possono essere cotte come volete, oppure mangiate crude.

- VERDURE CONSENTITE ( messe in ordine sparso, nessuna ha la priorità sulle altre):
pomodori, radicchio, indivia, funghi, bieta, bietole, cicoria, cetrioli, radicchio, spinaci, asparagi, porri, fagiolini, cavoli, sedano, finocchi, insalate tutte, melanzane, zucchine, peperoni

- VERDURE CON LIMITAZIONI (non conusmarle a tutti i pasti)
carote
barbatiele

- VERDURE E ALIMENTI VIETATI
alimenti ricchi di amido come mais, patate, riso, piselli, ceci, fave, lenticchie, fagioli, carciofi e scorzonera (che non so nemmeno cosa sia!)

Le regole scritte per la fase precedente e che vi ripeto qui sono valide anche in questa fase.
- BERE ALMENO 1 LITRO E MEZZO DI ACQUA AL GIORNO
- MANGIARE 1 CUCCHIAIO E MEZZO DI CRUSCA D'AVENA
- CAMMINARE ALMENO 20 MINUTI OGNI GIORNO
- NON SALTATE MAI UN PASTO (pranzo, cena, colazione) gli spuntini se non ne sentite il bisogno potete non farli.

Questa regole sono tassative e non discutibili ai fini della dieta.

Dieta Dukan - fase di attacco
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FASE DI ATTACCO
regime delle proteine pure
  
  • per chi vuole dimagrire meno di 10 chili questa fase deve durare solo 3 goirni
  • per chi vuole dimagrire meno di 5 chili questa fase deve durare un solo giorno
  • per chi deve perdere tra 10 e 20 chili questa fase deve durare 5 giorni
  • per chi deve perdre più di 20 chili, a seconda dei casi questa fase dura dai 7 ai 10 giorni
  
Si possono mangiare i seguenti alimenti, e solo gli alimenti che sotto vi riporto, in qualsiasi quantità, a qualsiasi ora del giorno, mischiandoli tra di loro a vostro piacimento e cucinati come meglio credete (bollite, al cartoccio, al vapore, al tegame, in padella, alla griglia, al forno, crude)
Le regole fondamentali di questa fase sono:
 - BERE ALMENO 1 LITRO E MEZZO DI ACQUA AL GIORNO
 - MANGIARE 1 CUCCHIAIO E MEZZO DI CRUSCA D'AVENA
 - CAMMINARE ALMENO 20 MINUTI OGNI GIORNOù
 - NON SALTATE MAI UN PASTO (pranzo, cena, colazione) gli spuntini se non ne sentite il bisogno potete non farli.
Questa regole sono tassative e non discutibili ai fini della dieta.
I cibi permessi sono (messi in ordine di priorità e consumabilità):
- MANZO: tutte le parti magre (fesa, filetto, controfiletto, girello). Assolutamente scartate il grasso, la costata e la lombata
- VITELLO: come il manzo, anche se la costata in questo caso si può mangiare a patto che scartiate tutto il grasso
- CAVALLO: tutto
- MAIALE E AGNELLO non sono permessi
- FRATTAGLIE: fegato e lingua sono ottimi
- PESCE: tutto, anche quello più grasso come il tonno, il salmone. Tonno in scatola al naturale e non sott'olio. Comunque a scanso di equivoci eccovi la lista: sogliola, merluzzo, nasello, orata, triglia, branzino, razza, trota, rana pescatrice, sardine, sgombri, tonno, salmone, surimi. Va cucinato senza aggiunta di grassi, in tutti i modi che volete. Vanno bene anche i pesci affumicati (per capirci il salmone del banco frigo del supermercato), surgelati, essicati.
- FRUTTI DI MARE: tutti. corstacei e molluschi tutti permessi. ostriche, gamberi, vongole, cozze, granchio, granseola, astice, aragosta, scampi, capesante, telline.
- POLLAME E CARNI BIANCHE: pollo, gallina, fagiano, pernice, coniglio, lepre, piccione. Cucinati come vi pare. Sono esclusi i pollami a becco piatto come l'oca e l'anatra. Escludere a tutti la pelle. Del pollo si consiglia il petto e la coscia. L'ala è troppo grassa ed è difficile scartare la pelle.
- AFFETTATI: sono permessi i prosciutti light con meno 4% di grassi (prosciutto cotto AIA Equilibrium, ma costa tantissimo), bresaola, arrosto di tacchino, fesa di tacchino. State però attenti che sulla confezione ci sia scritto che sono con meno 4% di grassi. Io personalmente ieri ho comprato le mini porzioni di 0-24 Beretta per fare merenda, ma anche quelle costano molto, a meno che non rpendiate le offerte che ogni tanto escono in qualche supermercato.
- UOVA: tutto
- PROTEINE VEGETALI: io sinceramente non penso che le comprerò mai, ma si può mangiare il TOFU e il SEITAN. Altri che si possono mangiare e che non so nemmeno cosa siano sono: tempeh, bistecche di soia, burger vegetali, proteine di soia testurizzate, latte di soia, yogurt di soia
- LATTICINI MAGRI: sono gli yogurt e i formaggi a basso contenuto di grasso. Ieri ho comprato la philadelphia balance, lo jocca, lo yogurt total a 0% di grassi. Esiste anche la ricotta a basso contenuto di grassi sotto il 4%. Da evitare o limitare gli yogurt con frutta, anche a basso contenuto di grassi.
- ALTRI ALIMENTI che fanno da complemento e che possono essere mangiati e bevuti: latte scremato, fresco o in polvere per macchiare il caffè, caffè, thè, tisane, cocacola zero o light, aspartame, aceto bianco e aceto balsamico, erbe aromatiche e spezie tutte (timo, rosmarino, curry, basilico, vaniglia, cannella, prezzemolo, pepe, etc...) aglio, cipolla, scalogno, limone solo qualche goccia perchè è pur sempre un frutto, sale moderato, senape moderata, chewingum però solo senza zucchero,
- ALIMENTI NON CONSENTITI: farinacei (pasta, riso, patate, farina etc), legumi (piselli, ceci, fagioli, lenticchie etc), verdure (pomodoro, peperone, carciofo, zucchine etc), olii in genere, burro, margarina, zucchero, ketchup e in sostanza tutti gli alimenti non scritti sopra. Non potete sbagliare.

La Cucina Grande Piccola
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            “Kitchens are the new living rooms.” (traduzione: Le cucine sono i nuovi soggorni) Stavo leggendo l’ultima pagina della rivista La Cucina Italiana in inglese, specificamente un’intervista con Rossana Orlandi, quando queste parole mi hanno colpito. Ero al punto in cui stavo rapidamente guardando le ultime pagine di questa rivista perche’ ormai leggevo da piu’ di un’ora ed ero  stufata  di leggere attentamente; ma non posso mettere una rivista giu’ senza finirla. Quindi, non stavo  molto attenta alle parole. Anzi, non mi ricordo neanche le altre domande dell’intervista. Pero’ sono stata colpita  dalla frase “Kitchens are the new living rooms.” In inglese, “living room” vuol dire il soggiorno – letteralmente la stanza in cui si vive. La cucina e’ in realta’ la stanza in cui vivo. Trascorro piu’ tempo nella mia cucina che nel mio soggiorno. Quando ricevo  ospiti, loro stanno con me nella cucina mentre cucino. Per la Pasqua quando c’erano i miei parenti,  loro  stavano intorno alla nostra cucina ed alla tavola della cucina. E’ veramente un locale comune in cui la famiglia si raccoglie e passa il tempo insieme. Inoltre, ormai le cucine americane sono almeno cosi’ grandi come  il soggiorno. La cucina: il nuovo soggiorno. Una stanza in cui si vive.
            A me ed al mio ragazzo piace cucinare e mangiare. Programmiamo le cene come le nonne italiane – mi sveglio e penso al cibo, a cosa  mangero’ per pranzo, per cena, e magari cosa mangero’ per la cena domani. Quando sono a casa, mi sento piu’ rilassata quando sto cucinando. La nostra cucina e’ quella tipica americana, con un frigorifero abbastanza grande (solo uno! Qualcuno mi ha detto che gli italiani pensano che noi abbiamo tanti – solitamente le persone  della mia eta’ hanno solo uno - mezzo frigorifero e mezzo congelatore), un forno a micronde, un forno, i banchi, ed abbiamo persino un’isola in cui c’e’ la lavapiatti ed il lavandino (siamo stati fortunati con il disegno della nostra cucina). Insomma, e’ spaziosa e comoda. Ma quando ci sono due cuochi (ossia, noi), madonna come diventa piccola!!
            Ci sono delle coppie che sono capaci di cucinare insieme; si parlano con parole dolci “Here you go, dear (Eccola, cara), dando all’altro un cucchaio per mescolare la salsa e “Thanks, sweetie” (tipo grazie, Tesoro) accompagnato da un bacio. Tutto questo mentre cucinano in armonia e tranquillita’. Scherzano e si abbracciano nella cucina grande e accoggliente, ed alla fine cucinano una bella cena, fatta con amore.  Mia sorella ed il suo fidanzato svedese, entrambi introversi e timidi, sono cosi’. Io li vedo e sono meravigliata. Come  si fa a fare questo in pace?!  Noi estroversi con le nostre origini italiane siamo completamente al contrario, La nostra cucina, invece di essere una scena di tranquillita’, diventa un campo di battaglia quando cuciniamo insieme. Lui e’ fissato al suo compito, muovendo alla destra e alla sinistra, su e giu’, girando, correndo, delle volte saltando. E’ anche capace (non mi chiedere come) di essere in tutta la cucina, in ogni angolo facendo qualcosa su ogni banco, contemporaneamente. Io blocco sempre il suo passaggio – e mi dice cosi’. Io, invece, sono piccolo, ma agile e focosa– a me piace cucinare come piace a me, e  nessun lo puo’ fare meglio. Quando cuciniamo insieme, sto sempre criticando o chiedendo, Vuoi fare cosi’? Ma davvero? Metterai anche (qui inserisce qualsiasi ingredient [aglio, per esempio] che piace a me piu’ che a lui), giusto? Non mi piace quando qualcuno tocca la mia teglia o la mia pentola. E se tagliassi le cipolle in maniera sbagliata,  povero te! Lui e’ il primo ad afferrare la mia padella dalla voglia con l’intenzione  di “aiutarmi,” lanciando i suoi contenuti nell’aria, o di mettere il suo “tocco” sul mio cibo, mettendo una spezia che non voglio. L’unica cosa che siamo capaci di cucinare insieme e’ la pizza. Direi che sia perche’ lui fa la pasta mentre io preparo i peperoni, carciofi, funghi, salsiccia….qualsiasi cosa che vogliamo mettere sopra…ad un’altra parte della cucina. Li’ metto tutti in fila, poi, lui cucina le croste per 5 minuti, le togliamo dal forno, ed ognuno fa la pizza sua – senza toccare l’altra - cosi’ che puo’ essere perfettamente con il nostro proprio gusto .
            Pasqua non e’ stata l’eccezione a questo fenomeno. I miei genitori hanno guidato 8 ore per venire a trovarci a Cincinnati, e mia sorella 4 ore. Eravamo in 9: io, il mio ragazzo, i suoi genitori, due nostri amici, i miei genitori, e mia sorella,. Venerdi’ abbiamo mangato insieme da noi. Ho cucinato, . Marco ha preparato la tavola. (A proposito - guardate? Non e’ che non siamo una brava squadra!) Il giorno dopo, era deciso che avra’ cucinato lui. Faceva i suoi maccheroni al forno, un arrosto di carne, e l’insalata. Il mio impegno era prepare gli asparagi e tagliare il pane. Ho preparato gli asparagi, ma il forno era occupato. Ho chiesto a lui cosa devo fare. Lui, correndo dall’ arrosto alla pentola bollente ha risposto con preoccupazione, Troppi cuochi nella cucina! Troppi cuochi nella cucina! Mi sono messa a ridere – niente cambia neanche con le feste – e sono andata a sedermi con la mia famiglia…nel soggiorno.
            In realta’, penso che la nostra cucina sia davvero la stanza in cui viviamo. Cuciniamo, mangiamo, litighiamo quando qualcuno taglia la cipolla in un modo sbagliato, piangiamo quando scopriamo che la crosta della pizza era fatto con farina di riso e si disentegra quando proviamo di girarla, e persino ci abbracciamo e ridiamo. Ci sono tutte gli emozioni e tante esperienze da avere nella cucina – e ci piace vivere dentro il nostro proprio “Living Room”.
            Oggi, desiderei darvi la ricetta del mio ragazzo per l’arrosto al forno che ha fatto per la Pasqua. Ho saputo che solitamente le altre culture non cucinano un pezzo di carne cosi’ grande. Noi abbiamo la tradizione di cucinare un pollo intero, un tacchino intero (pensate Thanksgiving), una gamba di maiale intera (Natale), o un arrosto che pesa 3-4 chili. Quando cuciniamo la carne cosi’, alla temperatura bassa per 3-4 ore, la carne diventa morbida e quasi si scioglie in bocca. Vi consiglierei di provarlo almeno una volta e ditemi com'e' andato!

Baci dagli Stati Uniti,
Marti

P.S. Per la versione di questo blog in inglese, potete cliccare su http://bottepiccina.blogspot.com/2012/04/kitchens-new-living-room.html

Arrosto di Manzo al Forno
1 cipolla
1 finocchio
2-3 carote
mezzo chilo di patate
8-10 spicchi d’aglio
3 chili di manzo (per 10 persone)
olio d’oliva
sale e pepe
rosmarino

Pulite le verdure bene, tagliatele in pezzi grandi, e mettetele in una teglia abbastanza grande per l’arrosto e le verdure. Mettete olio sulle verdure (circa un cucchaio – ci sara’ anche grasso dalla carne), e salate e pepate le verdure. Prendete l’arrosto e fate 8-10 tagli abbastanza grandi cosi che uno spicchio d’aglio puo’ entrare dentro la carne. Mettete uno spicchio d’aglio in ogni taglio. Spalmate olio sopra l’arrosto. Tagliate fine fine il rosmarino e spargetelo sull’ arrosto. Mettete l’arrosto sulle verdure nella teglia e salate e pepate bene l’arrosto. Cucinatelo nel forno per 15-25 minuti a 230 gradi, poi abbasate al 170 gradi e cucinate per 2 ore o fino a che la temperatura interna della carne raggiunge i gradi dei tuoi desideri (al sangue: 63°C, mediamente: 71°C, ben cotto: 77°C). *Per una carne piu' succulenta, girate la teglia e cospargete l'arrosto con il proprio sughi ogni 30 minuti*

martedì 17 aprile 2012

a volte anche il cibo in scatola....
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Ciao a tutti!
In questi giorni non ho avuto molto tempo per scrivere, ma mi sembra di avervi lasciato in buona compagnia. Provata qualche ricetta americana di Martina? Spero che vi piacciano!
Come vi ho detto in qualche post precedente, ogni mattina vado in onda alle ore 11,00 sulla webradio di Radio Rai. Intervengo durante la trasmissione di Luana Giannini per raccontare una ricetta sempre nuova. Sembrerà una cosa da niente, ma mi porta via parecchio tempo e così alla fine non mi rimane granchè per postarvi le mie nuove ricette. Inoltre, in questi giorni mi sono sentita un pò come Fantozzi in Paradiso. Vi ricordate l'immancabile nuvoletta carica di pioggia?? Ecco, anch'io come lui sono stata perseguita da fulmini e saette. Tornati da Pasqua e Pasquetta in giro tra lidi e laghi della provincia io e il Calzinaio Matto ci siamo resi conto che si era rotto lo scaldabagno. Se era acceso lui, si spegneva il resto di casa, ossia andava tutto in corto. Panico. Cambiare lo scaldabagno ad un mese di distanza dal trasloco nella nuova casa sarebbe stata una folia. Andare a vivere o dai miei o dai suoi per un mese per non ripararlo peggio che sopra. E così per due giorni siamo stati senza acqua calda. Il primo ci siamo lavati a pezzi tanto quanto fanno gli orsetti lavatori in un lago ghiacciato canadese: stesso approfondimento nella pulizia ascellare! Per il secondo, dato ancora un briciolo di amor proprio e dei nostri colleghi (!), abbiamo optato per i genitori del Calzinaio Matto, il che non è stato un male visto che non godevo di una doccia comoda e veloce da almeno un paio di giorni! Poi però qualcosa doveva sbloccarsi e così quel sant'uomo del papà del Calzinaio Matto è venuto munito di tutti gli attrezzi del mestiere e si è messo all'opera. Ci sono volute tre ore. La colpa era, come avevamo previsto, del calcio solidificatosi tutto intorno alla resistenza dello scaldabagno. Non che avessi la minima idea di cosa fosse una resistenza, ma ero straconvinta che lui avesse ragione e che la colpa dovesse per forza ricadere sul fatto che lo scaldabagno facesse resistenza contro la corrente elettrica. Salvo scoprire qualche ora più tardi che la resistenza è quell'elemento di rame fatto a serpentina che serve a scaldare l'acqua. Insomma, ormai era tardi e si era fatta l'ora di pranzo e dato che l'elettro-papà era all'opera per svuotare lo scaldabagno da almeno un secchio intero di calcare, dovevo in qualche modo provvedere al pranzo. Ma come? Eravamo con la corrente staccata, onde evitare di prendere tutti una bella scossa che ci avrebbe fatti lasciare le penne e quindi mi sono dovuta ingegnare per trovare qualcosa di buono, ma preparato senza i fornelli. Sì lo so che il gas non c'entra nulla con la corrente elettrica, ma ero con una torcia mezza scarica che non potevo usare per tutto il tempo necessario a cuocere la pasta o cose simili. Dovevo per forza di cose cucinare qualcosa di veloce e soprattutto che avrei potuto preparare anche ad occhi chiusi. Così ecco che mi sono inventata:  olive nere condite, insalata di farro e fagioli col tonno. Ok ok, lo so che in un vero blog di cucina è bandito qualsiasi uso di scatolame, ma in casi di emergenza come questo non sapete come possano tornare utili!
E poi, anche questo post può essere considerato culinariamente utile, perché fa capire come mai nulla è perduto, anche in casi in cui lo scaldabagno spruzza acqua da tutti i pori, ops tubi, e si rischia di saltare in aria anche con un piccolo spiffero d'aria! Quindi, ecco a voi un post altamente controcorrente rispetto a tutti quelli scritti fino ad ora e utilissimo a tutti coloro che magari non hanno tempo di mettere a bagno i fagioli per 24 ore e che vogliono reinterpretare anche i cibi pronti e inscatolati!

OLIVE CONDITE
- 250g olive nere affumicate
- 1 arancia
- 2 spicchi d'aglio
- olio
- pepe nero
Mettere a macerare in una ciotola per almeno un'oretta le olive nere, la scorza di un'arancia, due spicchi d'aglio interi, l'olio e il pepe nero.
E le olive diverranno come le ciliegie, una tira l'altra!

INSALATA DI FARRO
- 1 scatola di farro precotto
- pomodorini pachino
- bocconcini di mozzarella
- rughetta
- olio
- sale
Scolare bene il farro e sciacquarlo con abbondante acqua fredda. Metterlo in una terrina e condirlo con i pomodorini pachino tagliati in 4 spicchi, qualche foglia di rughetta tagliata e bocconcini di mozzarella tagliati a piccoli pezzetti. Condire con olio e sale e mescolare il tutto.

FAGIOLI COL TONNO
- 1 scatola di fagioli borlotti
- 2 scatolette di tonno
- 1 cipolla rossa
- olio
- sale
- pepe nero
Scolare bene i fagioli e metterli in una terrina. Scolare anche le scAtolette del tonno e sminuzzarlo dentro la terrina dei fagioli. Tagliare a rondelle sottili la cipolla e versarla nella terrina. Condire il tutto con olio, sale e pepe nero. Lasciare insaporire il tutto per una ventina di minuti.

E anche se questo è un pranzo davvero spartano, buono gnam a tutti, soprattutto a chi non si perde mai d'animo!

Faccio tutto da sola