Racconti di quotidianità e ricette per arricchirla

sabato 31 marzo 2012

dopo una sbornia PATATE AL FORNO

ok ok, ho esagerato. In questi giorni sono uscita quasi tutte le sere. Una volta l'inaugurazione di un locale, il giorno dopo una cena tra amici, due giorni prima un aperitivo non programmato e alla fine eccomi qui a fare i conti con il post sbornia. E' tutta colpa della primavera. A Roma il sole è alto fino a sera, le temperature sono piacevoli, la sera basta un giacchetto leggero, gli amici iniziano ad uscire e diventa impossibile riuscire a dirgli no. D'inverno è diverso. D'inverno il massimo che riesci a fare è andare a cena fuori oppure a casa di qualcuno.  Tutti siamo più uggiosi e infreddoliti e si accettano gli inviti solo per non perdere di vista gli amici. In realtà, il freddo mi congela qualsiasi arto del corpo e riuscire a trascinarmi fuori di casa, o meglio ancora fuori dalle coperte, è un'impresa davvero ardua. E così quando arrivano le belle giornate, le serate con gli amici in giro diventano un piacere e non più un obbligo. Ci si incontra per l'aperitivo, magari a Trastevere, o anche a Ponte Milvio, le chiacchiere ci coinvolgono tutti, l'acol inizia a inebriare la testa e non si ha più voglia di tornare a casa. Un bicchiere di vino bianco, fresco, aromatico, rende la serata piacevole. Due la rendono frizzante. Tre iniziano a essere tanti, ma comunque il vino scende giù fresco e nemmeno ci accorgiamo che abbiamo raggiunto quota quattro. A quel punto via libera a qualsiasi tipo di chiacchiera e pettegolezzo, perchè tanto tutti intorno a noi sono arrivati allo steso punto di ebrezza. Una volta in macchina iniziamo a sincerarci che i guidatori siano in grado di condurre il mezzo, messaggio per sapere se tutti hanno scampato i posti di blocco e squilo per avvisarci che abbiamo richiuso la porta di casa dietro di noi. Eccomi qui a togliermi il giacchetto, poi le scarpe e se fino ad un attimo prima tutto andava bene, ecco che una volta a casa cadono tutte le nostre forze. E' come se fosse un istinto di sopravvivenza. Beviamo, chiacchieriamo, guidiamo e una volta che le nostre cellule nervose avvertono che abbiamo scampato il pericolo e siamo al sicuro, ci abbandonano improvvisamente lasciandoci girare la testa. Ci mettiamo a letto e iniziamo a sperare che la tv smetta presto di girare intorno a noi, o che il letto smetta di sussultare nemmeno fossimo sotto terremoto. E quando siamo proprio sicuri che in quelle condizioni non riusciremmo mai a prendere sonno, ecco che ci svegliamo direttamente il pomeriggio dopo. Niente mal di testa per fortuna: il vino era buono. Ma non riusciamo a muovere nemmeno il braccio per prendere gli occhiali e cercare di capire che ore siano. Ci mettiamo almeno un'altra ora prima di prendere coraggio a mettere un piede fuori del letto e quando lo facciamo ecco risvegliarsi i nostri sensi. Un pò di mal di pancia, tanta sete, poche forze. Ci accorgiamo della nostra sbornia solo quando ci rialziamo dal letto e iniziamo a  rimettere insieme i pezzi di memoria come fosse un puzzle. Uno appena arrivata al locale, il secondo per brindare al nuovo contratto, il terzo quando ci ha raggiunti un altro amico, il quarto e chi lo sa? ma sappiamo perfettamente che ci sarà stato anche un quarto bicchiere di vino. E ora l'unica cosa che riusciamo a fare è riprometterci di non farlo più, per almeno un mese! E nel frattempo però dobbiamo far in modo di tornare ad avere un aspetto decente e un alito se non profumato, almeno decoroso. Come si fà? Bè, a dormire abbiamo dormito e questo è un primo punto a nostro favore, ora dobbiamo bere, bere tanta acqua. No credete a quelli che raccontano che un bicchiere di birra dopo una sbornia aiuta a riprendersi. Non so se sia vero o no, ma ad ogni modo mi sembra il rimedio degli alcolizzati. E dato che noi non siamo alcolizzati, ma abbiamo esagerato solo per una sera, allora credete a me: acqua. Una volta bevuto molto e ripetutamente, dobbiamo far calmare tutti quei rumori e strani spostamenti nella pancia. Bisogna assorbire l'alcol e per questo vanno benissimo i carboidrati. Pasta, patate, pane, pizza bianca. Tutto ottimo. E dato che io ci ho messo almeno 3 ore prima di riprendere le forze, sono ormai le cinque del pomeriggio e ho deciso di cucinare delle buonissime patate al forno. Il piatto è facile ed una volta infornato abbiamo tutto il tempo di struccarci e mettere una maschera rilassante sul viso. Una volta tolta, le patate saranno pronte!

Ingredienti per due persone:

  • 4 PATATE belle grosse
  • 2 spicchi d'AGLIO
  • SALE
  • PEPE NERO
  • ROSMARINO
  • OLIO extra vergine d'oliva


Preparazione:
1) pelare e lavare le patate
2) asciugatele con uno straccio e tagliatele a tocchetti non grandissimi
3) oleate una teglia con l'olio
4) mettere le patate con due spicchi d'aglio, il pepe nero e il rosmarino
5) infilzate i due spicchi d'aglio con due stuzzicadenti, così sarà più facile riconoscerli per rimuoverli
5) infornate a 180° 
6) dopo 15 minuti togliete gli spicchi d'aglio e girate le patate
7) fate cuocere per altri 30 minuti
















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