Racconti di quotidianità e ricette per arricchirla

giovedì 1 marzo 2012

Abbinamenti culinari: SEPPIOLINE PREZZEMOLATE CON CHIPS DI CARCIOFI

Buongiorno a tutti!
Come spero abbiate già visto, ieri ho inaugurato il Corso di Sommelier sul blog. E' una cosa seria! Seguirò di settimana in settimana i corsi radiofonici che i docenti dell'Ais terranno su Radio 2 ogni giovedi alle ore 20,00. Al temrine del corso ai più meritevoli, ossia a quelli che risponderanno più correttamente alle domande dei test finali, verrà dato un attestato. Mi raccomando, l'attestato non significa che da quel momento sarete dei Sommelier anche voi, ma che certamente ne saprete di più di un qualsiasi bevitore occasionale!
Spero che l'idea vi piaccia e che seguirete il corso sul blog in tanti.
Ad ogni modo troverete tutti i dettagli sulla home del blog cliccando "Corso di Sommelier".

Oggi però non vi voglio parlare ancora di vini, oggi vi voglio raccontare la mia gironata, o meglio la serata di ieri che vede protagonista ormai l'immancabile "Runci".
Come vi raccontavo qualche giorno fa anche sul post del Ciambellone, chi mi conosce bene sa della mia avversione verso qualsiasi tipo di abbinamento di colori. Questo problema non è che io lo abbia solo con i vestiti, anzi lo sfoggio con la più noncurante nonchalance in qualsiasi ambito e aspetto della vita. Non so, vi faccio qualche esempio. Ecco, le tende, sì le tende. Ognuno di voi a casa avrà delle tende e ciascuno di voi immagino le abbia accuratamente abbinate alle sfumature del divano? dei rivestimenti dei pensili? delle poltrone? dei cuscini? bè, mentre mia madre è riuscita ad abbinare le sue tende con l'intero, e dico intero, arredamento del salone (salone di non so quanti metri quadri, quindi immaginate tutto il mobilio con cui ha dovuto pensare di abbinare le sue tende), io non sono riuscita ad abbinarle nemmeno con la finestra. Come sapete, non è che ci sia molto da abbinare a casa mia, dato che per attraversarla da un estremo all'altro bastano 5 passi contati, ma io sono riuscita nel più difficile degli intenti di arredamento: scegliere delle coloratissime tende dell'ikea che spaziano dal blu accesso al rosa pastello, passando per il giallo sole d'agosto e l'arancio succo di frutta zuegg. Ah, dimenticavo del verdino stile prato fiorito. Roba che quando le ho montate insieme all'altra mia immancabile amica, che di mestiere fa l'ingegnere e di case ne vede a iosa, ha esclamato: " bè ora sì che casa tua sembra la stanza di un centro estetico!" Vabbè fino a qua, mettete che un giorno mi voglia dare alle cerette e ai massaggi non ci sarebbe niente di male. Ma quello che non sapete è che casa mia, proprio per non sbagliare, due anni fa è stata pensata in bianco e nero. Le candele sono nere, i pensili bianchi. L'armadio è bianco è il copridivano è nero. I piatti sono neri e la tovaglia è bianca. Oppure ho la tovaglia nera a righe bianche con i piatti bianchi e i bicchieri con la base nera. E .... basta, casa è finita! Insomma queste tende stanno a casa mia come la tenda del circo orfei accanto all'altare della patria. E così non è andata solo per le tende. Così va ogni volta che decido di cucinare un piatto e di fotografarlo per postarlo sul blog. Eccomi lì con il mio grembiulino tutto ciancicato che fotografo ogni passaggio con cura e dedizione e poi, arrivata alla fine, al momento cruciale per fare la foto al risultato finale, impiatto il tutto in praticissimi, quanto brutti, piatti di plastica del supermercato! Sono fatta così, sono un pò naif, così mi definisce bonariamente il marito di mamma. Sono una pratica, che bada al sodo, alla comodità. Voglio dire, se un piatto è buono, è buono, a prescindere da come lo presento, no??? No, ok, avete ragione. Sì, sì, conosco bene la storia dell'occhio che vuole la sua parte, che si inzia a mangiare con gli occhi etc etc, ma io proprio non ci riesco. Come non ci riesco con i vestiti. La mattina mi sveglio e il mio primissimo pensiero è "voglio tornare a dormire". A questo segue, di conseguenza: "mi metto la cosa più veloce e pratica che trovo pulita nell'armadio così stasera quando torno ci metto meno a spogliarmi". E non importa che il pantalone sia di due taglie più grandi perchè nel 1998 andavano di moda così, o se il maglione mi sta corto perchè, ops l'altra volta è finito in lavatrice. Il mio unico intento è di stare calda, coprire i reni e fare veloce. Ma.... e qua entra in scena la mia amichetta Runci, ieri mi si è aperto un mondo. Ieri la mia amica Runci mi ha fatto scoprire una cosa che mai avrei potuto pensare fosse vera: esistono vestiti, abiti, maglie, pantaloni, scarpe comodi! In pratica, volendomi tanto bene ed essendo stanca di dirmi ogni mattina come sono brutta vestita come una stracciona, mi ha condotta tra le vie infinite della moda femminile, oltretutto a basso costo. Certo, non è stata impresa facile, per lei ovviamente. Bè immaginate due ragazze, amiche, in giro per un centro commerciale. Una tutta carina, vestita a modino con uno stivale abbinato al vestito nero e l'altra con un pantalone largo il doppio e pure a quadretti con sopra un maglioncino bluette tutto liso e in testa del fieno per cavalli. Chi ero io? Ero perchè oggi non lo sono più! Cmq, in sostanza, il punto è che ieri ho scoperto che la comodità non esclude la piacevolezza all'occhio. Tutto starà nei prossimi giorni a sforzarmi per pensare a come si abbinino colori e lenghezze e per questo ho deciso di inziare l'allenamento in cucina, dove sono certamente più a mio agio. Questo sforzo ha quindi prodotto un piatto che direi a dir poco equilibrato, che per farvi capire lo sforzo che ci ho messo ve lo deve spiegare. Seppioline ai carciofi. Detta così vi sembrerà una scemenza, ma state a sentire bene. Avete presente le seppioline calde, morbide che si sciolgono al palato? Ecco ora immaginatele nel piatto, posate su di un letto di croccanti chips di carciofi. Prendete una forchetta e raccogliete qualche piccola foglia scrocchiarella con una tenera seppiolina prezzemolata. Che ve ne pare? L'accostamento del bianco e del verdone dei carciofi ripreso dal prezzemelo tritato della seppiolina, il contrasto della morbidezza della seppiolina con la croccantezza del carciofo, il sapore quasi dolce del pesce con la durezza del carciofo. Bè, non mi sono sforzata? E se questo è il risultato della mia ricerca di abbinamenti in cucina, sono proprio curiosa di vedere cosa indosserò domani!

Ingredienti per 4 persone:
  • 2 spicchi d'AGLIO
  • 2 CARCIOFI
  • 500 g di SEPPIOLINE
  • 1 bicchiere di VINO BIANCO
  • OLIO extra vergine d'oliva
  • SALE
  • PEPE nero
  • qualche ciuffo di PREZZEMOLO


Preparazione:

1) sciacquare accuratamente le seppioline già pulite. Scolarle bene.

2) Pulire bene i carciofi. Stesso metodo usato con i Carciofi alla romana

3) Una volta puliti i carciofi tagliare la parte superiore fino all’attaccatura del gambo.

4) La parte superiore bisogna prima tagliarla in quattro spicchi e poi procedere con tagli sottili verticali, nello stesso verso con cui avete tagliato prima il carciofo in 4 parti

5) Una volta tagliata in questo modo la parte superiore, bisogna tagliare finemente anche il gambo. Fare tutte rotelline fine.

6) Prima di friggere i carciofi così tagliati, passiamo alle seppioline

7) le striscioline verranno poi fritte, quindi metterle da parte.

8) In una padella mettere un po’ d’olio, due spicchi d’aglio vestiti e schiacciati, il prezzemolo tritato. A piacere un pezzettino di peperoncino. Io preferisco invece mettere il pepe sulle chips di carciofi

9) Appena l’aglio si è dorato, toglierlo e unire le seppioline.

10) Subito dopo versare un bicchiere di vino bianco

11) Non appena evapora l’alcol abbassare la fiamma e far cuocere le seppioline per circa 10 minuti

12) Mentre cuociono le seppioline, in un tegame alto e stretto mettere l’olio di oliva e portarlo ad una temperatura elevata

13) Fare la prova dello stuzzicadente (se fa le bollicine intorno appena immerso nell’olio vuol dire che la temperatura è perfetta per friggere). Se l’olio è pronto immergerci tutte le striscioline dei carciofi

14) Non appena si colorano tutte le foglie, scolarli. Le foglie devono risultare croccanti e marroncine, mentre l’attaccatura del carciofo deve rimanere più verde e più morbida.

15) Non appena asciugate, disporle su ogni piatto da portata in modo da creare un letto di foglie croccanti. Io aggiungo un pochino di sale e una spolverata di pepe. Regolatevi a seconda della salinità delle seppioline

16) Subito sopra versare un po’ delle morbide seppioline.

17) Servire ancora caldo

Buono gnam!

1 commenti:

Posta un commento

Faccio tutto da sola