Racconti di quotidianità e ricette per arricchirla

lunedì 20 febbraio 2012

La scienza in cucina e l'arte di mangiar bene

Autore: Pellegrino Artusi (a cura di Alberto Capatti)
Editore: Bur
Collana: radiciBUR
Data pubblicazione: 2011
Pagine: 900
Prezzo: 15,90 euro
Trama: In occasione del centenario della morte di PellegrinoArtusi, viene proposta la ristampa anastatica della prima edizione del 1891 della “Scienza in cucina e l’arte di mangiar bene”, a cura di Alberto Capatti (Università di Scienze Gastronomiche di Pollenzo). l volume, con le sue 475 ricette, è arricchito dai contributi di Giovanna Frosini (Accademia della Crusca), Massimo Bottura (uno dei massimi chef italiani e mondiali, patron dell'Osteria Francescana di Modena), Massimo Montanari (presidente Comitato Scientifico Casa Artusi).
A mio gusto: La raccolta di ricette di Pellegrino Artusi, conosciuta col titolo di “Scienza in cucina” e stampata nel 1891, non è solo il frutto degli ozi di un ricco borghese romagnolo e fiorentino, ma un opera di impegno civile: istruire cuoche e cuochi nella lingua italiana, far loro conoscere il patrimonio di molte regioni italiane, dalla Sicilia al Piemonte, stimolare una attenzione patriottica al cibo contro l’imperante francofilia.(Alberto Capatti, 2010)
Non potevo che partire da qui, riprendendo il virgolettato dello stesso Alberto Capatti che cura questa nuova edizione de La Scienza in cucina. Con maestria e sapienza per ciò che è stato e che è tuttora il Pellegrino Artusi, Alberto Capatti ci introduce nel mondo culinario artusiano attraverso la storia del gusto italiano, che ha appunto avuto origine in questo ricettario. A oltre cento anni e decine di edizioni di distanza, l'Artusi è oggi uno strumento privilegiato per rileggere in filigrana, in forma di ricette, le scelte e i consumi che, attraverso fasi alterne di povertà e benessere, hanno contribuito a creare un’identità nazionale. E' questo l'insegnamento che se ne trae leggendo l'introduzione di Capatti, che con intensità di chi si è appassionato alla ragione Artusiana, ci guida fra le questioni sollevate ne La Scienza in cucina sui cibi e sui sapori e ce le pone sotto una luce diversa, quella del mondo culinario e i suoi fraseggi che hanno posto le basi di una culutra italiana ancora in divenire. «Il risultato è un lavoro completamente nuovo, diverso, di straordinario valore – ha sottolineato Massimo Montanari, moderatore dell’incontro - mentre Camporesi aveva preso spunto dall’Artusi per fare una storia della cucina e della gastronomia italiana, una storia degli ingredienti e degli alimenti, Capatti si cala dentro Artusi, penetra nella sua figura ed entra nel suo mondo. Un mondo i cui valori sono ancora vivi, oggi. Per questo il libro di Capatti è più che mai attuale: è un libro che guarda al futuro».

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