Racconti di quotidianità e ricette per arricchirla

domenica 5 febbraio 2012

AL DENTE COME ANNA

Autore: Anna Dente
Editore: add editore
Data pubblicazione: ottobre 2011
Pagine:189
Prezzo: 12,75 euro
Trama: E' possibile dividere il libro in tre parti. La prima scritta da Anna, in cui ci racconta con estrema semplicità l'iter della sua vita fino ad approdare ai giorni d'oggi in cui sta conoscendo il significato di successo. Successo raccontato con estrema modestia, vissuto senza mai dimenticare le origini di contadina e le sue radici affondate in un passato ricco di sentimento famigliare e di genuinità, che ancora oggi caratterizza la sua cucina popolare. La seconda parte è a cura del figlio, EnricoFerracci, che di mestiere fa l'archeologo e professore universitario, che arricchisce il racconto della madre con cenni storici e spiegazioni puntuali della nascita della gastronomia romana. L'ultima parrte è scritta a quattro mani, quella maestra di Anna che genrosamente ci regala le ricette di alcuni dei suoi più famosi piatti, e quelle di Enrico che fornisce un supporto esplicativo degli ingredienti utilizzati.
A mio gusto: Un libro da concedersi in un weekend di relax e pioggia invernale. Si divora in un pomeriggio  e arricchisce di significato quello che fa parte della tradizione popolare culinaria romanesca. Forse il libro non è esente dalla semplicità della scrittura di Anna, o dalle puntualizzazioni del figlio, ma è proprio questo che lo rende amabile e trasmette la genuinità della famiglia Dente. La stesura del libro poteva facilmente incappare nell'errore di diventare l'emblema di pubblicità subliminale del ristorante San Cesario di Anna, ma invece ha saputo connotarsi come un libro a metà tra il ricettario e l'esplorazione di alcuni ingredienti tradizionali ormai di difficile rintracciabilità nel mercato odierno. Personalmente la lettura di questo libro mi ha donato nuove nozioni tradizionali, che invece sarebbero dovute essere già scontate, anzichè dimenticate. 
Da tramandare ai posteri.

4 commenti:

carla ha detto...

Cara facciotuttodasola, complimenti per il blog e per le ricette. sei molto simpatica e le spieghi in modo chiaro e preciso (la tua mousse di prosciutto cotto è una favola). Non so invece come prendere questa raccomandazione del libro di Anna dente. Sto frequentando un corso di food writing e lo hanno citato come esempio da non seguire tassativamente. In più, la maestra della scuola di cucina in cui si tiene il corso è andata a mangiare da lei 3 volte (visto che la prima volta era andata male le ha concesso altre 2 chances) Beh, sono state tutte pessime. L'ha definita una cucina sciatta. Possibile?

Sarchy ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
Sarchy ha detto...

Ciao Carla e grazie per la visita... a anche per i complimenti!
Grazie veramente!
Io non so a cosa ti serva seguire l'esempio del libro di Anna, ma in caso tu debba scrivere un libro di cucina, orientati verso altri esempi. Se invece vuoi andare ad assaggiare.... bè quella della tua maestra è tutta invidia! Magari con il termine "sciatta" voleva indicare una cucina povera, fatta con cibi che oggi non vengono quasi più usati? ma la cucina laziale-romana è questa: una cucina ideata da macellai, scortichini, coltivatori ed elaborata da massaie!
Guarda, lavora qui con me un signore che per mestiere recensisce ristoranti e mi dice che Anna Dente ci mette veramente l'anima nella sua cucina. certo, magari oggi i prezzi sono più alti dovuti al suo successo internazionale, ma ti assicuro che i suoi piatti hanno un qualcosa in più, dovuto proprio alla ricerca tassativa dei cibi prodotti e/o coltivati in maniera naturale.
In sostanza: se vuoi provare il ristorante, vai tranquilla, magari sapendo di spendere di più rispetto ad una trattoria normale; se vuoi invece avere un esempio da seguire o prendere spunto per scriver eun libro... bè te ne posso indicare di molti migliori. L'intento di Anna era quello di raccontare la sua storia e di spiegare da dove proviene la sua cucina. Lo ha fatto con la sua semplicità e con l'aiuto di un figlio che forse ha voluto troppo puntualizzare le sue conoscenze e quindi non c'è molto di nuovo e di creativo in quello che dice e in come lo dice.
Prima di salutarit: ma il corso dove lo fai? lo posso seguire anch'io???

Anonimo ha detto...

certo che lo puoi fare, purtroppo il corso di food writing si è appena concluso, ma credo proprio che si replicherà. per info: www.cuochepercaso.it.
un caro saluto

Carla

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