Racconti di quotidianità e ricette per arricchirla

martedì 17 gennaio 2012

Il caffè e le sue preparazioni


Caffè espresso: Il caffè espresso è nato a Torino nel 1884, in seguito all'invenzione della macchina per produrlo, brevettata da Angelo Moriondo con il brevetto n. 33/256 del 16 Maggio 1884. Per essere un vero espresso la temperatura dell'acqua per l'infusione deve essere tra gli 85°C ed i 92°C e quindi avere una pressione in caldaia tra 1,2 e 1,4 bars e la dose del macinato deve essere minimo 6-7 grammi.

Caffè espresso al vetro: stessa cosa, ma servito in tazzine di vetro.

Caffè preparato con la moka: E' il calssico caffè preparato in tutte le famiglie italiane con la Moka, un utensile che serve per fare il caffè espresso in casa. Inventore di tale utensile fu Alfonso Bialetti, che a tutt'oggi produce il miglior prodotto sul mercato per fare un caffè di qualità.

Caffè decaffeinato: è una miscela di caffè trattata in modo di privarlo totalmente della sostanza caffeina. Può essere servito in tazzina normale o al vetro, comunque piccola.

Caffè ristrettto o corto: è un espresso molto ridotto, talvolta fino a poche gocce soltanto. Il caffè preparato in questo modo esprime al massimo l'aroma della bevanda ed ha un contenuto di caffeina molto basso. È una bevanda tipica dell'Italia (è quasi impossibile avere un vero caffè ristretto in paesi esteri).

Caffè lungo: è ottenuto con le macchine espresso facendo defluire più acqua del solito. Un caffè lungo, sebbene sia meno denso, contiene più caffeina di quello normale, e ancor più di quello ristretto, proprio perché la stessa quantità di posa di caffè viene «sfruttata» in misura maggiore. Il caffè lungo è considerato il caffè normale negli Stati Uniti e nell'Europa centrale e settentrionale.

Caffè macchiato: si ottiene aggiungendo al caffè una «macchia» (ovvero una piccola quantità) di latte.

Latte macchiato: è un bicchiere di latte caldo o freddo con una goccia di caffè. Esattamente il contrario del caffè macchiato.


Caffè schiumato: è un tipo di caffè macchiato in cui il latte aggiunto è caldo e spumoso, come quello per il cappuccino.

Caffè corretto: E' un caffè espresso con l'aggiunta di una dose di grappa o altro alcolico o superalcolico.

Moretta fanese: Originario della città di Fano (PU), caffè corretto con una miscela di rum, anice e brandy approssimativamente in parti uguali. Una variante utilizza il cognac, al posto del brandy. Il liquore va scaldato con zucchero e una scorzetta di limone o di arancia, se possibile con il getto di vapore direttamente nel bicchiere, fino a sciogliere lo zucchero. In fine si aggiunge il caffè caldo. Si serve in tazze di vetro trasparenti, così da vedere i tre strati di schiumetta, caffè e liquore. E' forte e dolce e si beve solitamente come digestivo.

Caffè napoletano: preparato con la caffettiera napoletana, più lungo e gustoso.

Caffè alla nocciola: bevanda comparsa negli anni novanta in provncia di Salerno. Preparare il caffè con la macchinetta normale, servirlo nella tazzina con una spruzzatina di panna fresca e un trito di nocciole. Al giorno d'oggi ormai ci sono anche molte miscele di caffè già aromatizzate ai vari gusti, nonchè zuccheri.

Caffè al ginseng: Si prepara utilizzando della crema di latte fresca, lo zucchero, il caffè espresso e l'estratto di ginseng secco

Cappuccino: si prepara in una tazza grande prima il caffè espresso e poi si aggiunge il latte precedentemente schiumato con il vapore.

Mocaccino: bevanda clada fatta con cappuccino, panna, cioccolata, talvolta con l'aggiunta di polvere di cacao.

Bicerin: tipica bevanda calda piemontose, servita ing randi bicchieri tondeggianti composta da una mescolanza di caffè, cioccolato, crema di latte dolcificata con sciroppo. le dosi della ricetta originali sono sconosicute.

Caffè messicano: bevanda aromatizzata con spezie e cioccolato amaro. Si fanno bollire 750 ml diacqua in una pentola di coccio (olla in messicano) a cui poi si aggiungono 1 stecca di cannella, 1 chiodo di garofano, 25 g di cioccolato amaro sbriciolato e 50 g di zucchero di canna messicano (piloncillo). Quando riprenderà il bollore va versato 50 g di polvere di caffè e si mescola per bene il tutto. A questo punto si spegne il fuoco e si lascia riposare l’infuso per circa tre minuti: ora basta filtrare l’infuso e servirlo caldo in tazze di coccio, accompagnando ogni tazzina con un bastoncino di cannella al posto del cucchiaino per adornare il tutto.


Caffè in ghiaccio: bevanda fredda a base di caffè la cui preparazione è tipica del Salento e della zona di Lecce in particolar modo, anche se il suo utilizzo si è ormai diffuso in tutta Italia. Si utilizza soprattutto nel periodo estivo. Si fa il caffè espresso che deve essere zuccherato a piacere in una tazzina. Si versa quindi il caffè zuccherato ancora bollente in un bicchiere di vetro (meglio se largo) colmo di grossi cubetti di ghiaccio (per evitare di "annacquare" la bevanda i cubetti non devono essere sciolti, ma "secchi", cioè appena prelevati dal freezer). Il caffè si raffredda all'istante e conserva il suo aroma originario. La bevanda va consumata immediatamente.

Caffè in ghiaccio con latte di mandorla: È una variante del caffè in ghiaccio che prevede l'utilizzo del latte di mandorla al posto dello zucchero.

Caffè americano: in realtà sarebbe il caffè espresso allungato con acqua bollente.

Caffè shakerato:  si ottiene shakerando insieme alcuni cubetti di ghiaccio, zucchero liquido (sciroppo di zucchero), liquore alla vaniglia o Baileys Irish Cream e una o più tazzine di caffè espresso (a piacere), possibilmente a temperatura ambiente.

Caffè d'orzo: si definisce "caffè" in senso lato poiché non utilizza chicchi di caffè nella sua preparazione.

Marocchino: si deve il nome di "marocchino" al colore di un tipo di pelle usata come fascia per cappelli molto in voga negli anni trenta, il Marocco, che ha appunto una colorazione marroncino chiara proprio come quella della bevanda. Si prepara versando nel bicchierino di vetro prima la schiuma del latte e poi il caffè, spesso viene aggiunto anche del cioccolato o del cacao.

Melange Viennese: Il melange è composto da una parte di espresso (a Vienna chiamato Mokka) e una parte di latte con una guarnizione di schiuma di latte. Può essere scambiato per un cappuccino dai non esperti, ma il Melange ha una base di caffè più lungo (Verlängerter Mokka) e con una tostatura più leggera. Viene servito tendenzialmente in porzioni più abbondanti rispetto al cappuccino italiano.

Caffè turco: Si prepara mettendo del caffè macinato molto finemente in un particolare bricco dalla forma allungata ("ibrik", solitamente di ottone) pieno di acqua insieme a dello zucchero e, a seconda delle varie tradizioni e località, alcune spezie (opzionali) come il cardamomo. Si porta ad ebollizione il composto fino al formarsi di uno strato di schiuma sulla superficie, dopodiché si toglie dal fuoco e si mette un po' della schiuma su ciascuna tazzina; si ripete il processo di bollitura altre due volte prima di versarlo. Il caffè così preparato assume una consistenza "sciropposa" e necessita di qualche minuto di decantazione per far depositare il sedimento sul fondo delle tazzine. Questo stesso sedimento assume forme particolari; queste vengono interpretate nella pratica mantica tipicamente turca (o delle zone influenzate dai turchi, come i Balcani) della lettura dei fondi di caffè (caffeomanzia).

Caffè frappé: è un'invenzione greca. Gli ingredienti del frappé sono: caffè istantaneo, acqua, zucchero e, facoltativamente, latte. Il frappé può essere métrios (medio) o glykòs (dolce) a seconda del rapporto fra i suoi ingredienti: Metrios: 2 parti di caffè, 2 parti di zucchero; Glykòs: 2 parti di caffè, 4 parti di zucchero. Si versa in un bicchiere alto un centimetro di acqua, lo zucchero desiderato e il caffè. Si agita il miscuglio in una frapperia o frullatore fin quando si forma la schiuma fino a metà bicchiere. A questo punto si aggiungono due o tre cubetti di ghiaccioe acqua fino ad un centimetro dal bordo del bicchiere. Volendo si può aggiungere del latte. Si serve con una cannuccia.
Jamaican coffee: è come l'Irish coffee, ma con il rum al posto del whiskey.

Irish coffee: è un caffè caldo, zuccherato, corretto con whisky irlandese e con uno strato di panna sulla superficie. Viene servito pre-riscaldando il bicchiere, mettendoci il caffè corretto e zuccherato ed aggiungendovi per ultima la panna, leggermente montata. A volte, ma piuttosto raramente, al caffè vengono aggiunte spezie quali la noce moscata o la cannella.


Caffè dello studente: caffè particolarmente forte. Si fa una caffettiera di caffè da x tazze (a scelta). Si usa il caffè ottenuto per riempire nuovamente la caffettiera e fare un nuovo caffè. Nella seconda fase, il caffè presente nel filtro deve essere sostituito. Controindicazioni: provoca "agitazione"!
è un modo comunitario di bere il caffè, tipico costume della cucina valdostana. Richiede un contenitore apposito, grolla o coppa dell'amicizia, intagliato in un pezzo di legno.
 
Caffè alla valdostana: è un modo comunitario di bere il caffè, tipico della cucina valdostana. Richiede un contenitore apposito, grolla o coppa dell'amicizia, intagliato in un pezzo di legno.
Ingredienti per 4 persone: 4 tazzine di caffè, 4 tazzine di grappa bianca, 4 tazzine di punch all'arancia, una tazzina di Génépy (liquore tipico della tradizione valdostana, da sempre apprezzato per le sue notevoli qualità aromatiche e digestive), 4 cucchiaini di zucchero, 4 chiodi di garofano, buccia d'arancia a piacere
Preparazione: Versare direttamente nella coppa dell'amicizia le tazzine di caffè (va bene sia espresso sia preparato con la moka). Cospargere il bordo dell'apertura della coppa con zucchero. A parte scaldare in una piccola pentola le tazzine di grappa bianca, le tazzine di punch all'arancia, una tazzina di Genepy, i 4 cucchiaini abbondanti di zucchero, i 4 chiodi di garofano e la buccia d'arancia. Una volta sciolto lo zucchero, aggiungere al caffè il liquido filtrato. Facendo attenzione, dare letteralmente fuoco al contenuto, e lasciare che la fiamma viva caramelli lo zucchero del bordo, bagnando lo stesso di tanto in tanto, aiutandosi con un cucchiaio. Versare il caramello ottenuto nella coppa, chiudere con il coperchio e degustare la bevanda in compagnia à la ronde, curandosi di tappare con i pollici i beccucci adiacenti a quello dal quale si beve, passandosi la coppa senza mai appoggiarla sul tavolo se non dopo che sia finita tutta la bevanda.

Caffè brasiliano: Versare in un bicchierino di vetro un'abbondante cucchiaino di zucchero, un dito di Baileys e della spuma di latte. Far scivolare all'interno della spuma il caffè. Spolverare con un po di cacao amaro e servire.

Caffè cortado: non è altro che caffè espresso con una piccola quantità di latte caldo per ridurre l'acidità. È popolare in Spagna e in Portogallo, così come in America latina, dove si beve la sera. A Cuba, è conosciuto come cortadito. Ha diverse varianti, come cortado condensada (con latte condensato) e leche y leche (con latte condensato e crema).

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