Racconti di quotidianità e ricette per arricchirla

giovedì 15 dicembre 2011

Gli ingredienti segreti dell'amore
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Autore: Nicolas Barreau
Editore: Feltrinelli
Collana: I Narratori
Data pubblicazione: 07/09/2011
Pagine: 240
Prezzo: 12,75 euro
Trama: "Questa storia iniza con un sorriso tra gli scaffali di una libreria e finisce in un piccolo ristorante a Saint-Germain des Près, là dove pulsa il cuore di Parigi". Il sorriso di una giovane proprietaria di un ristorante con tovaglie a quadri bianchi e rossi conquista il cuore di un editore, André. Andrè che poi tanto editore non è. André che rischierà di perdere il sorisso di Aurelié per una bugia, che diventerà sempre più grande con lo scorrere delle pagine. Andrè che quando penserà di avercela fatta, dovrà ricominciare da capo per riconquistare il cuore della sua amata.
 A mio gusto: Ho appena finito di leggere questo romanzo che sinceramente mi ha lasciata un pò delusa. Dalle recensioni lette prima dell'acquisto, immaginavo il libro come una scatola magica piena di sapori e odori pronti a sprigionarsi ad ogni sfogliata di pagina, ma così non si è rivelato. Piuttosto, tutti quegli odori e quei sapori che attendevo mi avvolgessero, hanno lasciato il posto ad una lettura piuttosto banale, con una trama altrettanto scontata come il suo finale. Desideravo leggere un libro intriso di cucina, in cui i protagonisti mi raccontassero le proprie ricette in maniera originale e fresca, ma il titolo del libro mi ha tratta in inganno. Già ad una prima lettura, ho avuto come l'impressione che l'autore del romanzo avesse più lo scopo di cavalcare l'onda del successo che sta avendo l'ambientazione culinaria per la fiction, per il cinema e anche per i libri, piuttosto che il desiderio di raccontare una bella storia in cui gli ingredienti dei piatti fossero anche quelli per rendere piacevole la lettura del libro stesso. E tutto questo mi è stato confermato quando mi sono accorta che il libro si concludeva con alcune ricette di un menù, a cui l'autore ha dedicato a dir tanto mezza paginetta in tutto il romanzo.
Quindi, ritengo di fare un favore a tutti i miei lettori pubblicando qui di seguito le ricette del menù d'amour di Aurélie, così da farvi risparmiare i soldi del prezzo di questo libro ( non pchi!) magari per un vero e proprio ricettario, o per un vero e proprio romanzo.





 




lunedì 12 dicembre 2011

Tradizione romana: PASTA E FAGIOLI
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Scrivere un blog significa condividere le proprie parole, i propri pensieri. Scrivere un bog di cucina, invece, significa raccontare i propri gusti e condividere i sapori. Per questo motivo non ho potuto fare a meno di notare che il post più letto, quello più cliccato, è la ricetta della Pasta e Patate. E pensare che quando l'ho inserita ero sicura che non sarebbe interessata a nessuno. Voglio dire, facendo un giretto su internet e sbirciando qua e là altri blog di cucina, la cosa di tutta evidenza è la ricerca di ricette il più originali possbili, che descrivono proposte di accostamenti di sapori, odori e colori, che forse spesso si spingono anche troppo al di là del gusto consentito dal palato. Così pensavo che anch'io dovessi impegnarmi ad inseirre i consigli di preparazione di piatti particolari, di quelli che fai una volta nella vita giusto per provare, ma mi sbagliavo. Le statistiche del blog sui post più cliccati non lasciano spazio ad altra interpretazione, se non quella che i piatti tipici, quelli radicati nella tradizione culinaria italiana, sono i più cucinati. E sono forse allora anche i più buoni.
E' per questo motivo che qualche giorno fa, una domenica fredda (bhè insomma, quest'anno il freddo a Roma ancora deve arrivare, ma era già Novembre inoltrato e quindi ero comunque esortata dal calendario a preparare questo piatto), mi sono armata di macchinetta fotografica ed ho fotografato tutti i passaggi di una vera e squisita pasta e fagioli alla romana, ma senza la cotica.....
Eh sì, per i più golosi di questo piatto sarà un vero e proprio smacco sentirmi parlare di pasta e fagioli alla romana senza le cotiche, ma non vi arrabbiate troppo, cercate di capirmi. Le cotiche sono quanto di più grasso esista al mondo, sono come un tocco di grasso gelatinoso piazzato al centro di una arteria e mai vorrei essere artefice del vostro alto tasso di colesterolo! 
Come scoperto quest'oggi, di pasta e fagioli ce ne sono tantissime versioni, anche molto differenti tra loro, ma ciò che cotnraddistincue quella romana, o meglio del Lazio, sono tre cose: la cottura della pasta direttamente nel tegame dove sono cotti i fagioli, l'uso delle cotiche, e l'uso di cannolicchi rigati.
E ora non resta che raccontarvi la mia ricetta!


INGREDIENTI per 6 persone:
  • 500g FAGIOLI BORLOTTI secchi
  • 1 CIPOLLA
  • 1 costa di SEDANO
  • 1 CAROTA grande
  • 3 specchi d'AGLIO
  • 2 foglie d'ALLORO
  • 1 - 2 ramoscelli di ROSMARINO
  • 200 g PASSTA DI POMODORO
  • 2 PATATE
  • 300 g di CANNOLICCHI



PREPARAZIONE:

1) per prima cosa, la sera prima ho messo i fagioli a bagno con un pizzico di bicarbonato (non è necessario, serve ad ammorbidire i fagioli). I fagioli devono restare a bagno per almeno 8-12 ore, durante le quali si gonfieranno notevolmente, quindi consiglio vivamente di lasciare abbondante acqua sopra il livello dei fagioli.




2) tagliare grossolanamente una cipolla, una carota e una costa di sedano.

3) In un recipiente moooolto capiente far soffriggere con un pò d'olio d'oliva extravergine gli odori appena tagliati. A chi piace, è possibile aggiungere anche un pezzettino di peperoncino.




4) nel frattempo, pelare e tagliare a pezzi medio grandi due patate. 


5) e in un altro tegame preparare un brodo caldo di verdure. In questo caso l'ho spudoratamente fatto sciogliendo un dado in acqua calda. Sarebbe preferibile un brodo fatto con verdure vere! 


 
 6) Un volta che la cipolla si è un pò imbiondita, aggiungere anche le patate tagliate a cubetti. Continuare un pò la cottura a fiamma medio-bassa.
7) Dopo qualche minuto, aggiungere anche un pò di salsa di pomodoro e continuare la cottura a fiamma un pochino più alta. E' importante che la salsa di pomodoro non sia molta, serve solo a dare un pò di sapore e a colorare la minestra. 
8) Mentre procede la cottura del pomodoro e delle patate, scolare bene i fagioli. Una volta che il sugo si sia un pò ristretto, aggiungerli nel tegame.




9) Mescolare bene. A questo punto aggiungere il brodo, tre spicchi d'aglio in camicia e schiacciati, le foglie d'alloro che servono per rendere la minestra più digeribile, e i ramoscelli di rosmarino.
10) Far cuocere a fiamma bassa e con coperchio chiuso per almeno 2 ore.  
Quando i fagioli saranno cotti, togliere quello che è rimasto del ramoscello di rosmarino, le foglie d'alloro e gli spicchi d'aglio.

11) A questo punto, con un mestolo estrarre dalla minestra i cubetti di patate, tutti gli odori e qualche fagiolo. Metterli in un piatto e con una forchetta schiacciarli tutti fino a farli diventare una purea. 

12) Poi rimettere la purea nel tegame. Mescolare bene affinchè diventi una minestra molto omogenea e densa.  
13) Riaccendere il fuoco a fiamma bassa e questo sarà il risultato! Deliziosa! 


 14) Non appena bollirà di nuovo, buttare giù i cannolicchi (io ho messo gli spaghetti spezzati, perchè ahimè, ho ricordato solo all'ultimo momento che li avevo finiti!
 15) Per ultimo, servire rigorosamente in comode ciotole e non in un normale piatto fondo!

E come sempre, BUONO GNAM A TUTTI!




martedì 6 dicembre 2011

Cucina portoghese: SUPPLI' DI BACCALA'
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Ciao a tutti!
Come è andato il weekend??? Il mio è stato bellissimo!
Qualche tempo fa, con due mie colleghe abbiamo deciso di regalarci un pò di svago e tra le opzioni possibili, qualle meno costosa è risultata essere un volo aereo di andata e ritorno per Oporto!
E così venerdi mattina all'alba abbiamo spiccato il volo verso il Portogallo. Ci siamo divertite un sacco. Non è passata ora senza che qualcuna di noi combinasse qualche danno o facesse un'irremediabile figuraccia che, ovviamente, rimarrà negli annali dell'ufficio!
Oporto la consiglio a tutti: è economica, divertente, carina da visitare in un weekend e soprattutto si mangia anche abbastanza bene. E le nostre pancie al rientro la dicono lunga!

Eccone una prova... questa a sinistra sono io appena arrivata a Oporto.
E questa sono sempre io, subito dopo una grande abbuffata, nel primo ristorantino che abbiamo trovato appena arrivate. Anzi, mi sento porprio di consigliarlo a tutti!



Noi cercavamo qualcosa di tipico, uno di quei ristorantini che capisci che è tradizionale perchè all'interno ci sono seduti solo quelli del posto. Bhè, di certo non aspettatevi un ristorante da 3 forchette, anzi. I ristoranti di Oporto non hanno niente a che vedere con i nostri. Loro hanno una differente cultura culinaria e sopratutto, non hanno la nostra concezione del ristorante. Quindi, se volete qualcosa di veramente tipico, lasciatevi andare e chiudete un occhio se per caso nel ristorante trovate il lavandino per lavarsi le mani fuori del bagno vicino ai tavoli, o se capiterà che entri un piccione e lo lascino gironzolare in piena libertà tra i tavoli! Ad ogni modo, il ristorante in cui siamo incappate per caso appena sbarcate è una sorta di trattoria del posto che si trova nel quarteire Ribeira, che per i romani sarebbe il lungotevere. Il ristorante si chiama CASA LOPES e l'indirizzo è Rua Fonte Taurina, 42-44.









Questa che vedete qui sotto è l'entrata con il menu appeso fuori.

 

Il ristorantino è piccolo, ma veramente piacevole. Il proprietario è gentilissimo ed oltre ad offrirci un sacco di pietanze (ci ha viste molto interessate, dato che continuavo a fare foto su foto!) ci ha fatte entrare anche nella sua cucina. Ci ha mostrato come cucinano le pietanze e dimostrato tantissima accoglienza! E questi sono i loro piatti. 
Il piatto più buono, comunque, sono le polpettine di baccalà. Ovviamente, il baccalà è il piatto tipico di Oporto e viene cucinato in moltissimi modi, ma quello che più mi ha entusiasmato sono questa sorta di supllì che loro usano portare come entreè senza neanche chiedere. Buonissime, soprattutto se mangiate calde, cosa che invece generalmente non sono.
 

Queste sono le polpettine di cui vi sto parlando, e sono anche il piatto che oggi vi propongo, perchè ovviamente non potevo non riportare un libro di ricette portoghesi come souvenir!
Ah, dimenitcavo, il prezzo del pranzo per tre persone...... 
 

PATANISCAS DE BACALHAU

Ingredienti:

  • 800g di BACCALA' ammollato
  • 150g di FARINA
  • 1 UOVO
  • 2dl di LATTE
  • 1 LIMONE
  • PREZZEMOLO
  • SALE
  • PEPE
  • OLIO per friggere
  • OLIO extravergine d'oliva

Preparazione per 8 persone:

1) il consiglio è quello di comprare il baccalà già sgocciolato, spellato e nettato
2) eliminare le eventuali liche dal baccalà
3) in una terrina mettere il latte con il succo di un limone, mescolare e immergerci il baccalà tagliato a liche
4) far marinare il baccalà per almeno un paio d'ore, girando le liche di tanto in tanto
5) nel frattmepo, in una ciotola amalgamare con il mixer farina, uovo, un cucchiaio di olio extravergine d'oliva e un pizzico di sale e pepe
6) aggiungere un pò d'accqua affinchè la pastella diventi bella densa eomogenea e senza grunmi
7) tritare la cipolla finemente (anche col mixer) insieme al prezzemolo
8) agigunger equesto trito nella pastella e mescolare
9) prelevar ei filetti di baccalà dalla terrina, farli sgocciolare bene, e tritarli
10) aggiungere il tutto nella pastella mescolando bene e lasciar riposare il tutto almeno un quarto d'ora.
11) ora prendete tra le mani un pò d'impasto e appallotolatelo come un supplì
12) fate scaldare dell'olio in una padella con un bordo abbastanza alto e quando sarà bollente friggete i supplì di baccalà
13) man mnao che i supplì si dorano, toglieteli dalla padella e posateli su carta assorbente da cucina
14) da servire caldi come antipasto!

Buono gnam, anche se in portoghese non so come si dica!

Faccio tutto da sola