Racconti di quotidianità e ricette per arricchirla

martedì 19 luglio 2011

MERCOLEDI - 3° giorno

Mercoledi, 11 Maggio
(3° giorno)
54,2 kg
Ed eccomi arrivare faticosamente al terzo giorno di dieta. E che delusione. Il dottore aveva ragione: non bisogna pesarsi ogni giorno. E infatti, inesorabile come una macchina della verità, ecco davanti a me il verdetto quotidiano: 54,2 kg! Una fisarmonica, insomma. Oscillo su e giù di un chilo come uno yo-yo. Bhè del resto me la devo prendere solo con me stessa. Non c’e’ stato un giorno in cui abbia seguito i consigli del medico. E questo è il risultato. Tre giorno di pseudo dieta per ottenere un aumento di peso! Che frana!
Ci rinuncio. Non si fa così. Non ho fatto una mossa giusta, non mi ci sono messa di impegno e l’essermi trovata davanti ad un aumento anche solo di pochi etti mi ha dato la bastonata finale. Non è nient’altro la prova che non l’abbia presa sul serio. Ma comunque non lascio voi a metà dell’opera. Per tutta questa settimana riporterò il mio menu con accanto l’esempio di un menu del dietologo, per capire dove si sbaglia e continuare a rubargli i segreti del mestiere. E allora ecco qua il report dei miei pasti! E, come sempre, alcune idee per rendere più gustosi i piatti dietetici!
menù sarchymenù dietologo
Colazione1 tazza grande di caffelatte- 1 tazzina di caffè con un po' di latte parzialmente scremato
- 2 fette biscottate con un velo di miele
- 1 succo di pompelmo
- 30g di breasola
Spuntino1 tazza grande di caffelatte- 1 pesca
Pranzo- ½ rosetta con olio
- 250 g ca. frutta varia (fragole, ananas, kiwi)
- 150 g fesa di tacchino
- insalata di ruchetta e pomodori
- 1 cucchiaino di olio
Merenda----------- 1 jinseng
- 2 fette biscottate
Cena- 2 hamburger (300g)
- 100 g verdure grigliate*
- 1 filetto (150 g) con radicchio e altre verdure alla griglia*
- 2 cucchiaini di olio

Il parere dell'esperto:
Ah, mi dispiace per Sarchy, ma fare la dieta richiede comunque un minimo di dedizione. Le abitudini della società moderna hanno scombussolato la nostra dieta quotidiana. La quantità di cibo che costantemente è a portati mano è infinita e perpetua. Fino ad un ventennio fa dopo una certa ora del giorno non si poteva più fare la spesa. L’avvento dei supermercati ha reso a disposizione praticamente 24 ore al giorno qualsiasi tipo di cibo, di conseguenza cercare di dare una scansione temporale costante ai pasti è diventato impossibile. Ma già questo è stato più volte sottolineato in questi giorni. Quello che invece vorrei aprire quest’oggi, è un capitolo fondamentale per una corretta alimentazione, ossia l’assunzione di acqua.
E’ ormai un concetto assimilato: bere acqua fa bene all’intero organismo. E’ verissimo. L’acqua è l’elemento maggiormente presente nell’organismo, ed inoltre è il mezzo principale col quale si svolgono tutte le reazioni metaboliche. Interviene nei processi digestivi, nella regolazione della pressione osmotica e nel trasporto delle sostanze nutritive. L’acqua va quindi assunta ogni giorno, con dosi che variano da individuo a individuo, dalla stagione, dall’attività fisica svolta e dal tipo di alimentazione. L’ideale sarebbe introdurre quotidianamente una quantità di acqua pari a circa 2 litri, poiché è questa, più o meno, la quantità che ogni giorno viene eliminata dal nostro corpo. Ovviamente, l’acqua è presente in varie quantità anche in molti alimenti che ne permettono quindi l’assunzione: frutta, verdura, legumi, cereali, latte, formaggi, zuppe, minestroni, passiti di verdure, thè, caffè e molti altri. Ma cosa importante, come detto prima, le modalità di assunzione, o le caratteristiche dell’organismo. E’ per questo motivo che, oltre al fatto di bere molta acqua, diventa importante anche la scelta del tipo di acqua. Un parametro in base al quale discriminare tra loro le acque più adatte ad ognuno è il residuo fisso. Tale parametro, di facile consultazione nel retro dell’etichetta di ciascuna bottiglia (residuo fisso a 180°), è una stima del contenuto di sali minerali. Più elevato è il valore, maggiori sono i sali disciolti in un litro di acqua. Questo dato permette così di suddividere le acque in 4 macrocategorie:
-         Acqua minimamente mineralizzata con un residuo fisso inferiore a 50 mg/L: ideale per persone che soffrono di ipertensione o per i neonati perché praticamente assenti i slai minerali e in modo particolare il sodio.
-         Acqua oligominerale con un residuo fisso tra i 50 e i 500 mg/L: come la precedente è un’acqua che favorisce la diuresi ed è per questo che generalmente viene consigliata nelle diete.
-         Acqua mediominerale con un residuo fisso tra i 500 e i 1000 mg/l (per legge non è prevista dizione per questa categoria): ideale per sportivi o anche durante la stagione estiva per reintegrare i Sali minerali che si disperdono in questi due casi.
-         Acqua ricca di sali minerali con un residuo fisso maggiore a 1000 mg/l: è un’acqua terapeutica ricca di sali. Meglio acquistarla dietro consiglio medico.
-E’ quindi consigliabile un acqua mediominerale per le persone senza particolari problematiche a livello di ipertensione durante la stagione estiva o a seguito di una densa attività fisica. Meglio, invece, un’acqua oligominerale in casi di dieta e ritenzione idrica.
I consigli di Sarchy:
Questa la sapevo! Infatti, non appena sveglia, dopo essermi sottoposta alla tortura della pesa, mentre attendo che il caffè salga nella macchinetta, bevo ogni mattina, ma proprio tutti i giorni, una bottiglietta da mezzo litro con acqua tiepida. E’ ormai da anni diventata un’abitudine, tanto che non avevo nemmeno pensato di riportarla nella tabella. Poi, però, devo dire di essere carente durante il resto della giornata. Ma tutto sta nel prendere il ritmo e avere alcuni accorgimenti, come:
- avere sempre nella borsa una bottiglietta piccola,
- bere sempre da una bottiglietta da mezzo litro così da tenere facilmente il conto della quantità di acqua assunta,
- scandire i momenti in cui bere: mezzo litro appena svegli, un altro tra la merenda e il pranzo, un altro tra il pranzo e lo spuntino e un ultimo a cena,
- consumare molta frutta e verdura,
- evitare le bevande gassate e/o zuccherate, sostituendole con the, caffè, tisane, spremute naturali.

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