Racconti di quotidianità e ricette per arricchirla

martedì 19 luglio 2011

LUNEDI - 1° giorno

Lunedì, 9 Maggio
(1° giorno)
53,8 kg
Buongiorno!
Buon lunedì!
Buon inizio di settimana!
E... Buon inizio di dieta a tutti!
Tutti carichi? E allora si parte!
Stamattina sveglia alle ore 7,00. Giù di corsa fuori dal letto per salire sulla bilancia.
Non c'e' dieta che inizi senza questo rituale. Sveglia, pipì, peso, e ... per questa volta nessun svenimento. Non è andata troppo male, anzi pensavo molto peggio.
Peso attuale: 53,8 kg.
Doccia e colazione. La mia consiste in un doppio caffè (macchinetta da 4 per due persone) e latte fino a riempire la tazza.
Appena giunta a lavoro, poco prima delle 9, altra colazione. Stessa tazza di caffellatte di prima.
E qui, già so che non va bene... Alt!
Chiunque abbia in mente di farsi trascinare con me in questo vortice della dieta deve sapere che, ovviamente, non tutto ciò che mangio fa parte di una corretta alimentazione. Quindi, prendete le mie parole come un resoconto dettagliato e nulla di più. Però.... non vi lascio così. Alla fine di ogni giorno, troverete una tabella dettagliata con un confronto tra il mio menù e quello consigliato da un medico dietologo. Ovviamente, per seguire una dieta dimagrante è opportuno andare a fare una visita specialistica e seguire i consigli del vostro medico. Ad ogni modo, il menù che troverete di seguito proposto dal medico è una buona composizione per una corretta alimentazione.
Fino al pranzo niente. Altro errore.
Poi, costretta da un collega, alle 14 ho ordinato una macedonia scondita, ossia frutta tagliata a pezzi. Nello specifico ananas, fragole, kiwi. Ma.... non ho resistito. Il pane è una delle mie debolezze e quella che avevo davanti era una vera rosetta romana. Troppo allettante per poterle resistere e così ne ho mangiata una buona metà con sopra un po' di olio. Ahia, questa,  già lo so, non ci voleva! Per una dieta servono tenacia e convinzione ed io forse allora tutta questa determinazione non ce l'ho. No, non è vero. E' stato solo un piccolo passo falso dovuto all'euforia di scoprire che peso un chiletto in meno di quello che pensavo.
Finito il pranzo con un caffè ed una sigaretta, mi rimetto a lavorare e nemmeno mi rendo conto che sono le 19. Chiudo tutto e mi lancio insieme al computer in macchina. E' tardissimo ed il frigo è vuoto. Per fortuna questa volta Zio Brontolo invece di lamentarsi per essere costretto a seguire il mio regime dietetico, ha provveduto a fare rifornimento, e così quando sono tornata a casa con lo stomaco più brontolante di lui, l'ho trovato già alle prese con i fornelli. Verdure sulla bistecchiera e 2 hamburger. Non avrei mai pensato mi potessero saziare e invece, sono arrivata all'ultimo boccone quasi scoppiando. Peccato però per quel languorino che mi è rimasto... Cioccolata, ecco quello che mi servirebbe per coccolarmi un po', ma niente. Sigaretta e subito lontana dalla tavola. Certo, magari ci perdo un po' in salute, ma tanto l'avrei fumata lo stesso! Almeno così ha un sapore più di tabacco e meno di impastato. Una volta lavati i piatti ed essermi infilata il pigiama, mi rendo conto che quel languorino è già sparito. In fondo non è così complicato resistere alle tentazioni della mia dispensa!

menù sarchy
menù dietologo
Colazione1 tazza grande di caffellatte
con 1 bustina di dolcificante

1 caffè con dolcificante
- 1 tazzina di caffè con un po' di latte parzialmente scremato
- 2 fette biscottate con un velo di marmellata
- 1 spremuta d'arancia
- 1 uovo alla coque
Spuntino1 tazza grande di caffellatte
con dolcificante
- 150 g di fragole
Pranzo- ½ rosetta con olio
- 250 g ca. frutta varia (fragole, ananas, kiwi)
- 2 fettine di petto di pollo
- 2 pomodori medi conditi con un cucchiaino d'olio
Merenda----------- 1 thè
- 2 fette biscottate
Cena- 2 hamburger (300g)
- 100 g verdure grigliate*
- 1 fettina di vitella (150 g ca)
- 150 g di spinaci conditi con uno/due cucchiaini d'olio
Il parere dell'esperto:
Una dieta non deve essere intesa come un regime alimentare restrittivo ma, al contrario, un apporto alimentare ottimale dal punto di vista nutrizionale, nonché gustativo. Ciò significa che deve rispettare un equilibrio in cui i principi nutritivi siano presenti in quantità tali da soddisfare, senza eccedere, le necessità energetiche dell’organismo.
In genere, da ormai qualche decennio, quando ci si riferisce all'equilibrio dei principi nutritivi di ciascun pasto viene alla mente la cosiddetta dieta a zona, in cui è necessaio ripettare le giuste percentuali tra carboidrati, proteine e grassi. Questo non è assolutamente sbagliato, ma come si è visto negli anni, questa particolare dieta, specialmente per noi italiani abituati ad una di tipo mediterraneo, non risulta di facile applicazione nella nostra quotidianità. Quello che allora è necessario fare per trovare una costanza in una corretta alimentazione è adattare la nostra dieta alle nostre abitudini alimentari, e non il contrario. 
Nello specifico, nel primo giorno di dieta di Sarchy è mancato, appunto, un giusto equilibrio nutritivo sia tra i pasti, sia nei principi nutritivi contenuti in ciascuno.
Il primo suggerimento che quindi mi sento di fare è di cercare quanto più possibile di fare 5 pasti al giorno, ognuno con una giusta proporzione di carboidrati, proteine e grassi (60-30-10 sarebbe già un'ottima approssimazione). Questo permette al nostro metabolismo di accelerare e quindi di bruciare più calorie. Inoltre, aiuta sicuramente a sentire un maggiore senso di sazietà, e anche di soddisfare le voglie di chi si lascia maggiormente tentare dal cibo a causa di nervosismo, ansia e noia.
Un ultimo consiglio, sempre legato alla scansione temporale dei pasti, è di considerare la colazione come il pasto principale di tutta la giornata, in cui apportare maggiori calorie dopo una lunga pausa notturna, continuando a rispettare una giusta proporzione tra gli elementi dei cibi.

I consigli di Sarchy:
Probabilmente, lo step più difficile da affrontare per chi come me ha un lavoro che ci porta fuori casa per la maggior parte della giornata è di rispettare la scadenza dei 5 pasti al giorno, nonché le giuste proporzioni di ciascun pasto.
A tal proposito, ho fatto una lunga ricerca, documentandomi con riviste specializzate sull'argomento "dieta", sui blog più cliccati e sui siti che ospitano al loro interno rubriche dei guru alimentari. Ho trovato le soluzioni più disparate. Alcune di queste sono ben felice di risparmiarvele, come ad esempio costringerci a tornare a casa per il pranzo, cosa improponibile per chi vive in una città come Roma in cui, causa la legge di Murphy, l'ufficio si trova al lato opposto della città rispetto all'abitazione. Per chi, dunque, non ha ancora a disposizione una navetta volante o il dono del tele trasporto ecco dei pratici suggerimenti per riuscire in quello che sembra una missione impossibile:
1) la colazione è possibile farla a casa, come anche la cena. Magari cucinare le uova di prima mattina è impossibile e per i più pigri anche chiudere la macchinetta del caffè, ma... Le uova cotte si mantengono benissimo in frigo per una notte e la caffettiera possiamo prepararla già la sera prima.
Ps- per tutti coloro che appena svegli hanno la nausea anche per l'odore del bagno schiuma alla vaniglia, domani chiederò al nostro esperto come poter sostituire le uova di prima mattina!
2) Per chi non ha la mensa aziendale ed è costretto a mangiare qualcosa al bar, può ordinare un panino con bresaola e rughetta, o ancora meglio chiedere al gentile barista di preparare una fettina ai ferri e della verdura all'agro, che magari condiremo noi stessi.
3) Così come per il pranzo, anche per gli snack c'e' una facile soluzione. Portarsi con sé da casa un frutto da mangiare verso le 17, e comprare al bar un pacchetto da due di fette biscottate per lo spuntino di metà mattina.
Sì lo so, non sono stata molto originale, ma questo dimostra proprio la facilità con la quale ovviare al problema dei pranzi fuori casa, non credete? E comunque allora è giusto che vi lasci con un detto latino che, per chi vuole provare a fare una dieta, è indispensabile conoscere: Nihil difficile volenti!

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