Racconti di quotidianità e ricette per arricchirla

venerdì 22 luglio 2011

Estate romana: PASTA ALLA CHECCA!

Non mi do pace. in questi giorni non riesco a trovare un equilibrio che mi soddisfi. in caso non ve ne foste accorti sto parlando del blog. Cambio e ricambio, cerco immagini, sfondi, modelli. Addirittura template. Ne avevo trovato uno che sicuramente avrebbe riscosso successo. Molto semplice, immediato, ma con la particolarità di sembrare un vero e proprio quaderno di cucina. Peccato però che una volta messo come template, non avrei più potuto modificare colore, font e quanto altro. Non si poteva fare. Quando mi prendono questi attacchi da "ballo di san vito", come li chiamava mia nonna, che avrei fatto? E così ho optato per il mio caro e vecchio template, un po' rivoluzionato, spero migliorato. Ma non è finita qui, non ho ancora esaurito la mia carica adrenalinica.... quindi, aspettatevi nuovi cambiamenti, e in caso non li apprezziate vi prego di comunicarmelo. in fondo, questo blog è soprattutto per voi!
in sostanza però questa frenesia di cambiamento non fa altro che confermarmi che l'estate è proprio arrivata. Voi penserete: "Bella scoperta! E' un mese che c'è un'afa asfissiante, la gente è abbronzata da almeno 3, e manca poco alle piogge di fine stagione!" Eh sì lo so, sono arrivata un po' in ritardo, ma dovete capirmi. Vivo in una casetta seminterrata in cui non si capisce mai fuori che tempo c'e', il resto della giornata lo passo in un ufficio con un'aria condizionata talmente forte che vado a lavoro ancora col maglioncino, e non ho ancora nemmeno pensato ad un luogo di villeggiatura, perché ancora non si sa se il Calzinaio Matto e io avremo le ferie, quando e perché. Di solito, uno entra nel mood estivo già quando inizia a sfogliare i cataloghi dei villaggi turistici con calcolatrice alla mano, ma io quest'anno tutti questi passaggi li ho saltati a piè pari e così ho perso il conto dei giorni e delle stagioni. Ma ieri in effetti c'e' stato qualcosa che mi ha fatto razionalizzare che è Estate, che le persone sono abbronzate, che per strada hanno pacchetti con dentro costumi appena acquistati in saldo, che le strade sono sgombre dal traffico abitudinario delle 8 di mattina e che a lavoro se metto il naso nel bar praticamente riesco a fare colazione in 5 minuti esatti, anziché i 15 minuti invernali. E questo qualcosa è stata la cena di saluto a mamma e Aldo che Domenica approderanno  nei lidi sardi fino a che non inizieranno le piogge di fine stagione, in pratica a Settembre inoltrato! Oddio, non c'ho dormito stanotte, e non per invidia, ma per il fatto che non li vedrò per un mese e mezzo. Panico. E come faccio senza la mia Mimmi per tutto questo tempo? In pratica come faccio sempre, dato che quando è a Roma le sfuggo con avessi appena messo l'olio Johnson, ma il pensiero che sia lontana e non abbia la possibilità di poterla vedere quando voglio, mi fa venire i brividi! Aiutoooooo! Ditemi almeno che ci sarete voi a non lasciarmi sola!!! E così insomma, ieri grande cena nel terrazzo patronale della famiglia Brambilla. Già ne sentivo la nostalgia mentre ancora lo calpestavo!
E dato che in questi giorni soffro appunto del "ballo di san vito" (per la cronaca sono andata a cercare la definizione di questo termine e il risultato è questo: disturbo del movimento caratterizzato da ipercinesie, ma anche da disturbi psichici di tipo ossessivo-compulsivi), verso le 19 ho messo la mamma di Aldo seduta accanto a me in cucina e mentre chiacchieravamo, ho iniziato a preparare il condimento per la Pasta alla Checca.
Per quelli non romani questo piatto di pasta risulterà nuovo, e forse il nome vi farà sorridere, ma per i veri romani la Pasta alla Checca è un piatto importante. Nelle famiglie romane, quando a tavola arriva un recipiente pieno di almeno 6-7 etti di questa pasta, vuol dire che è arrivata l'estate. La pasta alla checca racchiude in sé l'aroma estivo del basilico, ma anche i colori della nostra bandiera, e questo ci fa sentire tutti molto più patriottici. La pasta alla Checca, se fatta, nella giusta maniera, offre al palato la mescolanza di prodotti tipici della nostra terra, come i pomodori rossi e succulenti e la mozzarella, e poi, una volta nel piatto è una rincorsa continua a cercare quelle due farfalle unite tra loro da un bel pezzo di mozzarella semi-squagliata. meglio ancora se ha fatto prigioniera anche una foglia di basilico!

Ingredienti per 6 persone
  • 600-700 g di PASTA CORTA (le farfalle sono perfette, ma anche le conchiglie grandi in cui dentro si possono incastrare pezzi di pomodoro e mozzarella sono deliziose)
  • 6 POMODORI rossi e maturi
  • 1 MOZZARELLONA (anche la Pettinicchio va benissimo)
  • BASILICO (12 foglie è perfetto)
  • PEPE NERO
  • OLIO
  • SALE

Preparazione:
  1. tagliuzzare finemente la mozzarella e i pomodori
  2. lavare e sminuzzare 6 foglie di basilico
  3. mettere il tutto in una terrina bella capiente
  4. irrigare con olio e pepe a vostro piacimento (non mettere il sale nel condimento: questo è un suggerimento rubato ieri sera a tavola da Aldo! Questo permette al pomodoro di non perdere subito il liquido)
  5. buttare giù la pasta appena bolle l'acqua e salare abbondantemente dato che non lo faremo col condimento)
  6. scolare al dente e mettere la pasta nell'intingolo
  7. girare bene e far squagliare un pochino la mozzarella col calore della pasta.
  8. servire ciascun piatto con una foglia intera di basilico e un'altra spolverata di pepe.
Ed ecco a voi un tipico piatto romano che può essere servito anche freddo. Vi svelo un segreto: ogni volta che mangio la pasta alla checca ricordo le mie estati ad Ostia, quando mia zia portava questo piatto e lo mangiavamo sotto l'ombrello della cabina H48 della Pinetina!

Buon mare e gnam a tutti, in caso voi siate in vacanza!

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