Racconti di quotidianità e ricette per arricchirla

martedì 19 luglio 2011

DOMENICA - 7° giorno

Domenica, 15 Maggio
(7° giorno)
53,8 kg
      Ahi ahi, anche quest’oggi ho combinato un semi-pasticcio. Ma era da un sacco che non vedevo le mie amiche e così mi sono concessa un aperitivo abbastanza alcolico e una cena abbondante. In compagnia non riesco proprio a frenarmi, ma sono sicura che anche nella dieta del dottore sarà previsto un giorno di pausa da un regime alimentare attento e corretto! O almeno lo spero!
menù sarchy
menù dietologo
Colazione1 caffè- 1 tazzina di caffè con un po' di latte parzialmente scremato
- 2 fette biscottate con miele
- 1 succo di pompelmo
- 50 g prosciutto crudo
Spuntino------------ 1 mela
Pranzo- un po’ di insalata
- 2 fettine di formaggio stagionato
- 2 fettine impanate
- Libero senza esagerare
Merenda- Lupini, olive, pizzette
- 2 bicc di vino bianco
- 1 thè/tisana
- 100 g fragole
Cena- 1 filetto al pepe verde
- mezza focaccia
- patatine al forno
- panna cotta ai mirtilli
- 150 g petto di tacchino ai ferri
- insalata
       Il parere dell'esperto:
      Innanzitutto, la dieta non deve essere considerata come un momento della nostra vita che a breve terminerà con bagordi a non finire. Una dieta equilibrata e sana dovrebbe essere una consuetudine senza particolari sacrifici e con ottimi benefici per la salute. Quindi, cambiando il punto di vista della concezione di dieta come un’abitudine alimentare corretta per il buon funzionamento del nostro organismo, è possibile introdurre, una tantum, cibi non previsti nel piano alimentare, ma che piacciono e soddisfano la persona. Il segreto risiede nella programmazione di questi “sgarri”, che personalmente preferisco chiamare “eccezioni”. In tal maniera, è possibile eliminare il senso di colpa che, in genere, deriva da un comportamento alimentare non previsto e psicologicamente avvertito, da chi è a dieta, come una debolezza a cui si è ceduti. Questo pensiero porta, in linea di massima, ad una rinuncia permanente a seguire un regime alimentare equilibrato. Programmando invece le eccezioni è altamente probabile che dal giorno seguente la dieta riprenda senza sforzi, perché il piacere che deriva dall’aver consapevolmente soddisfatto una voglia, unitamente alla mancanza di senso di colpa darà la sensazione di non aver commesso uno sgarro, ma di aver deciso di mangiare quel determinato alimento. 
     Per quanto riguarda invece l’assunzione di alcool, se non in elevate percentuali alcoliche (quindi, mi riferisco a vino e birra), e con una frequenza quotidiana, anche quella può essere considerata un’eccezione piacevole al proprio regime alimentare. Ad ogni modo, consiglio di evitare di assumere alcool a stomaco vuoto e di bere molta acqua per permettere all’organismo di tornare ad avere un buon livello di idratazione

        I consigli di Sarchy:
      Bhè di consigli per non mollare una dieta a causa di uno sgarro ne posso dispendere a volontà!    Iniziamo con questi:
-          - non cercare di resistere alle tentazioni culinarie fino all’ultimo, altrimenti si rischia di esagerare ancora di più
-         -  programmarle e sentirle come una volontà consapevole
-         - non replicare lo sgarro presi dallo sconforto e rimettersi subito in riga
-         - facciamo mente locale cercando di capire quanto in più del dovuto si è mangiato. A tal proposito consiglio di tenere un diario del menu di ogni giorno, proprio come ho fatto io questa settimana
-          - assolutamente non digiunare dopo uno sgarro. Il senso di colpa resterà.
-          - riprendere dal giorno dopo come se nulla fosse e non pesarsi!

0 commenti:

Posta un commento

Faccio tutto da sola