Racconti di quotidianità e ricette per arricchirla

giovedì 28 luglio 2011

BRUSCHETTA CON LE TELLINE
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Non ci sono molte cose che mi piace fare, una tra queste è cucinare. E in questi giorni non sto avendo molte occasioni per trovare sfogo e diletto in cucina. Forse è anche colpa dell'Estate romana: si fatica a rimanere in casa quando il sole è alto fino all'ora di cena. E così, aperitivo all'aperto dopo lavoro, senza nemmeno passare per casa e poi tutti a nanna, distrutti dalla lunga giornata, in attesa di queste vacanze che non arrivano mai. Ma non per tutti, perchè per le mie due amichette queste vacanze sono ormai alle porte. Venerdi ultimo giorno di lavoro e poi raggiungeranno lidi estivi della Puglia prima, e della Calabria dopo. Che invidia! E io, inchiodata a questa scrivania a fare da guardiano dello stabile!
E allora questa ricetta è per noi, tutti quelli che questa estate non sentiranno l'odore del mare, non si culleranno sui materassini al ritmo delle onde e non godranno del cocco sulla spiaggia.

BRUSCHETTTA CON LE TELLINE

Qualora vi venga in mente di radunare per cena gli amici che con voi condivideranno l'invidia verso quelli che in questo momento sono ad abbrustolirsi sotto chissà quale raggio di sole, magari decidendo comunque di deliziarvi con qualche pesce arrostito sulla brace di un barbecue messo all'angolo di qualche terrazzo, questo è un antipasto che per qualche breve istante vi farà passare la voglia di telecatapultarvi nei mari della Sardegna. Eh sì, prova fondata e provata sulla mia pelle: in Sardegna le telline non sanno nemmeno cosa siano.
Le Telline sono nostrane, ma nostrane di Ostia, dintorni e qualche altro mare del Lazio. E nel resto d'Italia non sanno nemmeno cosa si perdono. Fino ad una decina di anni fa, anzi forse un pò di più, ricordo che con papà le compravamo direttamente dal bagnino dello stabilimento. Ce n'erano tantissime, tanto che spesso, quando la secca era vicino alla spiaggia, si potevano raccolgiere direttamente in acqua con un rastrello. Ora la reperibilità è un pò più difficile, tanto che il costo ormai si aggira sui 13 euro al chilo, ma ne vale proprio la pena. Per la bruschetta ne basterà un chilo anche per 8 persone, calcolando gli eventuali bis!
E allora ecco la ricetta, facile e veloce!

Ingredienti per 8 persone:
  • 1 chilo di TELLINE
  • 1 filone di PANE sciapo
  • 2 spicchi d'AGLIO
  • PEPERONCINO
  • PREZZEMOLO
  • OLIO
  • SALE
  • qualche POMODIRINO PACHINO
Preparazione:
  1. per prima cosa mettere a bagno in acqau salata (se del mare ancora meglio) le telline per almeno due affinchè rilascino tutta la sabbia
  2. in una padella mettere a soffriggere nell'olio aglio in camicia, qualche foglia di prezzemolo sminuzzata a mano, un pò di peperoncino
  3. appena il soffritto è pronto e l'olio caldo, aggiungere le telline sciacquate, e 5-6 pachino tagliati a metà (servono solo per dare un pò di colore) e un pò di sale (in caso ne occorra)
  4. chiudere con un coperchio e far aprire le telline (ci vorrano circa 10 minuti)
  5. nel frattempo mettere sulla brace 8 o più fette di pane e attendere che abbrustolisca un pò
  6. quando tutte le telline saranno aperte (quelle chiuse non mangiatele, mi raccomando!), iniziare a sgusciarle. Ci vuole un pò di pazienza, ma il risultato assicurato.
  7. Le telline sgusciate riponetele nella padella della cottura, in modo che continuino ad insaporire il loro intingolo
  8. lasciate qualche tellina con il guscio da servire accanto alla bruschetta.
  9. appena il tutto è stato fatto, disponete abbondantemente le tellline su ciascuna fetta di pane, lasciando da parte i pomodorini, in caso non vi piacciano con la pelle.
  10. servire la bruschetta su un piatto con intorno alcune telline ancora con il guscio
Ed ecco il risultato!
Da Roma, come fossimo al mare, buono gnam a tutti!

venerdì 22 luglio 2011

Estate romana: PASTA ALLA CHECCA!
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Non mi do pace. in questi giorni non riesco a trovare un equilibrio che mi soddisfi. in caso non ve ne foste accorti sto parlando del blog. Cambio e ricambio, cerco immagini, sfondi, modelli. Addirittura template. Ne avevo trovato uno che sicuramente avrebbe riscosso successo. Molto semplice, immediato, ma con la particolarità di sembrare un vero e proprio quaderno di cucina. Peccato però che una volta messo come template, non avrei più potuto modificare colore, font e quanto altro. Non si poteva fare. Quando mi prendono questi attacchi da "ballo di san vito", come li chiamava mia nonna, che avrei fatto? E così ho optato per il mio caro e vecchio template, un po' rivoluzionato, spero migliorato. Ma non è finita qui, non ho ancora esaurito la mia carica adrenalinica.... quindi, aspettatevi nuovi cambiamenti, e in caso non li apprezziate vi prego di comunicarmelo. in fondo, questo blog è soprattutto per voi!
in sostanza però questa frenesia di cambiamento non fa altro che confermarmi che l'estate è proprio arrivata. Voi penserete: "Bella scoperta! E' un mese che c'è un'afa asfissiante, la gente è abbronzata da almeno 3, e manca poco alle piogge di fine stagione!" Eh sì lo so, sono arrivata un po' in ritardo, ma dovete capirmi. Vivo in una casetta seminterrata in cui non si capisce mai fuori che tempo c'e', il resto della giornata lo passo in un ufficio con un'aria condizionata talmente forte che vado a lavoro ancora col maglioncino, e non ho ancora nemmeno pensato ad un luogo di villeggiatura, perché ancora non si sa se il Calzinaio Matto e io avremo le ferie, quando e perché. Di solito, uno entra nel mood estivo già quando inizia a sfogliare i cataloghi dei villaggi turistici con calcolatrice alla mano, ma io quest'anno tutti questi passaggi li ho saltati a piè pari e così ho perso il conto dei giorni e delle stagioni. Ma ieri in effetti c'e' stato qualcosa che mi ha fatto razionalizzare che è Estate, che le persone sono abbronzate, che per strada hanno pacchetti con dentro costumi appena acquistati in saldo, che le strade sono sgombre dal traffico abitudinario delle 8 di mattina e che a lavoro se metto il naso nel bar praticamente riesco a fare colazione in 5 minuti esatti, anziché i 15 minuti invernali. E questo qualcosa è stata la cena di saluto a mamma e Aldo che Domenica approderanno  nei lidi sardi fino a che non inizieranno le piogge di fine stagione, in pratica a Settembre inoltrato! Oddio, non c'ho dormito stanotte, e non per invidia, ma per il fatto che non li vedrò per un mese e mezzo. Panico. E come faccio senza la mia Mimmi per tutto questo tempo? In pratica come faccio sempre, dato che quando è a Roma le sfuggo con avessi appena messo l'olio Johnson, ma il pensiero che sia lontana e non abbia la possibilità di poterla vedere quando voglio, mi fa venire i brividi! Aiutoooooo! Ditemi almeno che ci sarete voi a non lasciarmi sola!!! E così insomma, ieri grande cena nel terrazzo patronale della famiglia Brambilla. Già ne sentivo la nostalgia mentre ancora lo calpestavo!
E dato che in questi giorni soffro appunto del "ballo di san vito" (per la cronaca sono andata a cercare la definizione di questo termine e il risultato è questo: disturbo del movimento caratterizzato da ipercinesie, ma anche da disturbi psichici di tipo ossessivo-compulsivi), verso le 19 ho messo la mamma di Aldo seduta accanto a me in cucina e mentre chiacchieravamo, ho iniziato a preparare il condimento per la Pasta alla Checca.
Per quelli non romani questo piatto di pasta risulterà nuovo, e forse il nome vi farà sorridere, ma per i veri romani la Pasta alla Checca è un piatto importante. Nelle famiglie romane, quando a tavola arriva un recipiente pieno di almeno 6-7 etti di questa pasta, vuol dire che è arrivata l'estate. La pasta alla checca racchiude in sé l'aroma estivo del basilico, ma anche i colori della nostra bandiera, e questo ci fa sentire tutti molto più patriottici. La pasta alla Checca, se fatta, nella giusta maniera, offre al palato la mescolanza di prodotti tipici della nostra terra, come i pomodori rossi e succulenti e la mozzarella, e poi, una volta nel piatto è una rincorsa continua a cercare quelle due farfalle unite tra loro da un bel pezzo di mozzarella semi-squagliata. meglio ancora se ha fatto prigioniera anche una foglia di basilico!

Ingredienti per 6 persone
  • 600-700 g di PASTA CORTA (le farfalle sono perfette, ma anche le conchiglie grandi in cui dentro si possono incastrare pezzi di pomodoro e mozzarella sono deliziose)
  • 6 POMODORI rossi e maturi
  • 1 MOZZARELLONA (anche la Pettinicchio va benissimo)
  • BASILICO (12 foglie è perfetto)
  • PEPE NERO
  • OLIO
  • SALE

Preparazione:
  1. tagliuzzare finemente la mozzarella e i pomodori
  2. lavare e sminuzzare 6 foglie di basilico
  3. mettere il tutto in una terrina bella capiente
  4. irrigare con olio e pepe a vostro piacimento (non mettere il sale nel condimento: questo è un suggerimento rubato ieri sera a tavola da Aldo! Questo permette al pomodoro di non perdere subito il liquido)
  5. buttare giù la pasta appena bolle l'acqua e salare abbondantemente dato che non lo faremo col condimento)
  6. scolare al dente e mettere la pasta nell'intingolo
  7. girare bene e far squagliare un pochino la mozzarella col calore della pasta.
  8. servire ciascun piatto con una foglia intera di basilico e un'altra spolverata di pepe.
Ed ecco a voi un tipico piatto romano che può essere servito anche freddo. Vi svelo un segreto: ogni volta che mangio la pasta alla checca ricordo le mie estati ad Ostia, quando mia zia portava questo piatto e lo mangiavamo sotto l'ombrello della cabina H48 della Pinetina!

Buon mare e gnam a tutti, in caso voi siate in vacanza!

mercoledì 20 luglio 2011

Dizionario culinario
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Vi piace cucinare e proprio per questo vorreste dedicarvi anche alla lettura di qualche buon ricettario, dove poter sperimentare qualche nuova ricetta….ma…..

In che lingua sono scritti?

E soprattutto, ho bisogno di una laurea per intrugliare uova e zucchero?

Tranquilli, questo è ciò che è capitato a tutti noi la prima volta che abbiamo sfogliato un qualsiasi ricettario. Del resto la Cucina è una Scienza, come diceva il buon vecchio Artusi, e come tale segue regole proprie e utilizza un vocabolario specifico e tecnico.

Ma niente paura perché è mia intenzione rendere accessibile il mondo culinario ed è per questo che metto a disposizione di tutti un elenco aggiornato e abbastanza esaustivo di quei vocaboli  che presto, sono sicura, faranno parte anche del vostro repertorio!

Basta cliccare su ciascuna lettera dell’alfabeto per iniziare a sfogliare il vostro primo vocabolario ITALIANO – RICETTARIO – ITALIANO!

martedì 19 luglio 2011

PASTA COL TONNO
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Tutto rivoluzionato!
Avevo proprio bisogno di una vera e propria sterzata!
Vi piace il nuovo stile? Non vi sembra più fresco???
Questa è proprio l'idea che avrei voluto dare al blog!
Da oggi si ricomincia. Più di 20 giorni di stop dall'ultima ricetta postata... non vi sono mancata? Bhè per i più curiosi che si domanderanno come mai, ma anche ai più maligni del tipo "te lo avevo detto che ti saresti stancata...", la motivazione della mia pausa è delle più semplici...mancanza di stimoli, mancanza di una macchinetta fotografica con la quale documentare le mie ricette, mancanza di tempo (ops, no, questa è proprio una bugia!) ma soprattutto, mancanza di ispirazione.
Non volevo deludervi, e così in questi giorni ho preferito non postare, piuttosto che descrivervi piatti che nella realtà non ho cucinato, o quelli che nella realtà ho cucinato e come, ma senza voglia!
Ma cosa fatta, capo ha! Ed ora rieccomi qua, con tutta la voglia di ricominciare con le mie ricette!
In questi giorni di pausa, comunque non ho lasciato nulla al caso. Ho letto, studiato ed analizzato. Come prima cosa ho notato dalle statistiche del blog, che la ricetta più cliccata e stampata è quella della PASTA E PATATE. Mi sono stupita! Non pensavo che un piatto così semplice e così radicato nella nostra tradizione culinaria, potesse ancora riscuotere così tanto successo. In effetti, devo proprio lodarmi! Mi viene uno splendore, e forse nel post ho trasmesso così tanto la mia passione per questo piatto, che alla fine ho convinto anche voi. Proprio per questo, ho deciso di ricominciare il blog con una ricetta di cui vado pazza, e che come quella della pasta e patate, è semplicissima da fare e sicuramente nota ai più di voi. La ricetta di quest'oggi è la PASTA COL TONNO, rispolverata non più di tre giorni fa, in occasione della visita di mio padre!
Devo dire che anche questa ricetta, come del resto tutte quelle tradizionali, ha notevoli varianti. Ad esempio, ogni volta che la nomino in casa, il Calzinaio Matto contesta l'utilizzo del pomodoro. Per lui la pasta col tonno è in bianco! e pensare che io cucinerei solo col pomodoro, mi piace in tutte le "salse"!
Quindi sappiate in anticipo che la ricetta che troverete di seguito è assolutamente, senza colpo ferire, col pomodoro. Consiglio: astenersi dalla lettura i seguaci del Calzinaio, con me solo gli amanti della versione al sugo!


Ingredienti per 4 persone:
- 500 g di LINGUINE
- 1 scatola di POLPA DI POMODORO ( io ho usato quella della Cirio a cubetti, ottima!)
- 4 scatolette di TONNO sott'olio
- 10 grani interi di PEPE NERO
- OLIO extravergine d'oliva ( nelle dosi considerare che già il tonno è impregnato d'olio)
- PREZZEMOLO q.b.
- SALE
- 2 spicchi d'AGLIO

Preparazione:
  1. versare circa 4 cucchiai di olio in una casseruola, aggiungere anche 2 spicchi d'aglio vstiti e schiacciati e i 10 grani interi di pepe
  2. mentre si fa soffriggere l'aglio a fuoco basso, aprire una scatoletta di tonno, sgocciolarlo e aggiungerlo al soffritto (stare attenti agli schizzi d'olio)
  3. far saltare il tonno per circa 5 minuti e non appena l'aglio sia imbiondito versare la polpa di pomodoro e salare quanto basta (ricordare che il tonno è già di per sè salato)
  4. coprire la casseruola con un coperchio e lasciar andare la cottura a fuoco lento
  5. dopo circa mezz'ora, rialzare il coperchio e versare nel sugo altre due scatolette di tonno. Non alare la fiamma, ma girare il sugo e ricoprire col coperchio.
  6. dopo circa un'altra mezz'ora controllare il sugo, se è abbastanza ristretto, versare l'ultima scatoletta di tonno cercando di lasciare il tonno a pezzi abbastanza grossi, aggiungere un velo di pepe macinato, alzare un pò la fiamma e senza coperchio far rapprendere ancora qualche minuto.
  7. Nel frattempo buttare giù le linguine, stando attenti a scolarle abbastanza al dente
  8. due minuti prima della fine della cottura delle linguine, scolarle e versarle nella casseruola con il sugo.
  9. Far mantegare e servire caldo.
E finalmente, ancora una volta, BUONO GNAM a tutti!

Faccio tutto da sola