Racconti di quotidianità e ricette per arricchirla

domenica 26 giugno 2011

INVOLTINI DI MELANZANE
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CIAO rieccomi qui. Dopo qualche giorno di pausa, finalmente sono riuscita a cucinare qualcosa di buono!
Ieri sera la mia dolce metà ed io siamo andati a cena da mia cugina. Come al solito ha preparato un'infinità di cose, tra le quali sottolineo un rotolo tramezzinato di cui attendo con ansia foto e modalità di preparazione. Era veramente buono, ma soprattutto facile, leggero e fresco, proprio adatto a cene estive tra amici, ma anche come aperitivo. Quindi, se vi ho incuriosio su questo rotolo tramezzinato, scrivete in tanti per avere la ricetta corredata di foto il prima possibile! Unica pecca: mi ha confessato di aver preso la ricetta su un altro sito di cucina. Argh! Ma va bene così!
Allora, tornando invece ai MIEI involtini di melanzane, innanzitutto chiedo venia per la mancanza di foto. Purtroppo non avevo con me la maccinetta fotografica, quindi non ho potuto documentare passo passo la ricetta. Se però non vi fidate del mio racconto, spero crediate agli ospiti della cena di ieri, ai quali sono piaciuti molto. Tra loro c'er anche un CARO AMICO, che anch dopo essersi fatto 4, e dico 4, piatti di pasta fredda, ha giudicato positivi gli inviltini di melanzane! Se sono risultati buoni anche a pancia stragofnia, è proprio segno che erano gustosi. Allora, la preparazione è semplicissima, e altra nota positiva di questo piatto è che è veramente economico. A chi manca quindi un'idea originale per un buon contorno, o per un secondo vegetariano, segua le istruzioni qui sotto!

Ingredienti per 6 persone:
2 MELANZANE viola rotonda
1 PROVOLA AFFUMICATA (250g)
1 barattolo di PASSATA DI POMODORO
BASILICO in abbondanza (12 foglie servono solo per gli involtini)
PEPERONCINO
AGLIO
SALE
OLIO

Necessaire:
forno
griglia

Preparazione:
  1. lavare e tagliare in 12 fette le due melanzane (6 fette abbastanza spesse per ogni melanzana)
  2. arrostire su una griglia le 12 fette
  3. una volta grigliate, lasciarle freddare su un piatto
  4. nel frattempo, grattuggiare tutta la provola affumicata
  5. lavare il basilico e mettere da parte le 12 foglie più grandi
  6. in una pentola, soffriggere uno spicchio d'aglio con un pò di peperoncino
  7. una volta che l'aglio si è imbiondito, versare l'intera scatole di pomodoro e qualche foglia di basilico
  8. lasciar cuocere per almeno 1 ore e mezza a fiamma bassa con coperchio chiuso
  9. mentre si cuoc il sugo, predisporre su ogni fetta di melanzana una foglia intera di basilico e una manciata di provola
  10. arrotolare la fetta di melanzana ripiena e chiudere con uno stuzzicadenti, in modo che non si apra
  11. ungere con un filo d'olio una teglia e mettere allineati gli involtini di melanzane
  12. non appena il sugo sarà ben ristretto, versare il sugo su ogni involtino
  13. cospargere il tutto con la provola grattuggiata restante
  14. mettere la teglia al forno per 15 minuti a 180 gradi
  15. gli ultimi di 5 minuti di forno, farli fare al grill in modo che la provola formi la crosticina marrone
  16. a questo punto servirne due per ogni invitato.
FACILISSIMI, ve lo assicuro!
E per sapere come è stato il risultato, rivolgersi agli ospiti di ieri, che per smaltire tutto quello che ci siamo divorati abbiamo dovuto saltare e ballare come scemi seguendo i passi del mitico Michael davanti alla wii!!!
Come sempre BUONO GNAM a tutti!

domenica 19 giugno 2011

Merenda domenicale: GIRELLE DI PIZZA
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Come va? Io è da quando mi sono svegliata che ozio pigramente sul letto. E così rotolando da destra verso snistra e poi da sinistra verso desta mi è venuto un languorino non meglio specificato. Sforzo di reni ed eccomi catapultata piedi a terra, diretta verso il frigo. A che gioia aprirlo e vederlo stracolmo di ogni ben di dio. Qualche giorno fa sono andata al supermercato e mi sono svenata comprando qualsiasi cosa mi capitasse davanti. E ora imbarazzo della scelta. Cerca di selezionare la maggior pare degli alimenti che a breve potrebbero scadere e ecco l'idea. Sfoglia rettangolare di pizza Buitoni, prosciutto cotto e mozzarella, prosciutto crudo e emmenthal, e in pochi passaggi e minuti sfornerò i miei rotolini di pizza. Peccato che avevo dimenticato la macchinetta fotografica in macchina, quindi niente reportage della preparazione, ma solo la foto del risultato finale, m tanto sono talmente facili che sarà impossibile sbagliare!

Ingredienti per 4 persone:
1 SFOGLIA di PIZZA Buitoni
6 fette di PROSCIUTTO COTTO
1 MOZZARELLA
6 fette di PROSCIUTTO CRUDO
6 fette finissime di EMMENTHAL

Preparazione:
  1. srotolare la sfoglia di pizza su un piano un pò infarinato e tagliarla in due in senso verticale
  2. iniziare a riscaldare il forno a 180 gradi
  3. tagliare a fette la mozzarella
  4. su una metà mettere prima le fette di prosciutto cotto e poi le fette di mozzarella
  5. sull'altra metà mettere le fette di prosciutto crudo e quelle di Emmenthal
  6. una volta messo tutto, prendere la sfoglia dal lato più streto e arrotolare
  7. si fornerà una speci di salamone. Tagliarlo in fette spesse più o meno 3 cm.
  8. ungere con un pò d'olio la teglia e informare a 180° per circa 20 minuti
Ecco fatto! Veramente sfiziosi. Ne mangerei fino a scoppiarne! Una merenda davvero invitante.

venerdì 17 giugno 2011

Prima che finiscano: CARCIOFI ALLA ROMANA
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Oggi mi sono resa conto che è da circa tre mesi che ho iniziato questo blog e ancora non vi ho parlato del mio contorno preferito. Roba che aspetto tutto l'anno che sia periodo per mangiarli. Nei paesi nei dintorni di Roma se ne trovano di buonissimi, tato da essere un piatto tipicamente romano. Ebbene sì, sto parlando dei carciofi! A Roma ci sono tendenzialmente due modi per cucinarli: il primo è alla giudia, chiamati in tal modo perchè venivano e vengono tuttora cucinati dagli ebrei della comunità romana durante il Kippur. La preparazione tradizionale non è delle più semplici e spesso il risultato casalingo non esalta il gusto. Per gustarne una porzione veramente squisito, consiglio tutti di andare almeno una volta nella vita al Portico d'Ottavia. Qualsiasi ristorantino ebraico vi donerà una soddisfazione incredibile. Provare per credere! Inutile però chiedere allo chef del ristorante il segreto per renderli così croccanti e gustosi: vi dirà il procedimento base, ma il resto lo terrà per sè. In caso però vogliate comuqnue provare a cucinarli, vi rimando a questo link, dove troverete il video con il procedimento spiegato e filmato passo passo. Video CARCIOFI ALLA GIUDIA

Personalmente, li mangio in tutte le maniere: fritti, come vi ho detto, sono il massimo; anche sott'olio li divoro, soprattutto se prima cotti alla brace. E poi vogliamo parlare della crema di carciofi? Sopra ad ogni crecker ne metto una montagnola. Un pacchetto di cracker, in pratica, equivale ad una barattolo intero di crema! Ma il modo in cui non ho concorrenti è quando li cucino alla romana. Non perdo occasione per comprarli e ovviamente per cucinarli, tanto che già nel mese di Aprile, il Calzinaio Matto mi ha minacciato di traslocare se glieli avessi fatti ritrovare per l'ennesima volta come cena. E' più forte di me. Avete presente i Ferrero Rocher che escono di produzione durante il periodo estivo? Quando finalmente ad Ottobre li ritrovate di nuovo in vendita vicino alle casse del supermercato, dite la verità, non vedete l'ora di entrare in un bar qualsiasi o in un alimentari per comprarne una scatolina, in pratica monoporzione? I carciofi mi fanno lo stesso effetto! Appena ne vedo qualcuno, anche piccolo, con foglie verdi Tevere, quando ancora il prezzo si aggira a circa 2 euro cadauno, cedo irrimediabilmente.Certo che però se vorrete trovarli nel loro massimo splendore, allora fate un salto a Palidoro, o a Maccarese, verso Maggio: una passeggiata che ne varrà veramente la pena.
E allora per i più fortunati che hanno modo di trovarli ancora grossi e senza barba, ecco la ricetta!

Ingredienti per 4 persone:
4 CARCIOFI
1 spicchio d'AGLIO
OLIO
qualche foglia di PREZZEMOLO
12 foglie di MENTA fresca
PEPE
2 LIMONI








 

Preparazione:

mettere a bagno tutti i carciofi in una recipeinte in cui avrete spremuto il succo di un intero limone nell'acqua;





per ciascun carciofo eliminare prima tutte le foglie verdi scuro e più dure intorno. Quando inizierete a vedere le foglie color rossiccio formarsi con l'eliminazione delle foglie

  
a questo punto, passare al gambo. Prima tagliare un pezzo in fondo. Al centro del gabo noterete una parte bianca: tagliare fino a quella parte bianca l'esterno del gambo in senso verticale, fino ad arrivare alla parte centrale del carciofo
  
una volta pultio il carciofo, passare subito tutto intorno il limone per evitare che si annerisca ed immergerlo di nuovo nell'acqua limonata




procedere in tal modo con tutti i carciofi



 
quando i carciofi saranno tutti puliti ed immersi nell'acqu8a limonata, passare ad occuparsi degli odori







sbucciare lo spicchio d'aglio e tritarlo finemente

lavare il prezzemolo e la menta. Tritare anch'essi finemente
a questo punto, con l'aiuto delle mani allargare piano piano le foglie di ciascun carciofo ed inserire all'interno il trito di menta, prezzemolo e aglio e un pizzico di sale

oliare una pentaola con bordi alti e porre i carciofi a testa in giù.
qualora il gambo sia troppo lungo tagliarlo e porlo nella pentola.

a piacere, dare un'ultima spruzzatina di limone sui carciofi dentro la pentola, e aggiugnere un filo d'olio.


far cuocere a fiamma bassissima con coperchio per circa 15 minuti

controllare di tanto in tanto che i carciofi non si brucino e che il liquido sia sufficiente. I carciofi a contatto con l'olio caldo perdono acqua. Qualora quest'acqua non sia sufficiente aggiungerne un pochino. Sarebbe preferibile però non farlo.

fare la prova con la forchetta per vedere se siano cotti bene anche all'interno.

Una volta pronti servirli cspargendoli con il sughetto rimasto nella pentola.

Vi assicuro che saranno una delizia per il palato!


Buono gnam!!!

giovedì 16 giugno 2011

TAGLIERE FUME'
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Che relax! Il capo è partito e ieri sono riuscita a prendermi il mio primissimo giorno di ferie!
Ovvio, con agenda, rubrica e deviazione di chiamata! e così tra uno squillo e l'altro mi sono dedicata alle faccende domestiche. Sveglia alle 11,00, e poi fazzoletto in testa a mò di bella lavanderina a smontare e rimontare gli armadietti, spolverare i mobili, passare l'aspirapolvere, e cacciare fuori Tarta per poter passare lo straccio. Ieri non c'era verso, Tarta voleva entrare in casa a tutti i costi. E infatti poi alla fine ha vinto lei ed è rimasta sotto al letto, nel suo angoletto, anche mentre rifacevo il letto. l'ho addirittura lasciata dentro casa, mentre sono andata a fare la spesa al supermercato. 130 euro!! Ma ora finalmente il frigo è pieno, la credenza anche, e persino il porta bon bon! Non c'e' cosa che desideri che ora non trovi nel mio frigo. Che soddisfazione tornare a casa con l'aquolina in bocca per qualsiasi cosa e poterla mangiare in tutto relax spaparanzata sul divano di casa! Ovviamente, alla spesa è seguita la preparazione di qualcosa di sfizioso per il lavoratore di casa, altrimenti non avrebbe preso troppo bene il mio sperpero di denaro. Quindi per indorargli la pillola amara, gli ho comprato il suo vino preferito, messo in frigo non appena tornata a casa, ho bandito il tavolo fuori al terrazzo e ho preparato un tagliere coreograficissimo per aperitivo, accompagnato dalle frittelle di zucchine e porri.(ho provveduto ad arricchire il precedente post di SFIZIOFRITTI con le foto della preparazione che potete trovare qui Frittelle di zucchine e porri)
Queso invece è il tagliere che ho preparato ieri.

TAGLIERE FUME'
Tonno e Pesce Spada affumicati, con quadratini di ricotta affumicata, servito su un letto di insalata cappuccina e guarnito da qualce pachino. Tutto ovviamente condito a curdo con una spruzzatina di limone sul pesce e olio di Canino. Spelveratina di pepe per dare colore.
 
Non è bellissimo, e soprattutto praticissimo, perchè in realtà di mio c'è solo la coreografia!
Bhè, se vi è paiciuto.... Buono gnam a tutti!

lunedì 13 giugno 2011

Giugno: RISOTTO ALLE FRAGOLE
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Rieccomi!
Non vedevo l'ora di aprire la mia paginetta post per aggiornare il blog. In questi giorni non sono mai stata a casa, finendo così le mie serate senza alcuna ricetta da raccontare. Questo weekend però (finalmente!) ho avuto modo di vivere la mia minicasetta e sbizzarrirmi un po' in cucina. Non ho cucinato grandi piatti da chef, ma uno penso possa piacervi. E' un piatto a cui sono molto affezionata perché mi ricorda tanto le vacanze trascorse in famiglia nella gigantesca casa di campagna. I mie fratelli ed io eravamo veramente piccoli, e chi per un motivo e chi per un altro, alla fine per farci mangiare mamma era sempre costretta ad invogliarci in miliardi di modi. Ricordo che a mio fratello, seduto sulle possenti gambe del papà, raccontavano che la carne che stava per divorare era di leone e che mangiandola tutta sarebbe diventato forte fortissimo. E lui rideva, orgoglioso di poter assaggiare qualcosa che non era alla portata di tutti, convinto che forse così avrebbe potuto ribellarsi alle cattiverie che gli combinavamo mia sorella ed io.
Ecco proprio mia sorella, che per farla mangiare ci voleva uno sforzo di fantasia. E dato che è sempre stata particolare, mamma sfornava risotti dai mille colori, fino a quando ad uno suo compleanno (17 giugno) non ha chiesto quello rosa alle fragole. E così per anni, ogni 17 giugno, tutta la famiglia è stata costretta a celebrare la giornata delle fragole. Risotto con le fragole, crostata di frutta con solo fragole, macedonia di fragole. E mentre queste due ultime ricette immagino le conosciate già, oggi vi descriverò il procedimento per preparare un buon risotto alle fragole, che immagino mangerò anche quest'anno se mia sorella leggerà il blog e le riverrà in mente!

RISOTTO ALLE FRAGOLE
Ingredienti per 4 persone:

320 gr di RISO arborio
1 SCALOGNO
1/2 bicchiere di SPUMANTE o vino bianco secco (con le fragole, si sa, si sposa benissimo lo champagne, quindi se ne avete usate quello!)
1 litro di BRODO VEGETALE
40 gr di BURRO
400 gr di FRAGOLE (2 cestini)
4-5 foglioline di MENTA fresca
40 gr di PARMIGIANO
SALE

Preparazione:
  1. Tagliare finemente lo scalogno
  2. tagliare una metà delle fragole in pezzetti piccoli
  3. frullare l'altra metà delle fragole
  4. fare un litro di brodo vegetale (anche usando il dado va benissimo) e lasciarlo in caldo sulla fiamma bassa
  5. far rosolare lo scalogno in una casseruola con il burro e le foglioline di menta
  6. una volta rosolato, aggiungere il riso
  7. far tostare ben bene il riso, a questo punto versare 1/2 bicchiere di spumante
  8. fate rapprendere ed evaporare lo spumante e a questo punto iniziare a versare un pò di brodo alla volta.
  9. ricordarsi di girare sempre il riso per evitare che si attacchi al fondo della casseruola
  10. a metà cottura, versare le fragole frullate e continuare a girare
  11. lasciate cuocere finche' il tutto non avra' la consistenza di una crema
  12. poco prima di spegnere il fuoco, aggiungere l'altra metà delle fragole tagliate a pezzettini
  13. ancora due minuti ed il risotto è pronto
Consiglio di servire ciascun piatto guarnito da una fragolina intera e una foglia di menta.
Spolverare il parmigiano sul risotto!

Come sempre buono gnam a tutti!

mercoledì 8 giugno 2011

Colazione energizzante: CAMILLE AL GINSENG
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Sonno, quanto sonno! Troppo sonno. E il cielo di Roma, grigioe minaccioso non aiuta di certo un grande risveglio. Caffè, caffè macchiato, doppio caffè con latte freddo. niente. Qui ci vuole qualcosa di speciale, tipo il ginseng.
Radice con forma simile al corpo umano, già utilizzata in Cina 2000 anni fa come afordisiaco, il Ginseng è considerato dalla medicina cinese un tonificante che ringiovanisce tutti gli organi del corpo, che aumenta la resistenza allo sforzo fisico eche migliora la memoria e la concentrazione mentale.
Perfetto, direi!
Allora, piccola ricerca su internet, associazione di idee e di gusto, ed ecco l'idea.
Ricordate le camille, le merendine della mulino bianco a base di carota? Bhè ad essere sincera non è che mi facessero impazzire quando ero piccolina. Le trovavo troppo dolci, ma proprio per questo ho pensato che potessero essere ideali come base per la preparazione di un dolce al ginseng, in modo da nascondere un pò quel sapore amarognolo.
Vi assicuro che l'idea è stata brillante e alla fine è venuto fuori un ottimo dolce rinvigorente, con proprietà inaspettate!

 Camille al Ginseng
Ingredienti:
  • 2 uova
  • 250 gr. di zucchero
  • 350 gr. di farina
  • 300 gr. di carote
  • 100 ml. olio
  • 100 ml. latte
  • 4 bustine di ginseng solubile
  • 1/2 bustina di lievito per dolci
  • 1 bustina di vanillina
  • burro
Necessaire:
frusta elettrica
stampi per torte piccole
 
Preparazione:
  1. lavare e asciugare le carote, sbucciarle e infine grattugiarle finemente
  2. mettere il latte in un pentolino, scaldarlo e immergervi 3 bustine di ginseng solubile (si trova anche nei supermercati, o anche in erboristeria) non far bollire il latte.
  3. mentre il altte si raffredda, montare le uova con lo zucchero fino a renderle spumose
  4. aggiungere le carote grattugiate e la farina continuando ad amalgamare (aiutarsi con le fruste elettriche)
  5. togliere le bustine di ginseng dal latte e versarlo insieme all'olio nel composto delle uova e zucchero
  6. aggiungere ìl ievito e vanillina
  7. amalgamare tutto fino a formare un impasto liscio e spumoso.
  8. iniziare a far scaldare il forno a 180°
  9. imburrare gli stampi, o anche la teglia per torte
  10. versare l'impasto per 3/4 dell'altezza della teglia o degli stampi
  11. infornare per 20 minuti
  12. appena le camille al ginseng avranno raggiunto la giusta doratura sfornare far raffreddare e servire
Per i più profani, consiglio vivamente di utilizzare il ginseng rosso della Corea, pare sia il migliore per le qualità energizzanti.
E questo della foto è facilemte reperibile in qualsiasi erboristeria!

martedì 7 giugno 2011

Domenca di primavera: FETTUCCINE AGLI ASPARAGI
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Due uova fresche, un pò di farina ed ecco delle fettucine da leccarsi i baffi. Ci vuole molto meno di quello che credete. Impastare, stendere, arrotolare e tagliare. Quattro mosse per ottenere un'ottima pasta fatta in casa. Proprio come questa che vedete qui sotto.

Per due persone è anche abbondante. Le fettuccine, immerse nell'acqua bollente, tendono ad ispessirsi ancora un pò, e quelle che vi sembravano poche qualche istante prima di essere buttate in pentola, una volta scolate, vi faranno sembrare il sugo appena appena sufficiente. Unica regola fondamentale: no alla macchina imperia per stendere la pasta. Il segreto della bontà è la porosità della pasta, che verrà perduta se passiamo l'impasto nell'acciaio liscio della macchineta infernale. Quindi, tirate su le maniche e considerate la stenditura un esercizio per i muscoli delle braccia!
Pronte le fettuccine? Altri 10 minuti è un succulento primo piatto di una domenica di primavera sarà pronto.
Prima di scandagliare i semplici passaggi per un ottimo intingolo agli asparagi, devo dirvi una cosa. Fino ad un annetto fa, non avrei mai e poi mai fatto alcun sugo o una cosa simile senza un adeguato soffritto. Da quando invece vivo da sola e quindi il tempo per cucinare si è notevolmente ridotto, mi capita spessissimo di cucinare tutto a crudo. E se fino a qualche tempo fa ritenevo che nessun intingolo si sarebbe mai insapporito senza soffritto, oggi devo dire di essermi proprio ricreduta. E forse anche quel brontolone che si aggira tra i fornelli di tanto in tanto si sta ricredendo. Mentre preparavo in padella gli asparagi, sbuffeggiava criticandomi di non aver fatto il soffritto, ma poi, come immaginavo, si è spazzolato tutto il piatto, chiedendomi se fosse avanzata altra pasta!
Quindi che decidiate di fare o meno questo sughetto agli asparagi con il soffritto o meno, sappiate che il sapore dipende tutto dagli asparagi che scegliete. Questi vi assicuro che erano ottimi!

Fettuccine agli asparagi

Ingredienti:
  • 2 UOVA
  • 200g di FARINA 00
  • 300 g di APSARAGI
  • 1 POMODORO rosso
  • PEPERONCINO
  • PARMIGIANO
  • 2 spicchi d'AGLIO
  • olio
  • sale

Preparazione:

1.     lavate con un pizzico di bicarbonato gli asparagi
2.     asciugate bene, e spezzateli con le mani direttamente in padella, fino a che non sentite resistenza. ogni pezzetto dovrebbe essere all'incirca di 3 cm. La punta ovviamente cercate di non dividerla, ma di lasciarla intera.

3.     tagliate in piccoli pezzettini anche il pomodoro e versatelo direttmanete nella padella.
4.     a questo punto irrorate tutto di olio e tagliate a pezzi grandi due spicchi d'aglio. Aggiungete anche un pò di peperoncino, a seconda dei vostri gusti.
5.    mettete la padella sul fuoco a fiamma bassa e chiudete con un coperchio.
6.     lasciar cuocere per 10 minuti. Bastano e avanzano!!
7.     a questo punto togliere i pezzi d'aglio.
8.     cuocere le fettuccine escolarle direttamente nella padella. mantecare per un pò di minuti, fino a che il sughetto non si restigne bene.






Servire con ua spolverata di parmigiano!

domenica 5 giugno 2011

AMATRICIANA TRESTEVERINA: olio, anzichè strutto
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BUONA DOMENICA DI PIOGGIA A TUTTI!
Sono appena tornata da Canino, un piccolo paese del viterbese, orgoglio nazionale per la qualità superlativa dell'olio, conosciuta per questo anche a quel di Germania e Inghilterra. Purtroppo il famoso oleificio era chiuso, ma prometto a tutti coloro a cui avevo assicurato una damigiana, che presto ci tornerò.
In questo momento sono sdraiata, mezza addormentata sul divano di casa. Sì, nella mia piccola casa, per chi non ci credesse, entra anche il divano. Piccolo, in proporzione, ovviamente, ma è comodo e posizionato in maniera strategica. O forse più il televisore è allocato in un punto strategico di casa, in cui anche grazie ad un gioco di specchi, si riesce a vederlo praticaente da ogni angolo, persino dalla cucina e da una frazione dell'ingresso. Bhè, descirtta così questa mini casa sembra un castello! in realtà c'e' tutto e ogni "stanza" ha lo spazio indispensabile. La cucina ha tutto c'ho che mi serve e lo spazio a sufficienza anche per stendere la pasta fatta in casa. Mi ci muovo proprio agiatamanete. L'importante è chiudere i cassetti dopo averli usati, altrimenti lividi a volontà come me nei primi tempi in cui eravamo venuti ad abitare qui. Ma i lividi passano e col prendere le misure questa cucina è diventata il mio spazio preferito. Spesso mi metto ai fornelli solo per il gusto di usarla. Proprio come ora, che mi accingengo ad occuparla per preparare una bel piatto di pasta per cena. Ho passato circa dieci minuti, sdraiata sul divano, pensando a cosa avrei potuto preparare. Ho passato in rassegna tutto ciò che ho a disposizione nella dispensa e nel frigo. Un bell'esercizio di memoria,  così mi è venuto in mente che ho un bel blocco di guanciale di Norcia rimasto da qualche tempo in frigo e un pò di spaghetti aperti, rimasti nella credenza già da qualche tempo. Perfetto! Non avrei potuto chiedere di meglio nemmeno all'alimentari sotto casa, se avessi dovuto preparare un bel piatto di amatriciana!
E allora, non resta he alzarmi dal mio super comodo divano, salutarvi calorosamente e mettermi all'opera. Ma prima ecco gli ingredienti e la ricetta di una vera amatriciana romana, anzi trasteverina!

AMATRICIANA TRASTEVERINA
olio, anzichè strutto! 
Ingredienti per 4 persone:
250 g di GUANCIALE, guai ad usare la pancetta!
200 g di SPAGHETTI stando ai cartelli comunali di Amatrice, vi è espressamete vietato l'uso di bucatini per una vera matricana
1 scatola di PELATI, a meno che non abbiate del pomodoro fresco!
150 g di PECORINO dolce, non forte
PEPERONCINO
OLIO la vera ricetta, quella d Amtrice vera e propria, dice che andrebbe usato lo strutto
SALE

Preparazione:
  1. tagliare a striscioline il guanciale
  2. mettere l'olio in una padella antaderente. una quantità necessaria unicamente ad ugnee la padella
  3. riscaldate l'olio a fiamma viva ed aggiungete il guanciale tagliato e il peperoncino sminuzzato
  4. abbasate la fiamma per circa 3-5 minuti per far cuocere il guanciale
  5. dopo poco, alzare la fiamma per abbrustolire il guanciale ben bene
  6. quando il guanciale sarà abbrustolito (non bruciato) abbassare la fiamma e versare il pomodoro
  7. girare con un mestolo di legno
  8. richiudere con il coperchio  e far cuocere
  9. dopo 5 minuti alzae il coperchio, assaggiare di sale e solo a questo punto, quando il sugo arvrà già preso un pò il sapore di guanciale, aggiustare di sale se ce n'è bisogno
  10. far cuocere con coperchio per altri 5-7 minuti il sugo
  11. quando il sugo sarà cotto, alzare il coperchio e lasciarlo restirngere bene bene
  12. nel mentre, buttare giù gli spaghetti e una volta scolati (al dente, mi raccomando!) versarli direttamente nel padella per far mantecare
  13. mentre giriamo gli spaghetti nel sugo in padella con ancora la fiamma accessa, anche se bassa, versare il pecorino e amlgamare bene
Vi ho fatto venire fame???
E allora BUONO GNAM a tutti!

Faccio tutto da sola