Racconti di quotidianità e ricette per arricchirla

lunedì 30 maggio 2011

Contro l'afa c'è il GAZPACHO ANDALUSO

Rieccoci qua. Di nuovo lunedi e di nuovo alzataccia, ma almeno questo weekend ho un pò riposato. Domenica, a parte a raccogliere i calzini nascosti negli angoli pù remoti della minicasa, mi sono girata e rigirata intensamente nel letto. Un'attività veramente gratificante, soprattutto se si ha la possibilità di praticarla pochissime volte l'anno. Posso dire esplicitamente di aver consumato le lenzuola!
Ma oggi eccomi di nuovo all'opera, e mentre fuori la temperatura si aggira intorno ai 30 gradi percepiti, causa un'afa che fa boccheggiare come i pesci fuori dall'acqua, qui nel mio ufficio si necessita di sciarpa e guanti. Dico solo che ho dovuto aprire le finestre per far entrare un pò di caldo. L'aria condizionata, sparata nemmeno fossimo a Trieste, ha fatto sì che a farmi compagnia durante le giornate di lavoro ci sia Pingui. Pare abbia detto ai piani alti della Kinder che è più fresco nella mia stanza che nel banco frigo vicino alla kinder fetta a latte! E il bello è che non ci posso fare niente, perchè l'aria non deriva dal mio bocchettone, bensì da quello della stanza del mio caro Dir. E guai a provare a spiegargli che sono lì con il maglione di lana perchè la sua aria è talmente fredda da riprodurre le stalattiti giù dal lampadario. Niente, l'aria da polo nord rimane e anche questo mi fa capire che l'estate è arrivata, ma solo per chi può andare al mare! Io invece rimango qui, come ogni anno, a barcamenarmi tra le bretelline per il tragitto casa-ufficio-casa e i maglioncini per il resto della giornata in ufficio. E proprio quando esco di nuovo dalla metro e davanti a me vedo la salita da percorrere tutta accaldata, anzi sudata, mi vengono in mente tutte quelle buone e fresche prelibatezze che vorrei gustarmi non appena arrivata a casa. E oggi preparerò una di queste, un buonissimo gazpacho.
Il Gazpacho è una ricetta tipica dell'Andalusia, anche se in realtà originaria dell’Estremadura meridionale, dove i contadini autoctoni usavano portare con sè questa "bevanda" per trovare refrigerio in Estate. Il gazpachoo è infatti un piatto da consumarsi nella torrida stagione, perchè fresco, interamente preparato con ingredienti vegetali, ricco di sali, vitamine, quindi stracarico di principi nutritivi.
Negli ultimi anni questo piatto si è diffuso in molte aree d'Europa e del Mondo, tanto da contare più di 60 versioni differenti. Ad esempio, il gazpacho originale, quello dell'Estremadura meridonale, prevede l'utilizzo di peperoncino piccante al posto del pepe. Quella che propongo qui è una versione semplice, tutta a crudo, in cui non si deve pelare il pomodoro dopo averlo scottato. Il motivo risiede nell'infinita ricchezza di antiossidanti della buccia del pomodoro, utilissimi proprio in questo periodo afoso in cui si perdono tanti liquidi. A me piace servito in piccoli bicchieri trasparenti con cucchiaino, una goccia di tabasco e una foglia di menta. C'e' chi invece lo serve con una goccia di vodka per l'aperitivo e chi invece lo gusta al posto di una vera e propria zuppa. Insomma, il gazpacho è buono proprio perchè aperto a molteplici varianti. Basta lasciare libera la fantasia, quindi io mi limito solo a darvi le indicazioni di base, ossia della ricetta andalusa.

GAZPACHO


Ingredienti per 4 persone:
  • 1/2 bicchiere di ACETO bianco
  • 1 spicchio d'AGLIO
  • 1 CETRIOLO
  • 1 CIPOLLA ROSSA
  • 100 g di mollica di PANE raffermo
  • 1 PEPERONE ROSSO
  • 1/2 PEPERONE VERDE
  • 600 g di POMODORI da sugo
  • SALE
  • OLIO
Necessaire:
mixer

Preparazione:
  1. mettere a bagno il pane con mezzo bicchiere di aceto e coprendolo interamente con l'acqua
  2. se volete, pelate i pomodori, altrimenti tagliarli a metà ed eliminare solo i semi
  3. tagliare a cubetti i pomodori ed eliminare i semi più piccoli
  4. eliminare i filamenti del cetriolo
  5. tagliare a cubetti anche i peperoni, il cetriolo, l'aglio, la cipolla
  6. mettere i pomodori e le altre verdure nel mixer finchè non diventi una crema liscia
  7. a questo punto aggiungere nel mixer anche il pane strizzato
  8. quando il tutto sarà diventato una crema uniforme, metterla in un recipiente in frigo per 3 ore

O così....,

A me piace servire il Gazpacho in bicchierini piccoli, aggiungendo una goccia di tabasco e foglie di menta accompagnato da un buon vino bianco come il Tocia, per rimanere in Spagna.

o così!

Se invece volete servirlo come una vera e propria zuppa, allora occorre accompagnare il Gazpacho con delle ciotoline, ciascuna con cetrioli, cipolle, pane tostato, pomodori e uova tagliati a dadini.



 

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