Racconti di quotidianità e ricette per arricchirla

domenica 15 maggio 2011

A chi è giù TIRAMISU ALLE FRAGOLE!

Ore 7,30 un frastuono rimbombante. Zio Brontolo, rigiraranodisi nel letto ha letteralmente scaraventato a terra il suo Mc, iniziando così la giornata... brontolando. Ormai ero sveglia, e per quanto mi sforzassi di rimanere a letto, non c'è stato nulla da fare. Così, mentre Zio Brontolo si è riassopito dopo l'ultimo sbuffo, io mi sono alzata, pronta ad ultimare le ultime cose da fare prima di dar vita alla creazione del weekend! Alle 11 ero fuori casa. Camminata con aria piacevole e alle 12,30 il mio pancino iniziava a richiedere sussistenza. Decisa a proseguire lo shopping estivo, ho pensato di fermarmi in una gelateria di Via Cola di Rienzo per un gelato. Dato che doveva essere il mio pranzo, tra i vari prezzi ho scelto una via di mezzo. 3,40 euro panna sotto, cioccolato fondente, fragola, cocco e panna sopra. Non appena riferito al barista i gusti, mi sono recata alla cassa, ma al ritorno non volevo credere ai miei occhi. No, quello non poteva essere il mio gelato. Quello è un cono per ippopotami, ho pensato mentre il barista si sporgeva dal bancone per darmelo. Una cosa gigante, ma enorme, praticamente grande quanto la mia faccia. E non è stata una mia impressione, perché tre passi dopo la gelateria, un signore si è fermato facendomi i complimenti e una signora poco di lui, davanti ad una vetrina di abiti di moda si è girata per chiedermi se fossi riuscita a finirlo. Che vergogna! E il peggio è arrivato qualche metro dopo, quando ho visto le facce di tre ragazzini seduti su una panchina scoppiare in una fragorosa risata indirizzata al mio cono. oppure a me. E la cosa più spettacolare, che leccata dopo leccata sono riuscita a finirlo! Non potevo rinunciare alla panna sotto. Dovevo per forza finirlo. E non l'ho mica fatto con tanto sforzo, perché oltretutto era anche buonissimo e la panna poi... Sublime. Quindi per tutti quelli di Roma a cui ho fatto venire l'acquolina in bocca segnatevi questo nome: Portofino. Consiglio solo di recarsi lì digiuni e con una grande voglia di gelato, perché altrimenti non riuscirete a finirlo!
E per rimanere in teme dolciario, non posso allora non descrivervi la prelibatezza che tornata a casa ho preparato per questa sera. Raduno di cugini. Tutti a casa della media e non posso fare brutta figura visto che ho iniziato a mettere le mie ricette sul blog. Così ce l'ho messa veramente tutta, credetemi. E il risultato non è un Tiramisu alle fragole, è un vero e proprio capolavoro! Bhè se il capolavoro è anche buono lo sapremo solo questa sera, ma dai vari assaggi non c'e' da preoccuparsi. Spero solo che non abbia bagnato troppo i savoiardi. Bhè sì, i Savoiardi. Perché per fare un tiramisu degno di questo nome ci sono dei precetti fondamentali a cui non si può sfuggire. E' tassativamente vietato usare biscotti secchi, pavesini, saiwa e qualche altro assurdo biscotto vi venga in mente. il tiramisu nasce col savoiardo, non c'è dubbio. E poi, bando alle varie ricette che ho sbirciato su internet in cui si propongono ricotta, jocca o altro formaggio a sostituzione del mascarpone. Il tiramisu è un dolce grasso, è un dolce ipercalorico, è un dolce che Tira Su. Se sostituissimo gli ingredienti con il quale è stato ideato per cercare di farlo più leggero, stravolgeremmo il senso stesso di questo dolce. Quindi, qualora in passato abbiate fatto il tiramisu cambiando sostituendo con non so cosa questi due ingredienti indispensabili, bhè sentitevi in colpa.
Inoltre, altra regola fondamentale, che non vale solo per questo dolce, ma anche per tutti quelli che non vanno cotti, è di usare solo uova freschissime. Mi rendo conto che non tutti hanno la possibilità di prenderle direttamente dal contadino, ma ci si può organizzare. Io, per esempio, ho affittato una gallina. Sì, avete capito bene, sono affittuaria di una gallina! Già vi ho parlato del mio amico e della sua associazione biologica, appunto il nome Cambiologica, ed è proprio da lui che è partita questa iniziativa. Oltre a coltivare i vari ortaggi, alleva a terra anche un po' di galline. Con pochissimi euro che servono al sostentamento della mia gallina, mi assicuro ogni settimana circa 4-6 uova super fresche, covate da galline nutrite solo da mangime biologico. Lo so sembra una cosa assurda, figuratevi per me che nemmeno le amo, ma così ho risolto il problema anche a mia madre, perché in due è impossibile riuscire a consumarle tutte e poi chiunque le ha assaggiate me le continua a chiedere. Ora capite perché sono certa che quest'opera artistica di tiramisu, oltre ad essere bella da vedere, sarà anche buonissima??

TIRAMISU' ALLE FRAGOLE

Ingredienti per 10 persone:
  • 1 pacco di SAVOIARDI
  • 1 kg di FRAGOLE
  • 250 ml di PANNA FRESCA da montare
(come detto non amo le uova, così al posto degli albumi, preferisco di gran lunga usare la panna montata. Ma non è l'unico motivo. Qualora mangiate il tiramisu il giorno dopo, gli albumi tenderanno a smontarsi, cosi da rendere la crema troppo liquida. Ad ogni modo, per gli integerrimi tradizionalisti, sostituire la panna con 5 albumi montati a neve)
  • 500 g di MASCARPONE
  • 1 LIMONE
  • 6 rossi d'UOVO
  • 6 cucchiai di ZUCCHERO + altro pò per macerare le fragole
Necessaire:
- Teglia di alluminio per 8 persone
- 3 ciotole di grandezza media
- 1 ciotola grande
- frullatore
- frusta elettrica

Preparazione:

  1. lavare bene le fragole con acqua fredda e privarle delle foglioline
  2. mettere da parte qualche fragolina piccola per guarnire
  3. tutte le altre tagliarle in piccoli pezzetti
  4. metterle in una ciotola e spremere il succo di limone, togliendo i semi, e cospargerle con lo zucchero. la quantità del limone e dello zucchero è a vostro piacimento.
  5. lasciarle in frigo a macerare per almeno 3 ore (io l'ho fatto ieri sera alle 23,30 per preparare il tiramisu oggi pomeriggio)
     
    
    questo il risultato dopo ore
     e ore di macerazione....
    quanto succo, viene di berlo tutto!
      
    6.   ore e ore più tradi.... Prima di tirare fuori dal frigo le fragole, predisporre tutto l'occorrente per fare la crema
    7.   A questo punto, aprire le uova e versare i rossi con i 5 cucchiai di zucchero.
    lavorare i tuorli fino a creare una crema spumosa e omogenea.
    Proprio così!
    8.  nel frattempo, forse sentendo ll'odore di fragole, o forse per scappare dagli altri due maschiacci in fase di calore, ecco che mi è venuta a far compagnia Tarta! 
    9.  Ora passiamo alla panna. montarla fino a farla diventare così:
    10.   Ora tiriamo fuori dal frigo le fragole e dividiamo le fragole dal succo, aiutandoci con un colino
    11. tenere da parte metà delle fragole, e frullare le altre. Mescolare quindi le il frullato di fragole con il succo della macerazione.
    12. Ora, iniziamo a fare la crema per il tiramisu. Versare le uova sbattute e la panna montata nel recipiente più grande, dove precedentemente avevamo versato il mascarpone
    13. Mescolare il tutto, anche con l'aiuto della frusta elettrica, finché non si formi una crema omogenea dal colore giallognolo.
    14. A questo punto, iniziare a prendere le misure per i savoiardi!
    15.   inzuppare i savoiardi nel succo di fragole prima da un lato e poi dall'altro, stando attenti che non si bagnino troppo, altrimenti la base non sarà abbastanza ferma.
     
     16.   dopo aver fatto il primo strato di savoiardi, stendere un fitto strato di crema. non abbiate paura che sia troppa, perché poi in frigo si asciugherà notevolmente.
    17.   dopo lo strato di crema, cospargere delle fragole che precedentemente abbiamo messo da parte.
    18.   e poi ancora un strato di savoiardi inzuppati nel succo di fragole e ancora un altro strato di crema. mettere da parte il succo rimasto, che useremo per guarnire.
     
    19. e per ultimo, sopra a tutto, guarnire il tiramisu con le fragole intere.
     Proprio così!
    Et voilà... più facile a fare che a dirsi!
    20.   Far riposare in frigo per almeno 3 ore. Consumare entro pochi giorni!
    E dal mondo cucina, Sarchy e Tarta, che ne frattempo si è addormentata al suo angoletto preferito per scappare dai minacciosi maschietti che l'attendono in giardino,
    BUONO GNAM A TUTTI!


Ps:- chi è curioso di sapere come poter affittare una gallina, o anche chi è interessato agli alimenti biologici, può visitare il sito di Cambiologica (http://www.cambiologica.it/), oppure scrivermi una mail (bottone "scrivimi" a destra) così darò tutti i recapiti.

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