Racconti di quotidianità e ricette per arricchirla

lunedì 30 maggio 2011

Contro l'afa c'è il GAZPACHO ANDALUSO
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Rieccoci qua. Di nuovo lunedi e di nuovo alzataccia, ma almeno questo weekend ho un pò riposato. Domenica, a parte a raccogliere i calzini nascosti negli angoli pù remoti della minicasa, mi sono girata e rigirata intensamente nel letto. Un'attività veramente gratificante, soprattutto se si ha la possibilità di praticarla pochissime volte l'anno. Posso dire esplicitamente di aver consumato le lenzuola!
Ma oggi eccomi di nuovo all'opera, e mentre fuori la temperatura si aggira intorno ai 30 gradi percepiti, causa un'afa che fa boccheggiare come i pesci fuori dall'acqua, qui nel mio ufficio si necessita di sciarpa e guanti. Dico solo che ho dovuto aprire le finestre per far entrare un pò di caldo. L'aria condizionata, sparata nemmeno fossimo a Trieste, ha fatto sì che a farmi compagnia durante le giornate di lavoro ci sia Pingui. Pare abbia detto ai piani alti della Kinder che è più fresco nella mia stanza che nel banco frigo vicino alla kinder fetta a latte! E il bello è che non ci posso fare niente, perchè l'aria non deriva dal mio bocchettone, bensì da quello della stanza del mio caro Dir. E guai a provare a spiegargli che sono lì con il maglione di lana perchè la sua aria è talmente fredda da riprodurre le stalattiti giù dal lampadario. Niente, l'aria da polo nord rimane e anche questo mi fa capire che l'estate è arrivata, ma solo per chi può andare al mare! Io invece rimango qui, come ogni anno, a barcamenarmi tra le bretelline per il tragitto casa-ufficio-casa e i maglioncini per il resto della giornata in ufficio. E proprio quando esco di nuovo dalla metro e davanti a me vedo la salita da percorrere tutta accaldata, anzi sudata, mi vengono in mente tutte quelle buone e fresche prelibatezze che vorrei gustarmi non appena arrivata a casa. E oggi preparerò una di queste, un buonissimo gazpacho.
Il Gazpacho è una ricetta tipica dell'Andalusia, anche se in realtà originaria dell’Estremadura meridionale, dove i contadini autoctoni usavano portare con sè questa "bevanda" per trovare refrigerio in Estate. Il gazpachoo è infatti un piatto da consumarsi nella torrida stagione, perchè fresco, interamente preparato con ingredienti vegetali, ricco di sali, vitamine, quindi stracarico di principi nutritivi.
Negli ultimi anni questo piatto si è diffuso in molte aree d'Europa e del Mondo, tanto da contare più di 60 versioni differenti. Ad esempio, il gazpacho originale, quello dell'Estremadura meridonale, prevede l'utilizzo di peperoncino piccante al posto del pepe. Quella che propongo qui è una versione semplice, tutta a crudo, in cui non si deve pelare il pomodoro dopo averlo scottato. Il motivo risiede nell'infinita ricchezza di antiossidanti della buccia del pomodoro, utilissimi proprio in questo periodo afoso in cui si perdono tanti liquidi. A me piace servito in piccoli bicchieri trasparenti con cucchiaino, una goccia di tabasco e una foglia di menta. C'e' chi invece lo serve con una goccia di vodka per l'aperitivo e chi invece lo gusta al posto di una vera e propria zuppa. Insomma, il gazpacho è buono proprio perchè aperto a molteplici varianti. Basta lasciare libera la fantasia, quindi io mi limito solo a darvi le indicazioni di base, ossia della ricetta andalusa.

GAZPACHO


Ingredienti per 4 persone:
  • 1/2 bicchiere di ACETO bianco
  • 1 spicchio d'AGLIO
  • 1 CETRIOLO
  • 1 CIPOLLA ROSSA
  • 100 g di mollica di PANE raffermo
  • 1 PEPERONE ROSSO
  • 1/2 PEPERONE VERDE
  • 600 g di POMODORI da sugo
  • SALE
  • OLIO
Necessaire:
mixer

Preparazione:
  1. mettere a bagno il pane con mezzo bicchiere di aceto e coprendolo interamente con l'acqua
  2. se volete, pelate i pomodori, altrimenti tagliarli a metà ed eliminare solo i semi
  3. tagliare a cubetti i pomodori ed eliminare i semi più piccoli
  4. eliminare i filamenti del cetriolo
  5. tagliare a cubetti anche i peperoni, il cetriolo, l'aglio, la cipolla
  6. mettere i pomodori e le altre verdure nel mixer finchè non diventi una crema liscia
  7. a questo punto aggiungere nel mixer anche il pane strizzato
  8. quando il tutto sarà diventato una crema uniforme, metterla in un recipiente in frigo per 3 ore

O così....,

A me piace servire il Gazpacho in bicchierini piccoli, aggiungendo una goccia di tabasco e foglie di menta accompagnato da un buon vino bianco come il Tocia, per rimanere in Spagna.

o così!

Se invece volete servirlo come una vera e propria zuppa, allora occorre accompagnare il Gazpacho con delle ciotoline, ciascuna con cetrioli, cipolle, pane tostato, pomodori e uova tagliati a dadini.



 

venerdì 27 maggio 2011

CESTINI DI PARMIGIANO CON MOUSSE DI PROSCIUTTO COTTO
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Finalmente è venerdi! Ho la testa che scoppia, una vagonata di pensieri e un weekend troppo corto davanti!
Questa non è stata una settimana semplice, fatta tutta di rincorrersi di notizie e stravolgimenti, ma come  sempre oggi siamo arrivati al termine. E forse finalmente domani potrò riposarmi. Forse.
E mentre così fantasticavo su cosa potessi preparare di sfizioso in questo weekend, mi è venuta in mente un'idea geniale, un ricetta fatta apposta per il weekend, perchè non richiede troppo tempo per la preparazione e perchè una volta che si decide di prepararla non se ne può fare poca, ma almeno per 5-6 persone.
La ricetta, d'impatto, potrebbe sembrare di difficile esecuzione, perchè composta di due parti distinte di esecuzione, ma in realtà si tratta di fare pocchi passaggi per un antipasto/aperitivo sfizioso, fresco e anche riempitivo. Potrebbe, infatti, essere servito in una di quelle serate lunghe da trascorrere in veranda con amici, in cui non si ha in mente cosa mangiare, ma si ha voglia di sgranocchiare qualcosa mentre si degusta un buon bicchiere di vino bianco fresco e si chiacchiera.
Vi ho abbastanza incuriosito? E allora ecco la ricetta dei cestini di parmigiano con mousse di prosciutto cotto!

CESTINI DI PARMIGIANO CON MOUSSE DI PROSCIUTTO COTTO

Mousse di prosciutto cotto
Ingredienti:

300 g di PROSCIUTTO COTTO
250 g di RICOTTA
100 ml di PANNA 
sale 
pepe
                                         pistacchi

    Necessaire:
    • mixer 
    Preparazione:
    1. sgrassare il prosciutto
    2. tagliarlo a cubetti e metterlo nel mixer
    3. appena diviene un composto compatto, aggiungere la ricotta e la panna e frullare
    4. una volta diventato crema, aggiustare di sale e pepe
    5. far irposare in frigo per almeno un'ora
    6. a parte, tritare i pistacchi e lasciarli in una ciotola da parte

    Cestini di parmigiano
    Ingredienti:
    • PARMIGIANO grattugiato

    Necessaire:
    • carta forno
    Preparazione:
    • adagiare su una padella arroventata un foglio di carta da forno
    • cospargere il foglio col parmigiano grattugiato. metterne in abbondanza e ben distribuito, altrimenti si rischia di lasciare dei buchi non appena sciolto
    • appena il parmigiano diventa liquido e si compatta sul foglio, stando attenti a non bruciarsi, togliere il foglio di carta forno con sopra il prosciutto cotto dalla padella
    • predisporre un bicchiere rovesciato con adagiato sopra un altro foglio di carta da forno
    • girare sopra il parmigiano con tutta la carta da forno e premere bene, finchè il parmigiano non si solidifichi
    • a questo punto togliere il primo strato di carta da forno, rigirare il bicchiere e staccare il parmigiano dal secondo foglio di carta
    • ecco il cestino!

    A questo punto, passata un 'ora da quando abbiamo messo in frigo la mousse di prosciutto cotto, ne mettiamo un pò in ogni cestino e cospargiamo con del pistacchio tritato! 

    E oggi finalmente le foto!

















    giovedì 26 maggio 2011

    POLPETTE DI POLLO ALLA BIRRA
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    Ciao a tutti!
    come va?
    Oggi ho intenzione di postarvi una ricetta particolare, le Polpette di Pollo alla Birra. Facilissima da fare, è stata una scoperta. Una rivisitazione in chiave moderna delle nostre amate polpette, in cui il sapore amaragnolo della birra evaporata viene smussato dalla delicatezza della cipolla rossa. Da provare, veramente!



    POLPETTE DI POLLO ALLA BIRRA


    Ingredienti per 4 persone:
    • 500 g di PETTI DI POLLO
    • 2 dl di BIRRA CHIARA
    • 1 rametto di ROSMARINO
    • 2 foglie di SALVIA
    • 1 mazzetto di ERBA CIPOLLINA
    • 1 UOVO
    • un pizzico di NOCE MOSCATA
    • 80 g di FONTINA
    • 2 cucchiai di FARINA
    • 1 CIPOLLA ROSSA
    • OLIO
    • SALE
    Necessaire:
    • mixer

      Preparazione:
      1. tagliare a pezzetti i petti di pollo e il formaggio
      2. tritare nel mixer gli aghi di rosmarino, le foglie di salvia
      3. aggiungere nel mixer il pollo tagliato, il formaggio, il sale e la noce moscata
      4. mescolare il trito ottenuto con l'uovo
      5. formare delle piccole polpettine e passarle nella farina
      6. nel frattempo, tagliare a striscioline la cipolla e rosolarla in una padella abbastanza alta con l'olio
      7. una volta rosolata la cipolla, unire le polpette
      8. appena sono rosolate da tutte le parti, aggiungere la birra e 2,5 dl di acqua
      9. chiudere con il coperchio e fare cuocere per circa 15-20 minuti a fiamma non troppo alta
      10. passato il tempo alzare il coperchio per far stringere il sughetto
      11. cospargere con l'erba cipollina tagliuzzata e spegnere il fuoco

      martedì 24 maggio 2011

      SOS SPESA - SMS CONSUMATORI
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      Ciao a tutti!
      Oggi mi sono svegliata piena di buoni propositi e uno tra questi riguarda proprio questo blog!
      L'altro giorno io e la mia dolce metà parlavamo delle spese per la casa. Stavamo lì a contare e ricontare, ma  i conti non tornavano. La nostra pratica è di mettere ciascuno dei soldi per la gestione domestica per poi dividerli per le bollette, l'affitto e la SPESA! Mentre le voci di bollette e affitto tornano, quelle della spesa, da qualche mese, ci sfuggono sempre. In genere all'inizio del mese andiamo al supermercato per fare il rifornimento generale: prodotti per la pulizia, scatolame, verdure, etc..., mentre durante il corso del mese quasi tutti i giorni compriamo le cose fresche che non si mantengono per parecchio, tipo pane, mozzarella etc. Cerchiamo di buttare il meno possibile e quando le cose avanzano, ci sbrighiamo a cuocerle per poi surgelarle. Anch il pane non buttiamo mai. Tutto dentro al freezer! Eppure, pur cercando di inventare zuppe originali con le verdure che stanno per disfarsi, o tortini con le patate che stanno per germogliare (si è capitato! a quel punto il consiglio e di infilarle con degli stecchini e metterle in un bicchiere pieno d'acqua per fargli fare delle belle radici, così da far venire su una bella pianta rigogliosa da lasciare in pasto alle tarte! anche questo è un modo di risparmiare!!!) da qualche tempo arriviamo alla fine del mese con pochissimi soldi. Neanche a dire che gli inviti a cena siano aumentati, o che abbiamo aumentato le nostre portate. Niente. Conta che ti riconta, l'unica spiegazione che abbiamo trovato è che probabilmente il costo degli alimenti sia aumentato senza che nessuno ci dicesse niente! Così è nata l'idea. Da questo mese, i coniugi Brambilla si rimetteranno in riga e conserveranno gli scontrini per cercare di capire come spendiamo i soldi per la spesa. La memoria di entrambi non ci ha permesso di venirne a capo, e allora lasceremo traccia dei soldi spesi per pane, ortaggi e tutto il resto.
      Nel frattempo, per cercare di capire cosa stia succedendo, mi sono messa all'opera e ho fatto una bella ricerca, scoprendo un sito interessantissimo, professionale, promossso dal Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali. Il sito offre gratuitamente a tutti i consumatori un numero verde a cui inviare un messaggio per ricevere le informazioni sul prezzo di ciascun alimento a seconda della zona. E' un servizio utilissimo, ma soprattutto un utile strumento per cercare di risparmiare sul costo della spesa.
      Qui di seguito a questo post inserirò sia il numero verde a cui poter inviare un sms, sia il link al sito, dove tra le tante informazioni sugli alimenti agroalimentari, potrete provare anche a fare una simulazione della vostra spesa con il prezzo relativo a ciascun prodotto e il prezzo finale. Questo infatti è proprio lo strumento che inizierò ad usare da oggi per ogni mia ricetta, permettendo a tutti di sapere il costo finale di ogni piatto  che propongo su questo blog. Sin da oggi mi metterò all'opera inserendo nel programmino del sito ciascun alimento e le relative quantità  di ogni ricetta, così da poter suddividere ogni ricetta in base anche al costo per la preparazione, oltre che per la tipologia (primi, secondi, contorni, etc). Spero troviate quest'idea geniale, o  almeno utile soprattutto alla fine del mese, quando il budget inizia a scarseggiare. Perchè se già da tempo si è iniziato a limitare le cene fuori per cercare di risparmiare, almeno cerchiamo di non rinunciare ad invitare gli amici a cena. Sì al risparmio, ma NO alla solitudine!

      SMS CONSUMATORI: 47947



      la ricetta ufficiale del RAGU' ALLA BOLOGNESE
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      Erano già le 21,00 di Venerdi sera e del Calzinaio Matto ancora non si aveva traccia. Poi d'improvviso il suo cellulare ha ripreso a squillare per avvisarmi che col gruppo di lavoro avevano appena finito e che avrebbe riaccompagnato a casa degli amici prima di tornare. Me lo sono immaginato tutto stanco con quei poveri calzini che non vedevano l'ora di essere sfilati da quelle brutte scarpe da ginnastica che porta sempre, così prontamente gli ho detto di invitare a cena quegli amici che avrebbe dovuto riportare a casa, almeno si sarebbero rifocillati un pò, prima di rimettersi in moto. E così abbiamo trascorso un'altra serata, al fresco della veranda, con la musica proveniente dalla piazzetta vicino in cui si svolgeva la festa del quartiere. Ah come mi piace dove abito. Quando arriva il primo caldo, le strade si ripopolano anche la sera e l'atmosfera che si respira invita proprio a fare un sorriso. E insomma, così tra una chicchiera e l'altra, raccontando di questo blog, involontariamente si è intavolata una super mega discussione sulla vera ricetta del RAGU' ALLA BOLOGNESE. Subito mi sono tirata indietro alzando le mani, anzi impugnando immediatamente la penna per segnare le varie ipotesi. Non essendone venuti in alcun modo a capo, incuriosita di saere chi alla fine si era avvicinato di più alla vera ricetta, oggi ho esplorato il magico mondo del Ragù alla bolognese, scoprendo che esiste una ricetta ufficiale, depositata il 17 ottobre 1982 dall'Accademia Italiana della Cucina alla Camera di Commercio di Bologna. La raccomandazione è quella di usare un particolare taglio di manzo, piuttosto grasso, ossia la cartella. Ne avevate mai sentito parlare??? Io proprio no. E allora mi domando se abbia veramente mai assaggiato un ragù alla bolognese originale. Così, per esserne certa, la prossima volta userò la ricetta ufficiale, proprio quella che posterò qui sotto!
      
      RAGU' ALLA BOLOGNESE


      Ingredienti per 8 persone:
      • 250 gr. cartella di MANZO (macinato)
      • 250 g di carne di SUINO (possibilmente coscia macinata)
      • 100 gr. PANCETTA
      • 1 CAROTA
      • 1 costa di SEDANO
      • 1 CIPOLLA
      • 60 g BURRO
      • 30 gr. di estratto triplo di POMODORO
      • 250 ml di BRODO DI CARNE
      • 1 bicchiere di LATTE INTERO
      • 1 bicchiere di VINO ROSSO, secco non frizzante
      • Sale e pepe, a gusto


      Preparazione:
      1. scogliere in un tegame abbastanza alto e largo la pancetta tagliata a dadini e tritata finementetritare finemente carota, sedano e cipolla
      2. aggiungere nel tegame il burro e le verdure tritate, non appena il grasso della pancetta si sia ben sciolto
      3. far insaporire le verdure e poi aggiungere la carne macinata.
      4. mescolare e lasciare su fuoco medio, fino a che la carne non inizi a sfrigolare
      5. a questo punto, alzare la fiamma e aggiungere un bicchiere di vino
      6. mescolare il concentrato di pomodoro in 200 ml brodo di carne
      7. non appena il vino si sia rappreso, versare il brodo mescolato al concentrato di pomodoro
      8. abbassare immediatamente la fiamma e lasciar bollire il sugo per almeno 3 ore, se non di più
      9. controllare il sugo di tanto in tanto e aggiungere un pò alla volta i 50 ml di brodo
      10. una mezz'oretta prima che il sugo sia pronto versare il latte
      11. aggiustare con sale e pepe
      12. continuare a far cuocere per un'altra mezz'oretta.
      Consigli utili:
      - ormai abbiamo fatto 30, facciamo 31 accompagnando il ragù con le tagliatelle fresche all'uovo, fatte da noi però, non comprate!
      - a tavola no può assolutamente mancare il parmigiano!!

      Mmm... ora non manca che imparare come si faccia la sfoglia per le fettuccine! ma questo ve lo dirò un'altra volta!
      Buono gnam a tutti!!!

      lunedì 23 maggio 2011

      FARFALLE ALLA DIRETTORA
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      Ciao a tutti!
      Oggi vi parlerò di un piatto moooooolto speciale.
      Devo iniziare questo post col dirvi che questa pasta ha una lunga storia, più o meno quanto quella di questo blog. Una delle prime persone a cui ho raccontato della mia idea di aprire un blog di cucina è stato il mio Direttore, il quale mi ha subito suggerito una pasta fredda, un pò particolare, che non avevo mai sentito. Una combinazione di sapori che sinceramente non avrei mai pensato potessero sposarsi così bene. E invece...
      E' ideale per pranzi all'aperto con parecchi amici, perchè si prepara tutto prima e si lascia a macerare per una mezz'ora e passa. Il resto lo fa la qualità degli alimenti, quindi vi consiglio di minacciare il vostro fruttivendolo per farvi dare il melone più saporito che ha! Sì, avete capito bene...il melone! Per tutti gli amanti dei sapori agrodolci, ecco a voi una ricetta sfiziosa e molto estiva, in barba a questa pioggia che da due giorni invade il cielo romano!

      ps- vi starete chiedendo come mai questo piatto si chiami Farfalle alla Direttora.... bhè, dopo avermi suggerito il piatto, il Direttore non sapeva con precisione la quantità di ciascun ingrediente e così ho dovuto interpellare sua moglie. E' quindi giusto dare a lei il merito e intitolarla a suo nome!!

      FARFALLE ALLA DIRETTORA

      Ingredienti per 4 persone:
      • 400g di FARFALLE
      • ½ MELONE grande o uno piccolo (giallo)
      • 1 cucchiaino PEPE VERDE in salamoia
      • 2 cucchiaini PEPE ROSA(secco)
      • qualche foglia di MENTA
      • ½ LIMONE non trattato
      • 80 grammi FETA
      • Olio di oliva q.b.
      • Sale
      Preparazione:

      Buono gnam a tutti!

      1. Tagliare il melone a dadini e metterlo in una ciotola con olio di oliva, foglie di menta tagliuzzate, i due pepi schiacciati, scorza di limone grattugiata e sale.
      2. Lasciare insaporire almeno ½ ora.
      3. Cuocere la pasta, raffreddarla sotto il getto dell’acqua fredda e condirla con la marinata di melone.
      4. Sbriciolarci sopra la feta lavata e asciugata.


      farfalle melone e feta
      Questo più o meno dovrebbe essere il risultato!

      mercoledì 18 maggio 2011

      Cena veloce: LINGUINE AL LIMONE
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      Eccomi qui. Giornata intensa. Ho casa invasa di amici del Calzinaio Matto. Il tasso alcolico è un pò su di giri, ma la mia capacità di comporre ricette per fortuna è ancora intatta! Al volo, prima di essere rapita dai fumi alcolici di questa serata con la band del Pedalinaio, vi posto una ricetta buonissima da preparare all'ultimo momento. Uno di quei tanti ultimi momenti in cui il vostro Spargitore di Calzini preferito, dopo una giornata di lavoro, non appena mettete piede dentro casa, con occhi languidi tipo panda in estinzione, vi chiederà con fare più ruffiano di un gatto, di buttare giù un ettodi pasta  in più "perchè sai, amore dolce, Menelao sta proprio giù e non potevo lasciarlo a casa a struggersi d'amore". E mentre dentro di voi si scatenerà l'inferno, ingoierete un "ma vaff..., ma non ho capito. Se anche quello zainetto della sua donna l'ha mollato per attaccarsi alle spalle di un altro, perchè mai me lo dovrei sorbire io che nemmeno me lo sono scelto? E poi, scusa tanto, ma uno che si chiama Menelao e non è nè un cane, nè un cartone animato giallo, ma solo figlio di due grecisti pazzi, ringraziasse gli Dei di non aver trovato la sua Elena dentro casa con un fusto come Orlando Bloom, invece di far finta di disperarsi solo per venire a giocare alla mia wii". E dopo un secondo di black-out, in cui immaginerete la scena dove gli urlate tutto quello che pensate sul caro Menelao e le ragioni di Elena, ecco che però il vostro Spargitore di caz..., mmm scusate di calzini, interverrà frettolosamente a distogliervi dai vostri pensieri guardandovi con aria recriminante. E voi sapete a cosa sia riferita quella smorfia: ad una sera di 15 anni fa, quando ancora -VOI-  di anni ne avevate 14 e avevate deciso di dormire con la vostra migliore amica, anzichè con lui, nel weekend in cui i vostri erano fuori. E piene ancora di sensi di colpa per quel tragico evento, sfodererete il vostro miglior sorriso arcigno e alzandovi dal divano inizierete a preparare un bel piatto di LINGUINE AL LIMONE. Sì, lo so che per un attimo, anzi forse qualcosa di molto più di un attimo, vi è venuto in mente di offrire al caro Menelao una pasta al guttalax, ma sapete perfettamente che questo significherebbe saltare la cena e rischiare di passare le nottata in ospedale per soccorrerlo. Allora il consiglio è di lasciare il guttalax per l'ultimo cioccolatino messo appositamente sul porta bonbon all'ingresso, proprio quello che ogni volta il caro Menelao vi fa ritrovare pieno solo delle carte dorate, così magari farà in tempo a tornare a casa da mamma, prima di sentirsi male!

      LINGUINE AL LIMONE

      Ingredienti per 2 persone + Menelao!:
      - 300 g di LINGUINE
      - 1 LIMONE
      - 100g di PARMIGIANO
      - 1 scatolina di PANNA (250g)
      - PEPE
      - SALE

      Preparazione:
      1. mentre fate bollire l'acqua, mettere in un ciotola abbastanza capiente la panna
      2. lavare bene il limone e grattuggiarne l'intera scorza
      3. con l'aiuto di una forchetta spremere una metà del limone nella panna e l'altra metà nell'acqua della pasta.
      4. grattare il parmigiano. Versare il parmigiano nella panna col limone.
      5. Mettere anche un spruzzata di pepe e aggiustare di sale
      6. mescolare la panna col limone e il parmigiano, fino a formare una cremina morbida.
      7. in caso la crema sia troppo liquida aggiungere parmigiano, in caso sia troppo densa (non lo è mai!) aggiunger eun pò di acqua di cottura.
      8. scolare la pasta e versarla nellaciotola.
      9. Girare bene e in caso mettere un'altra spolveratina di parmigiano.
      Facilissima e soprattutto saziante! Basta un etto per considerare conclusa la cena!


      A voi tutti e al caro Menelao, buon gnam a tutti!

      lunedì 16 maggio 2011

      Piovono POLPETTE FRITTE
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      Sono una scema! Proprio scema. Non ho fatto in tempo a mettere piede dentro casa, che subito mi sono messa all'opera. Via dal freezer il macinato, grattuggiata al parmigiano, un pò di pecorino, triturata all'aglio e prezzemolo e... niente uova! Uffa, di corsa mi sono rinfilata le scarpe e mi sono precipitata al supermercato. Ormai avevo messo il pane a mollo e preparato il tutto per fare le polpette. Così nella fretta, ho dimenticato di fotografare passo passo tutti i passaggi della preparazione. Quindi, per oggi dovrete fidarmi di me, erano buonissme, tanto che ho dovuto sfilare le ultime rimaste dal piatto del Calzinaio Matto, altrimenti gliele avrei viste uscire anche dalle orecchie!
      Il segreto? Il tatto! Saper sentire tra i polpastrelli la giusta morbidezza dell'impasto per rendere le polpette morbide dentro e croccanti fuori.

      Ingredienti per 3-4 persone:

      - 250 g di CARNE MACINATA mista
      - 1 UOVO
      - 50 g di PARMIGIANO
      - 30 g di PECORINO
      - PRZZEMOLO 1 manciata
      - SALE q.b.
      - PEPE q.b.
      - NOCE MOSCATA (?)
      - 1 spicchio piccolo di AGLIO
      - PANE 100 g
      - LATTE 1 bicchiere
      - PANGRATTATO
      - OLIO per friggere

      Necessaire:
      padella antiaderente

      Preparazione:
      1. mettere a mollo il pane nel latte e lasciarlo ammorbidire bene
      2. tritare il prezzemolo e l'aglio
      3. grattuggiare il parmigiano e il pecorino
      4. mettere la carne macinata in una ciotola, aggiungere il pane senza strizzarlo dal latte, il parmigiano, il pecorino, l'aglio e il przzemolo. Aggiustare di sale e pepe. A vostro paicimento una grattata di noce moscata.
      5. Iniziare ad amalgamare tutti gli ingredienti con le mani.
      6. Se al tatto vi sembrerà troppo duro aggiungere un pò di latte usato per il pane. Se al contrario vi sembrerà troppo lento, aggiungere un pò di pangrattato.
      7. Appena il composto sarà uniforme, rompere dentro un uovo.
      8. Continuare ad amalgamare. Il composto diventerà un pò più scivoloso.
      9. A questo punto, formare delle palline di carne con le mani, proprio come nel film Piovono polpette!
      10. In un piatto versare abbondante pangrattato dove passeremo ciascuna pallina di polpetta per cospargerla interamente.
      11. Mettere le palline passate nel pangrattato in un piatto e scaldare l'olio versato nella padella antiaderente
      12. Non appena l'olio sarà sufficientemente caldo, mettere a friggere le polpette abbastanza distanziate tra loro,
      13. Dorarle bene senza farle bruciare.
      Io consiglio di servirle con una porzione di purè. Il Calzinaio Matto ha invece proposto di metterle in un recipiente e di portarle al cinema al posto dei pop corn!

      Comunque le mangiate, BUONO GNAM A TUTTI!

      domenica 15 maggio 2011

      A chi è giù TIRAMISU ALLE FRAGOLE!
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      Ore 7,30 un frastuono rimbombante. Zio Brontolo, rigiraranodisi nel letto ha letteralmente scaraventato a terra il suo Mc, iniziando così la giornata... brontolando. Ormai ero sveglia, e per quanto mi sforzassi di rimanere a letto, non c'è stato nulla da fare. Così, mentre Zio Brontolo si è riassopito dopo l'ultimo sbuffo, io mi sono alzata, pronta ad ultimare le ultime cose da fare prima di dar vita alla creazione del weekend! Alle 11 ero fuori casa. Camminata con aria piacevole e alle 12,30 il mio pancino iniziava a richiedere sussistenza. Decisa a proseguire lo shopping estivo, ho pensato di fermarmi in una gelateria di Via Cola di Rienzo per un gelato. Dato che doveva essere il mio pranzo, tra i vari prezzi ho scelto una via di mezzo. 3,40 euro panna sotto, cioccolato fondente, fragola, cocco e panna sopra. Non appena riferito al barista i gusti, mi sono recata alla cassa, ma al ritorno non volevo credere ai miei occhi. No, quello non poteva essere il mio gelato. Quello è un cono per ippopotami, ho pensato mentre il barista si sporgeva dal bancone per darmelo. Una cosa gigante, ma enorme, praticamente grande quanto la mia faccia. E non è stata una mia impressione, perché tre passi dopo la gelateria, un signore si è fermato facendomi i complimenti e una signora poco di lui, davanti ad una vetrina di abiti di moda si è girata per chiedermi se fossi riuscita a finirlo. Che vergogna! E il peggio è arrivato qualche metro dopo, quando ho visto le facce di tre ragazzini seduti su una panchina scoppiare in una fragorosa risata indirizzata al mio cono. oppure a me. E la cosa più spettacolare, che leccata dopo leccata sono riuscita a finirlo! Non potevo rinunciare alla panna sotto. Dovevo per forza finirlo. E non l'ho mica fatto con tanto sforzo, perché oltretutto era anche buonissimo e la panna poi... Sublime. Quindi per tutti quelli di Roma a cui ho fatto venire l'acquolina in bocca segnatevi questo nome: Portofino. Consiglio solo di recarsi lì digiuni e con una grande voglia di gelato, perché altrimenti non riuscirete a finirlo!
      E per rimanere in teme dolciario, non posso allora non descrivervi la prelibatezza che tornata a casa ho preparato per questa sera. Raduno di cugini. Tutti a casa della media e non posso fare brutta figura visto che ho iniziato a mettere le mie ricette sul blog. Così ce l'ho messa veramente tutta, credetemi. E il risultato non è un Tiramisu alle fragole, è un vero e proprio capolavoro! Bhè se il capolavoro è anche buono lo sapremo solo questa sera, ma dai vari assaggi non c'e' da preoccuparsi. Spero solo che non abbia bagnato troppo i savoiardi. Bhè sì, i Savoiardi. Perché per fare un tiramisu degno di questo nome ci sono dei precetti fondamentali a cui non si può sfuggire. E' tassativamente vietato usare biscotti secchi, pavesini, saiwa e qualche altro assurdo biscotto vi venga in mente. il tiramisu nasce col savoiardo, non c'è dubbio. E poi, bando alle varie ricette che ho sbirciato su internet in cui si propongono ricotta, jocca o altro formaggio a sostituzione del mascarpone. Il tiramisu è un dolce grasso, è un dolce ipercalorico, è un dolce che Tira Su. Se sostituissimo gli ingredienti con il quale è stato ideato per cercare di farlo più leggero, stravolgeremmo il senso stesso di questo dolce. Quindi, qualora in passato abbiate fatto il tiramisu cambiando sostituendo con non so cosa questi due ingredienti indispensabili, bhè sentitevi in colpa.
      Inoltre, altra regola fondamentale, che non vale solo per questo dolce, ma anche per tutti quelli che non vanno cotti, è di usare solo uova freschissime. Mi rendo conto che non tutti hanno la possibilità di prenderle direttamente dal contadino, ma ci si può organizzare. Io, per esempio, ho affittato una gallina. Sì, avete capito bene, sono affittuaria di una gallina! Già vi ho parlato del mio amico e della sua associazione biologica, appunto il nome Cambiologica, ed è proprio da lui che è partita questa iniziativa. Oltre a coltivare i vari ortaggi, alleva a terra anche un po' di galline. Con pochissimi euro che servono al sostentamento della mia gallina, mi assicuro ogni settimana circa 4-6 uova super fresche, covate da galline nutrite solo da mangime biologico. Lo so sembra una cosa assurda, figuratevi per me che nemmeno le amo, ma così ho risolto il problema anche a mia madre, perché in due è impossibile riuscire a consumarle tutte e poi chiunque le ha assaggiate me le continua a chiedere. Ora capite perché sono certa che quest'opera artistica di tiramisu, oltre ad essere bella da vedere, sarà anche buonissima??

      TIRAMISU' ALLE FRAGOLE

      Ingredienti per 10 persone:
      • 1 pacco di SAVOIARDI
      • 1 kg di FRAGOLE
      • 250 ml di PANNA FRESCA da montare
      (come detto non amo le uova, così al posto degli albumi, preferisco di gran lunga usare la panna montata. Ma non è l'unico motivo. Qualora mangiate il tiramisu il giorno dopo, gli albumi tenderanno a smontarsi, cosi da rendere la crema troppo liquida. Ad ogni modo, per gli integerrimi tradizionalisti, sostituire la panna con 5 albumi montati a neve)
      • 500 g di MASCARPONE
      • 1 LIMONE
      • 6 rossi d'UOVO
      • 6 cucchiai di ZUCCHERO + altro pò per macerare le fragole
      Necessaire:
      - Teglia di alluminio per 8 persone
      - 3 ciotole di grandezza media
      - 1 ciotola grande
      - frullatore
      - frusta elettrica

      Preparazione:

      1. lavare bene le fragole con acqua fredda e privarle delle foglioline
      2. mettere da parte qualche fragolina piccola per guarnire
      3. tutte le altre tagliarle in piccoli pezzetti
      4. metterle in una ciotola e spremere il succo di limone, togliendo i semi, e cospargerle con lo zucchero. la quantità del limone e dello zucchero è a vostro piacimento.
      5. lasciarle in frigo a macerare per almeno 3 ore (io l'ho fatto ieri sera alle 23,30 per preparare il tiramisu oggi pomeriggio)
         
        
        questo il risultato dopo ore
         e ore di macerazione....
        quanto succo, viene di berlo tutto!
          
        6.   ore e ore più tradi.... Prima di tirare fuori dal frigo le fragole, predisporre tutto l'occorrente per fare la crema
        7.   A questo punto, aprire le uova e versare i rossi con i 5 cucchiai di zucchero.
        lavorare i tuorli fino a creare una crema spumosa e omogenea.
        Proprio così!
        8.  nel frattempo, forse sentendo ll'odore di fragole, o forse per scappare dagli altri due maschiacci in fase di calore, ecco che mi è venuta a far compagnia Tarta! 
        9.  Ora passiamo alla panna. montarla fino a farla diventare così:
        10.   Ora tiriamo fuori dal frigo le fragole e dividiamo le fragole dal succo, aiutandoci con un colino
        11. tenere da parte metà delle fragole, e frullare le altre. Mescolare quindi le il frullato di fragole con il succo della macerazione.
        12. Ora, iniziamo a fare la crema per il tiramisu. Versare le uova sbattute e la panna montata nel recipiente più grande, dove precedentemente avevamo versato il mascarpone
        13. Mescolare il tutto, anche con l'aiuto della frusta elettrica, finché non si formi una crema omogenea dal colore giallognolo.
        14. A questo punto, iniziare a prendere le misure per i savoiardi!
        15.   inzuppare i savoiardi nel succo di fragole prima da un lato e poi dall'altro, stando attenti che non si bagnino troppo, altrimenti la base non sarà abbastanza ferma.
         
         16.   dopo aver fatto il primo strato di savoiardi, stendere un fitto strato di crema. non abbiate paura che sia troppa, perché poi in frigo si asciugherà notevolmente.
        17.   dopo lo strato di crema, cospargere delle fragole che precedentemente abbiamo messo da parte.
        18.   e poi ancora un strato di savoiardi inzuppati nel succo di fragole e ancora un altro strato di crema. mettere da parte il succo rimasto, che useremo per guarnire.
         
        19. e per ultimo, sopra a tutto, guarnire il tiramisu con le fragole intere.
         Proprio così!
        Et voilà... più facile a fare che a dirsi!
        20.   Far riposare in frigo per almeno 3 ore. Consumare entro pochi giorni!
        E dal mondo cucina, Sarchy e Tarta, che ne frattempo si è addormentata al suo angoletto preferito per scappare dai minacciosi maschietti che l'attendono in giardino,
        BUONO GNAM A TUTTI!


      Ps:- chi è curioso di sapere come poter affittare una gallina, o anche chi è interessato agli alimenti biologici, può visitare il sito di Cambiologica (http://www.cambiologica.it/), oppure scrivermi una mail (bottone "scrivimi" a destra) così darò tutti i recapiti.

      Faccio tutto da sola