Racconti di quotidianità e ricette per arricchirla

mercoledì 27 aprile 2011

SFIZIOFRITTI

Buongiorno e ben alzati!
Anche la mia piantina rossa sul davanzale oggi è mogia mogia. Inizio a pensare che sia capace di empatia verso chi si prende cura di lei (giuro, stavolta sto riuscendo a non farla appassire e non solo perché è una pianta grassa!), o magari dipende solo dal fatto che fuori non c'e' abbastanza sole. Anche lui non si decide a venir fuori completamente, rendendo la mia stanza a tratti assolata e a tratti offuscata. Un po' come me.
Che anche il Sole vada di pari passo con il mio umore? Naaaa...
Comunque, preso atto dei miei alti e bassi, sono consapevole che in cucina oggi non combinerei proprio niente di buono. Penso che ci sia diletto nel cucinare ciascun alimento a seconda dello stato d'animo che viviamo. E' come una cura per l'anima. Quando siamo tristi, non c'e' dubbio, è meglio gettarsi a capofitto nella cioccolata, meglio se fusa e accompagnata da frutta zuccherina. Quando invece mi sento esplodere di rabbia, ecco allora è meglio mettere le mani in pasta, nel vero senso della parola. E allora via ad amalgamare uova e farina con più forza che ho in corpo, a sbattere l'impasto sulla tavola di legno e a sfogare la nevrosi rotolando avanti e indietro il mattarello della nonna. E' quando sono felice, invece, che allora mi diletto in paste e piatti più creativi, pregustando già durante la preparazione quello che ancor più accrescerà il mio buon umore, specialmente quando a condividerlo con me c'e' qualcuno.
Il problema è proprio quando lo stato d'animo gioca a saltellare da un momento di tranquillità ad un altro di apatia, da uno stato di pace, ad uno di nero assoluto, da una fase di libero pensiero ad un'altra di groviglio più totale. Bhè, quando si è su questa altalena emotiva, allora il consiglio da seguire è stare lontani da mestoli e cucchiarelle. Fuori. Bisogna uscire, camminare, respirare all'aria aperta, distendersi su un asciugamano in una villa di Roma, prendersi del tempo per sé, tutto fuorché rimanere chiusi tra quattro mura. Il rischio è di rimanere senza fiato e di ingozzarci di qualsiasi alimento sia fornita la nostra dispensa, senza così dar diletto né al gusto e né alla mente. E se poi ancor peggio ci venisse in mente di metter mani a pentola e fuoco, ecco allora il nostro umore sono certa precipiterebbe nel totale oblio, scoprendo di aver esagerato di sale e di aver errato con le quantità, spesso troppo abbondanti. Niente da fare. Lontani dai fornelli e da qualsiasi altra fonte di calore. Astenersi dalle abbuffate che alimentano solo i sensi di colpa. Ma allora che fare quest'oggi, lasciare voi tutti a bocca asciutta a causa del mio pessimo alternarsi dell'umore? No, niente da fare. Stavolta niente prove ai fornelli, ma vi racconterò due ricette semplicissime che forse, a pensarci bene, potrei anche rifare con questo stato d'animo.
Entrambe riguardano il mondo vegetale, qualcosa quindi che può essere facilmente variato a seconda del gusto che vogliamo concederci, ed entrambe hanno in sé qualcosa che ha a che vedere con gli sbalzi d'umore, ossia gli sbalzi di temperatura.
Avete già intuito? Sto parlando dei fritti!
Sperando di farvi cosa gradita, e in questo modo di invogliare chiunque di voi in qualsiasi stato d'animo sia calato, oggi propongo due ricette veloci, sfiziose e ballerine come il mio umore.

PORRI FRITTI

Ingredienti per 4 persone:
  • 2-3 PORRI
  • 6 cucchiai di FARINA 00
  • OLIO per frittura
  • SALE
Necessaire:
coltello affilato
scolapasta
padella antiaderente
ciotola
carta assorbente

Preparazione:
  1. lavare i porri ed eliminare il bulbo della radice e il ciuffo verde
  2. tagliarli in verticale prima al centro e poi farli a striscioline quanto più possibili fini
  3. metterli in ammollo in acqua fredda e lasciarli in frigo per una 30 di minuti
  4. una volta averli freddati bene, metteteli a scolare in uno scolapasta
  5. far riscaldare l'olio nella padella
  6. scolate bene i porri e direttamente nello scolapasta spolverati con la farina
  7. muoveteli per far assorbire bene la farina e asciugare i residui di acqua
  8. quando l'olio sarà ben caldo (fate la prova con uno stuzzica denti, se appena immerso fa le bollicine, l'olio è pronto) friggete i porri un po' alla volta.
  9. state attenti agli schizzi. più acqua sarà rimasta più ce ne saranno.
  10. Appena dorati e croccanti scolateli a fate assorbire l'olio con una carta assorbente.
Vi consiglio di servirli per accompagnare zuppe, vellutate e anche risotti, ma anche mangiati come chips saranno buonissimi!

FRITTELLE DI ZUCCHINE E CIPOLLE




Ingredienti per 4 persone:
  • 2 ZUCCHINE grandi
  • 2 CIPOLLE medie
  • 150 g di FARINA 00
  • 2 bottiglie da 66cl di BIRRA CHIARA
  • OLIO per friggere
  • SALE
Necessaire:
padella antiaderente
ciotola
frusta elettrica (consigliata)
coltello affilato
carta assorbente

Preparazione:
  1. tagliare le cipolle e le zucchine alla julienne
  2. dividere i due albumi dai tuorli
  3. in una ciotola mescolare bene i tuorli, la farina e un po' alla volta la birra, fino ad ottenere una consistenza liscia e densa
  4. montare a neve gli albumi e mescolarli alla pastella
  5. in caso la pastella creata sia troppo densa aggiungere un po' di birra, in caso sia troppo liquida mettere ancora un po' di farina
  6. versare le zucchine e le cipolle tagliate nella pastella
  7. con un cucchiaio prendere le verdure in pastella e friggerle in cucchiaiate nell'olio bollente
  8. scolate le frittelle su carta assorbente e salarla solo dopo averle fritte.
E anche quest'oggi buono gnam a tutti!

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