Racconti di quotidianità e ricette per arricchirla

martedì 12 aprile 2011

A SCUOLA DI CUCINA

Rieccomi qui, dopo un weekend all'insegna del mangiar bene e del bio.
Sabato mattina la sveglia è suonata nuovamente presto, talmente presto che quasi facevamo tardi. Ovviamente, non a lavoro. Nel weekend non si deve mai, e dico mai, pronunciare la parola lavoro. Faccenda che si svolge dal lunedi al venerdi. Nel weekend, pausa. Pausa da tutto. In genere anche dalla sveglia, quella del cellulare impostata con i comandi "sabato e domenica non ti voglio sentire, nemmeno per ricordarmi il compleanno di mia zia!". E invece questo sabato la sveglia ha tuonato alle 9 puntuali. Balzo in avanti ed eccomi catapultata dal letto alla caffettiera, dalla caffettiera al letto ( per svegliare la metà maschile del letto!), dal letto all'armadio e poi sotto la doccia. E poi in fuga nel traffico verso la scuola del Gambero Rosso. Ora la domanda sorge spontanea: come fa la gente a intrufolarsi nel traffico alle 9,30 del mattino di Sabato??? ma questi non dormono mai?
Fatto sta che siamo arrivati con un quarto d'ora di ritardo, dopo ovvia e conseguente crisi isterica in auto incolpandoci a vicenda sul ritardo. Colpa di nessuno. Non si può calcolare il traffico in città anche nel weekend. Sull'Aurelia sì, soprattutto con le belle giornate, così come sulla cassia, sulla Flaminia e su tutte quelle belle strade romane con i nomi di gens antiche. Appunto, su quelle. Non su Viale Marconi. Marconi è di un'altra epoca, indi nessuno può pensare di trovare traffico anche lì.
Vabbè, dopo le ringhiate in macchina, eccoci arrivare a grandi falcate al nostro corso di cucina. Una cucina per due. Una cucina gigantesca in cui in due si sta larghissimi ed è impossibile sbagliare. Davanti si ha uno chef (bravissimo e simpaticissimo) che con una serie di battutte ed esempi pratici spiega i piatti che si andranno a preparare. Un antipasto, un primo, un secondo ed un dolce. Il tutto condito con spezie e aromi afrodisiaci per una cenetta romantica, che ovviamente a casa nessuno ripeterà mai. Io e "l'aiuto chef" ci siamo dilettati con delle mazzancolle al ristretto di fragola, dei maltagliati con vongole, mazzancolle e seppia al profumo di lavanda e tartufo, un hamburger di cernia con insalata all'arancia e un tortino di cioccolata e fragole. Ora, va bene tutto, il palato sicuramente ha trovato di che sfamare la sua insiaziabile voglia di gusto, ma una volta aver saziato lui, come potremmo anche solo pensare di soddisfare la coppia dopo una cena con tutta questa roba? Della serie: e chi s'arza più?!?!?
Cmq pranzo squisito, affinità riconciliata e mattinata di sole e profumi che mette un'allegria addosso che ti si toglie solo il lunedi alle 6,30 quando risuona la sveglia. Sì, quella per ricominciare la settimana di lavoro.
http://www.gamberorosso.it/

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Faccio tutto da sola