Racconti di quotidianità e ricette per arricchirla

mercoledì 13 aprile 2011

cena post teatro... PIZZA!

Come al solito tutto di corsa. Lo spargitore di calzini per tutta casa è passato a prendermi a lavoro, siamo approdati di tutta fretta a casa per un'aggiustatina al look (wow, mi sono anche truccata!) e poi di nuovo in macchina verso Trastevere, dove ci aspettavano dei suoi colleghi di Master per un aperitivo frugale, tanto per mettere un tappo al mio pancino brontolante prima dello spettacolo.
A teatro. Tutti a teatro. Un piccolo teatro a Testaccio. Andava in scena "Gli Sketchati", uno spettacolo ideato, prodotto e recitato da un altro collega di master di Misterfilm. Era la prima volta che conoscevo la gran parte dei suoi colleghi. In due anni non c'e' mai stata l'occasione, o in qualche modo si è incosciamente impedito che accadesse.... chissà! Dato di fatto è che... quando a tordi e quando a grilli (direbbe Svezia...ma questa è un'altra storia!) e voilà... una folla di nuovi volti, anche qualcuno conosciuto!
In linea di massima tutti tranquilli, eccetto una sbillunga secca e zecca, tutta strana che stava per beccarsi un'accoglienza, come dire, poco cordiale. Ma il self control ha avuto la meglio e mi sono trattenuta da un bel vaffffffff, che poi ho scoperto non avrebbe imbarazzato più di tanto il mio consorte. Peccato, occasione mancata!
Ore 21, tutti accomodati in platea e pronti a gustare lo spettacolo... gli altri... perché a me le noccioline dell'aperitivo non avevano fatto altro che aprire lo stomaco, che rumoreggiava in accordo con i brusii della sala. Che fame! Ma devo dire che l'attesa è stata proficua, perché dopo lo spettacolo, onorati dalla presenza del regista-attore-produttore-clapman dello spettacolo ci siamo diretti in una pizzeria proprio lì vicino.
Aperta parentesi dovuta per onor del vero.... PIZZERIA DA REMO, non ricordo la via, che poi cercherò su google e inserirò come link, merita una sosta in caso qualcuno si trovi dalle parti di Testaccio.  Posto che definirei ... romano, ma romano old style, con tavolacci di plastica sul marciapiede, tovaglie di carta plastificata e servizio di carta, portato a tavola alla spicciolata da un unico cameriere che provvede a servire tutti i tavoli. Fantastico. Immagino che gli amanti del bonton cittadino non apprezzino molto queste chicche da cives romanus, ma se aggiungete che la pizza era romana, ma romana romana, ossia fina fina, ma proprio fina e cotta al forno a legna, e che il prezzo era veramente paragonabile a quello del mc royal delux... voi capite bene che il karma esiste e io ieri sera la mia opera buona l'ho proprio fatta!
Non so, direi che nel giro di un'ora ci siamo seduti, abbiamo ordianato, io ho divorato nella frazione di battito di ciglia una pizza margherita ai funghi davvero squisita. Peccato solo che c'erano tante altre persone, perché altrimenti non mi sarei proprio vergognata di ordinarne un'altra. E per chi è romano  sa che non esagero. Ormai è diventata un'impresa alla 007 trovare un pizzeria che faccia ancora una pizza così fina, tanto da non saziarti per niente. E' questo il bello e anche il buono! Un velo di impasto e un congruo condimento. A tal proposito, rendo conto di una veloce ricerca che ho fatto su internet a proposito della pizza romana Un noto sito di ricette, testuali parole, la descrive come "una delle tante varianti della pizza napoletana verace ". Rispondo alla romana: "ma de che!".
La pizza romana è  l'apotesi della stenditura di acqua e farina, e non ha nulla a che vedere con quella napoletana, che per carità non discuto, ma che è un'altra cosa. E' come dire che il diamante è una delle tante varianti di pietre. Vi risulta assonante??? NO, nemmeno un po'. Il diamante è un gioiello, le altre sono pietre, così come la pizza romana!
Ad ogni per i più curiosi e golosi questo è il link della pizzeria dove sono andata ieri sera e che sicuramente mi rivedrà ospite tante altre vole in queste serate calde.

E questa è la mia personalissima ricetta segreta per un'ottima pizza romana...

Pizza ROMANA
Ingeredienti:
- per l'impasto: farina, acqua, lievito, olio e sale
- per il condimento: passata di pomodoro, olio, sale, pepe, mozzarella, basilico
Preparazione:
vi consiglio di seguire questo link: è il magico sito della Barilla....... io ancora non ci ho provato perchè vivo a Roma e finchè sarò qui, me l'andrò a gustare in pizzeria, qualla romana!
Ma per chiunque voglia provarci, o non è così fortunato, seocndo me questa è la miglior ricetta per farla in casa.


Per chi invece vuole qualche consiglio sulle più buone pizzerie di Roma, ecco la lista delle mie prefeite!

- Da Remo (da ieri sera al primo posto! - testaccio)
- Ai marmi (trastevere)
- Acqua, farina e... (varie tipologie, anche per i più stanchi della solita forma rotonda - quartiere africano)
- Dal cassamortaro (flaminia vecchia)
- Cocco (appia)
- Da baffetto (campo de fiori)
- Dar poeta (vicolo del bologna)

e.... buono gnam!

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