Racconti di quotidianità e ricette per arricchirla

venerdì 8 aprile 2011

Cambio di stagione

Come dicevo ieri è arrivato il caldo, e con esso inesorabilemnte si deve correre verso l'armadio e... guardarlo, scrutarlo, analizzarlo per rendersi conto di quanta roba si è accumulata nel corso della fredda stagione. Non so, aprire quelle maledette ante con gli occhi di chi ormai da giorni torna a casa con un alone di sudore sotto le ascelle, per fortuna non puzzolente, ma purtroppo evidente, rende quel gesto maledettamente insopportabile. Ritrovarsi davanti quella mole di maglioni fa continuare a sudare come fossimo appena arrivati all'aeroporto di Sharm el Sheik ancora con il cappotto di Febbraio. Ma non siamo a Sharm el Sheik. Le nostre ghiandole putroppo non hanno il dono della contestualizzazione e così inziano a piangere lacrime di sudore come stessimo tagliando le cipolle. Ma le cipolle siamo noi con ancora addosso i tre stratti di canotta-camicia-maglioncino che ci siamo infilate la mattina alle 7, convinte che fuori facesse freddo e che più tardi invece si sarebbe alzata la temperatura, salvo scoprire poi, appena messo il piede fuori dal portone, che il sole è già alto e che nel tragitto casa-metro-ufficio si creerà inesorabilmente quella macchia translucida e bislunga sotto le braccia, da non permetterci di tirar via il maglioncino. E così sono le 6 del pomeriggio e siamo davanti lo specchio dell'anta dell'armadio ancora vestite, nemmeno fosse Natale e noi stessimo impersonando la Befana alle Hawaii!
Delirio!!! E allora via subito pantaloni, calzini con hellokitty sulla slitta, i tre strati cipollosi del pezzo di sopra ad infilarci le prime culotte che troviamo, al posto dei calzoncini che, ahimè, sono ancora riposti sull'ultimo scaffale più alto dell'armadio. Ahhhhh finalmente in mutande! Che libertà e che freschezza. Da quanto ce lo sognavamo?? E anche se abbiamo ancora le gambe color latticino ammuffito e qualche pelo lasicato lì a difesa dell'impero, ci sentiamo subito più calme. Ah ora sì che si sta bene!
E dopo aver bevuto un bicchiere di Estathe (sì è proprio arrivata la bella stagione) e aver fatto un giretto fuori in veranda con addoso le culotte e una magliettaccia di cotone tutto ingrinzito, senza badare minimamente al vecchietto che dal 3° piano del balcone sta per avere un infarto, è arrivato il momento. Sì è proprio quello il momento. Non possiamo tirarci indietro. Impossibile. E se anche ci sta per passare per la testa che potremmo rimandare il tutto al weekend, una cosa deve per forza convincerci che non possiamo desistere: l'alone non ancora puzzolente, ma che a breve lo diventerà, che ci ha accompagnate in giro per shopping, o alle riunioni con quel tipetto neinte male dell'azienda di Milano e che ci ha costrette a imbalzamarci con le braccia lungo i fianchi per scongiurare l'impossibile: la macchia c'e' e si vede!
Ehi, dico a voi, a  tutte quelle che in questo momento stanno pensando che io stia esagerando. Vi devo mica ricordare quante braccia si vedono spuntare dai finestrini delle auto la mattina al semaforo??? voi siete tutte quelle signorine che pensano che far passare l'aria dalla manica faccia effetto fon. No. Assolutamente no. Il fon asciuga i capelli, l'aria dal finestrino fa solo effetto colla: secca la macchia ed evidenzia ancor di più il contorno giallo-verdognolo dell'alone.
Allora, preso atto che questo è il momento e che non si può rimandare, ecco quello che ieri ho fatto io per il mio cambio di stagione. Sarà una descrizione veloce, perchè veloce è come l'ho reso. Niente prove vecchi e nuovi pantaloni, niente passerelle di fronte lo specchio, ma solo l'utilitaristico atto di prendere, spostare e impilare.
Ecco allora le mosse:
- aprire tutte le ante e i cassetti dell'armadio dove sono riposti gli indumenti,
- tirare fuori così come stanno i maglioni, le magliette, i pantaloni, le gonne. Tutto diviso per "argomenti" e metterlo su divano/letto/sedie.
- Ricordare di lasciar libero uno sgabello per arrampicarsi in alto. Io ho disposto un puff rigido accanto allo sgabello, perchè data la mia basezza ho pensato di non rischiare arrampicandomi con la pila di roba tra le mani.
- Una volta tirate fuori tutte le cose, andare verso il frigo e bere molta acqua. La sudarella ci fa perdere troppi liquidi. Per le stacanoviste non c'e' bisogno, ma per un bradipo come me è stata necessaria una sigaretta di pausa.
- Armi alla mano: sgrassatutto e pezzetta. Io anche un deodorante spray (coccolino spray) perchè casa è umida. Pulire e far asciugare.
- sperando che la scorsa stagione abbiate messo tutte le cose in ordine (io ovviamente no), tirare fuori prima le magliette e metterle al posto di quelle con le maniche lunghe. E cosi via per pantaloni, gonne, etc....
- A questo punto riporre al posto di quelle, tutti gli indumenti invernali.
- Nel fare questo mi sono resa conto di tutti quei maglioni e jeans che hanno albergato gratuitamente nel mio armadio senza mai pagare il pegno di essere indossati e così... Buttati via. Tutto lanciato per terra in una angolo remoto e poi riposto in un borsone gigante.
- Il borsone lo consegnerò alla mia mammina, la quale provvederà a riepilogarmi tutto quello che sto buttando per convincermi a tenere da parte per la mia futura figlia (ovviamente non sono incinta e prendo la pillola,q uindi non vedo per quale arcano motivo io mi debba lasciare da parte dei vestiti che già io considero vecchi, figuriamoci tra trent'anni la mia ipotetica figlia, e soprattutto chi ha detto a mia madre che sarà femmina???)
- Durante tutto questo spostamento di vestiti, maglioni, tra magliette che entrano e jeans che vanno, ovviamente, una volta richiuso l'armadio, mi sono accorta di iniziare a starnutire. Polvere. Acari. Cazzo, non ci avevo proprio pensato. Ieri ho passato l'aspirapolvere e ora di nuovo questo casino! Allora, regola da memorizzare per il prossimo anno: lasciare la casa uno schifo per almeno una settimana prima del cambio di stagione.
- Ah, ora sì che va meglio! Dopo aver riposato lo swiffer e aver buttato il panno per non far pensare al mio ragazzo di aver catturato un topo grigio, ho pensato di essermi meritata proprio una bella dose extra di nutella ed estathè, perchè in fondo è ancora primavera e quindi l'estathè rinfresca e la nutella ancora scalda!
- Ah, a proposito, inutile misurare gli indumenti della scorsa stagione durante il cambio di stagione, perchè in queste tre ore io avrò preso circa tre chili!

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